F1 | Le monoposto 2026 saranno diverse dei rendering della FIA
La Federazione Internazionale ambisce a ridurre il peso delle F1 di una trentina di chili rispetto alle monoposto di oggi, ma l'obiettivo non sarà facilmente raggiungibile perché le power unit cresceranno di 34 kg. Il legislatore, oltre a ridurre le dimensioni delle macchine, sarebbe disposto ad adottare materiali vietati come il metal-matrix.
Le monoposto 2026 non saranno mai come il rendering che la FIA ha presentato prima del GP del Canada. Nella riunione che le squadre hanno svolto sabato a Montreal con il promotore del campionato, i team principal hanno fatto presente che alcuni aspetti che dovrebbero caratterizzare le cosiddette vetture agili sono velleitari.
Le squadre hanno fatto le loro simulazioni dalle quali sarebbe emerso che la riduzione di peso di circa 30 kg sarà praticamente impossibile nel momento che ai Costruttori delle power unit è stato concesso un aumento della massa da 151 kg a 185 kg, un delta che è superiore al peso che si vorrebbe risparmiare.
Nell’idea del legislatore federale ci sarebbe la volontà di ridurre le dimensioni delle vetture (20 cm di passo; 10 cm di larghezza) stringendo le gomme che resteranno di 18 pollici, ma questi interventi non basterebbero a compensare l’incremento del peso concesso ai motoristi, anche se dovesse essere autorizzato l’uso di metal-matrix, magnesio e titanio nella costruzione di alcune parti.
La Federazione Internazionale è consapevole che bisogna fare degli sforzi sulla parte telaistica per raggiungere il target di progetto, ma il timore delle squadre è che liberalizzando dei materiali nobili si rischierà solo un’importante impennata dei costi a vantaggio di un modesto calo di peso.
Rendering dell'auto F1 2026 FIA
Foto di: FIA
Secondo i team le prestazioni della vettura proposta dalla FIA non saranno adeguate alla serie pinnacolo dell’automobilismo mondiale, avvicinandosi più alla Formula 2 che alla Formula 1 attuale. L’idea, quindi, sarà quella di cambiare le carte in tavola: il cambiamento di filosofia aerodinamica, reintroducendo un fondo piatto al posto dei canali Venturi e riducendo l’efficacia dell’estrattore posteriore, per abbattere del 30% il carico aerodinamico non pare la strada migliore per ottenere un buon risultato finale.
La bozza di regolamento una volta che sarà approvata dal Consiglio Mondiale della FIA potrà essere emendato, ma per cambiare le norme sarà necessario raggiungere la maggioranza delle squadre. E non sarà facile trovare la piena collaborazione dei team senza che qualcuno cerchi dei vantaggi per portare idee e soluzioni che meglio conosce.
Insomma prepariamoci a una fase di definizione delle norme piuttosto turbolenta nella quale l’aspetto politico potrebbe avere un peso decisamente superiore a quello tecnico e sportivo. Qualcuno ha pensato di aumentare la disponibilità di carburante per il motore termico, per evitare che ci possano essere momenti in cui una PU con la batteria scarica possa trovarsi a girare con quasi il 50% di potenza in meno.
Nikolas Tombazis, responsabile FIA del settore monoposto, confida che ci possa essere una collaborazione dei Costruttori per trovare una sintesi regolamentare che permetta di deliberare una F1 2026 in linea con le aspettative. Il dubbio è che si possa scatenare una battaglia sotterranea con colpi bassi…
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