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F1 | Piastri: “Aiutare Norris? Ne abbiamo parlato, ma la risposta è no”

Il sogno mondiale si sta pian piano spegnendo per l'australiano, che sa di aver bisogno di un aiuto esterno per rientrare in lotta. Dietro le quinte si è parlato con il team della possibilità di aiutare Norris, ma Piastri vuole giocarsi le sue chance fino alla fine, a partire dal Qatar, pista dove dovebbe sentirsi più a suo agio.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri è consapevole di attraversare un momento complicato e che il mondiale, ormai, non è più un obiettivo realistico senza un aiuto esterno. I 24 punti di vantaggio di Lando Norris gli permettono infatti di gestire con un certa tranquillità, al punto da poter chiudere al terzo posto in ciascuna delle tre gare rimaste e conquistare comunque il titolo.

Paradossalmente, la squalifica di Las Vegas ha consentito a Piastri di recuperare qualche punto sul compagno di squadra: senza quella doppia esclusione, il distacco dalla vetta sarebbe infatti ancor più ampio. Allo stesso tempo, però, l’episodio ha favorito la rimonta di Max Verstappen, che ha ormai completato l’aggancio a Piastri per il secondo posto.

Nel ricostruire l’accaduto, il pilota della McLaren ha spiegato che, nonostante il porpoising accentuato, non aveva percepito durante la corsa quanto fosse concreto il rischio di una squalifica. A rendere la situazione ancora più complessa è stato il guasto a un sensore dedicato alla raccolta dati sulla sua monoposto.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images

Un insieme di fattori che, sommati, hanno portato a una clamorosa esclusione, frutto di un errore nel setup della monoposto. Secondo il team, la scarsità di riferimenti raccolti nelle prove libere aveva spinto gli ingegneri a optare per un margine di sicurezza, ma la precauzione non è bastata: la doppia squalifica ha così riaperto gli scenari di una lotta mondiale che sembrava già chiusa.

Norris avrà comunque il suo primo match point in Qatar, dato che gli basteranno solo due punti in più dei rivali per chiudere i conti. La minaccia di Max Verstappen resta concreta, ma la McLaren ha ribadito la parità tra i suoi piloti, chiarendo che Piastri non sarà chiamato a fare da spalla al compagno di squadra, nonostante se ne sia discusso, proprio perché vuole giocarsi fino all'ultimo le sue chance.

“Ne abbiamo parlato brevemente e la risposta è no” - ha spiegato l’australiano quando gli è stato chiesto se sarebbe pronto ad aiutare Piastri nella lotta per il mondiale -. “Ho gli stessi punti di Max e ho ancora delle chance di vincere il titolo se le cose vanno a mio favore. C’è una chance ed è successo anche altre volte, quindi non è impossibile. Ma so di essere in una condizione di svantaggio e che non basteranno 2 weekend perfetti da parte mia. Cercherò di fare del mio meglio e vedere cosa accadrà”.

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Chris Graythen / Getty Images

Nonostante il sogno mondiale si stia affievolendo dopo una serie di gare avare di soddisfazioni, Piastri non ha intenzione di rinunciare alle proprie ambizioni e continuerà a lottare finché avrà una possibilità. Resta però evidente che, per riuscirci – o anche solo per trovarsi nelle condizioni di supportare Norris – dovrà ritrovare quella velocità che sembra aver smarrito, in modo da trovarsi nelle condizioni da poter sfruttare eventuali occasioni favorevoli.

Dopo Monza, infatti, solo in un’occasione è riuscito a mettersi davanti all’inglese, nelle qualifiche di Singapore. Ancora più significativo, però, è il trend: tra prestazioni sottotono ed errori, l’australiano non sale sul podio da sei gare, uno scenario che sembrava impensabile fino a pochi mesi fa. Ora, nel pieno di questo periodo difficile, spera che il Qatar possa offrirgli l’occasione per invertire la rotta.

“Sono fiducioso. Penso sia un circuito che mi piace, un tracciato in cui ho fatto bene in passato. Credo che a Las Vegas il passo fosse ragionevole, anche se la qualifica, alla fine della Q3, non è andata come avrei voluto e poi la gara… beh, la gara è stata quella che è stata, con qualche errore”, ha detto Piastri, che qui in Qatar ha ottenuto sia la sua prima pole che la sua prima vittoria, sebbene siano giunte tutte e due negli appuntamenti sprint ed entrambe siano state favorite da parte proprio degli errori di Norris.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Un weekend positivo sarebbe fondamentale, non tanto per la classifica, quanto per il morale: chiudere la stagione in crescendo significherebbe affrontare l’inverno con meno dubbi e senza il peso di una sosta resa ancor più dura da quel sogno mondiale che si è progressivamente spento.

Piastri ha sofferto molto sui tracciati con un basso livello di grip, come si è visto ad Austin, in Messico e a Las Vegas, ma in Qatar lo scenario sarà diverso. L’incognita principale resta il vento, capace non solo di destabilizzare la monoposto nei curvoni, ma anche di portare la sabbia sull’asfalto e ridurre l’aderenza.

“Credo che ad Austin e in Messico ci sia stato più o meno lo stesso problema, con situazioni simili che non sono riuscito a gestire abbastanza rapidamente. Penso invece che il Brasile, onestamente, non sia stato un brutto weekend dal punto di vista del passo: l’incidente nella Sprint ha significato che non siamo riusciti a portare la macchina nella finestra ideale dopo tutte le riparazioni da fare e il poco tempo a disposizione”.

“Non penso quindi che ci sia stato un problema continuo dopo il Messico: sicuramente ad Austin e in Messico ho avuto la stessa difficoltà, ma credo che gli ultimi due weekend siano stati più una combinazione di errori e di altri fattori che di passo puro. “Ovviamente qui è un circuito molto diverso: velocità più alta, l’asfalto ha molto più grip, abbastanza costante, magari c’è un po’ di vento, ma le temperature sono comunque stabili. Quindi sì, spero davvero possa essere un buon weekend”.

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