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F1 | Allison: “Le novità funzionano, ma Montreal ci ha aiutato”

In Canada Mercedes ha conquistato il suo miglior risultato stagionale, sprint escluse. Le novità hanno aiutato a rendere la W15 più facile da guidare, migliorando il bilanciamento grazie a una riduzione del sottosterzo, ma Allison è consapevole che ciò non basta e che le performance viste a Montréal sono anche il frutto di condizioni favorevoli.

George Russell, Mercedes F1 W15

L’ultimo appuntamento del Canada ha messo in mostra una Mercedes che a tratti è sembrata rinata, in pole al sabato e in lotta per il podio alla domenica, con prestazioni tali che hanno spinto la scuderia ad avvertire un retrogusto amaro perché vi era l’opportunità di fare anche qualcosa in più senza determinati errori.

Tuttavia, per quanto Montréal abbia improvvisamente acceso la W15, dall’altra parte la stessa squadra della Stella è conscia che una rondine non fa primavera e che le caratteristiche della pista canadese possono aver giocato un ruolo chiave nelle buone performance della monoposto.

Per questo James Allison ha spinto sul pedale del freno dopo il buon weekend in condizioni variabili, indicando come sarà difficile ripetere le medesime performance nei prossimi appuntamenti, anche se dovrebbero arrivare ulteriori novità, tra cui un fondo rivisto.

Dettaglio del muso e dell'ala anteriore della Mercedes W15

Dettaglio del muso e dell'ala anteriore della Mercedes W15

Foto di: Giorgio Piola

Negli ultimi weekend Mercedes ha provato a risollevare le sorti di una W15 che non ha mai dato i risultati sperati, tanto da spingere qualche mese fa Toto Wolff a dire che aveva quasi perso la speranza e che era difficile essere ottimisti dato il grosso gap accusato dai rivali di testa. Il riferimento non era solo la Red Bull, bensì anche Ferrari e McLaren, che si erano dimostrate più competitive della Stella, confermando come si potesse fare un salto di qualità.

Per questo sono progressivamente arrivati nuovi aggiornamenti, tra cui qualcosa nella zona anteriore, rinunciando a quell’ala anteriore che aveva sorpreso alla presentazione con un solo cavo a collegare il flap al muso, liberando la zona per il passaggio dell’aria. Abbandonato quel concetto, a Monaco la W15 si era presentata con una nuova ala, montata però solo da George Russell, dato che Lewis Hamilton aveva deciso di non rischiare di alterare il bilanciamento in corso d’opera durante il weekend date le poche scorte a disposizione.

In Canada entrambi i piloti hanno potuto fare affidamento sulla nuova unità che, secondo Allison, ha funzionato come sperato, fornendo maggiori vantaggi in Canada, tracciato dove conta più l’aspetto aerodinamico, rispetto a Monaco, pista dove il grip meccanico ha un ruolo più importante. I piloti hanno trovato maggior confidenza, anche perché ha aiutato a ridurre quel fastidioso sottosterzo di cui l’auto soffriva nella prima parte di campionato. Se lo scorso anno le W14 dovevano lottare con un eccessivo sovrasterzo, in questa stagione si è presentato il problema opposto e l’ala nuova ha aiutato a restituire un miglior bilanciamento.

"Ci aspettavamo che si comportasse bene. Ci aspettavamo che in Canada avrebbe dato un po' di più rispetto a Monaco, perché il circuito canadese, per quanto insolito, è più normale di quello monegasco”, ha dichiarato James Allison nel classico debrief post-weekend del team di Brackely.

George Russell, Mercedes F1 W15, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

George Russell, Mercedes F1 W15, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Francois Tremblay / Motorsport Images

"Così è stato, ha fornito prestazioni migliori. Ha reso la vettura più facile da guidare, ben bilanciata e l'ha resa più semplice per i piloti invece di essere l'elemento contro cui dovevano combattere, aspetto che è stato uno dei nostri problemi nella prima parte della stagione".

Secondo Allison, ora la finestra per sfruttare la vettura, soprattutto a livello di setup, si è ampliata, ma è presto per dire che tutti i problemi si siano risolti perché il percorso da affrontare è ancora molto lungo: “Penso che l'abbiamo ampliata in modo sostanziale. Credo che ci sia ancora molto da fare e lo sapremo con certezza quando andremo sul prossimo circuito, che è Barcellona, perché lì c'è una gamma molto ampia di curve. Inoltre, la pista è molto più calda e quindi sarà un test piuttosto severo per la macchina", ha aggiunto il direttore tecnico della Mercedes.

In passato la Stella aveva spesso ben figurato sulle curve del tracciato di Barcellona, ma con la decisione di cambiare il concept aerodinamico durante il 2023, anche certi punti di forza sono variati, con la vettura che ha iniziato a mostrare prestazioni migliori nelle curve più lente invece che nei curvoni ad alta velocità. Per questo si tratterà di un vero e proprio test per la W15, anche perché nelle poche piste con curve molto rapide, come Jeddah a inizio stagione, la monoposto aveva mostrato ancora qualche segnale di difficoltà nel rapporto tra la gestione dei rimbalzi e delle altezze da terra per generare carico dal fondo.

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebbene Allison sia convinto che la squadra abbia migliorato la propria vettura a piccoli passi, è anche consapevole che sono necessari ulteriori aggiornamenti per garantire che l’auto continui ad avere il livello di prestazioni raggiunto in Canada.

"I cambiamenti che abbiamo apportato stanno sicuramente rendendo questa vettura migliore e questo sarà vero in ogni circuito in cui andremo. Ma le caratteristiche di Montreal probabilmente l’hanno fatta sembrare un po' più veloce di quello che vedremo nelle prossime gare. Penso che sia più probabile che saremo competitivi, ma non davanti”.

"I prossimi circuiti sono un po' più impegnativi per una vettura: asfalto caldo, velocità di percorrenza in curva più elevate e altri aspetti del genere. Tuttavia, detto questo, so anche cosa ci aspetta. So anche cosa stiamo progettando per migliorare ulteriormente la vettura”, ha aggiunto Allison.

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