Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Ultime notizie

F1 | Regole 2026: più benzina per evitare la guerra dei motori?

La FIA vuole chiedere la collaborazione dei Costruttori per cambiare l'equivalenza della potenza del motore endotermico con l'energia elettrica. Con più e-fuel (5/8 kg) nel 2026 si eviterebbero monoposto che potrebbero restare con la batteria scarica, uscendo da una situazione di imbarazzo. Serve l'unanimità delle squadre e Mercedes...

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

La coperta è corta. Sui regolamenti 2026 sta venendo a galla in modo chiaro quello che era prevedibile: per convincere l’Audi a entrare in F1 e alla Honda di rientrare nel Circus, si sono fatte delle concessioni sulle power unit che ora rischiano di costare molto care. Lo staff FIA diretto da Nikolas Tombazis ha cercato di fare i miracoli per evitare di vedere fra un paio di anni delle monoposto Frankenstein, come le aveva definite provocatoriamente Christian Horner, team principal Red Bull.

Andrea Stella, collega di McLaren, dopo la pubblicazione della bozza di regolamento di telaio e aerodinamica, ha rincarato la dose temendo che ci possano essere F1 “…troppo lente in curva e troppo veloci in rettilineo”.

L’idea di pareggiare la potenza del motore endotermico con quella elettrica è stato un salto in avanti che sta creando più problemi che opportunità di sviluppo, dal momento che nelle norme sono state introdotte delle limitazioni nel flusso del carburante per impedire che l’unità endotermica venisse utilizzata come rigeneratore di energia elettrica, qualora si scaricasse la batteria anzitempo.

Le monoposto più leggere (circa 30 kg), più corte (20 cm di passo), più strette (10 cm) sono state pensate con l’obiettivo di ridurre il carico aerodinamico del 30% (con un fondo parzialmente piatto e un diffusore meno estremo), puntando a una riduzione della resistenza aerodinamica del 55% grazie anche all’adozione dell’X-Mode.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Foto di: FIA

Nonostante tutte le alchimie (la progressiva riduzione di portata di energia elettrica al crescere della velocità), sembra sempre più evidente che su piste molto selettive per i consumi resta il rischio di vedere monoposto che si sfruttano solo la cavalleria del 6 cilindri turbo (circa 550 cavalli), mentre saranno a zero di elettricità, dovendo contrastare magari macchine capaci di sfruttare i mille cavalli.

Nikolas Tpmbazis, responsabile FIA del settore monoposto, nella conferenza stampa del GP del Canada, ha ammesso candidamente che “…se fossero necessarie alcune modifiche, sono abbastanza fiducioso che i Costruttori mi aiuterebbero a lavorare sulle PU e sarebbero collaborativi".

Le norme dei motori erano state deliberate nel 2022 e rimettere mano ai propulsori per trovare quell’equilibrio prestazionale che le vetture non sono in grado di garantire è un passaggio inderogabile. L’unico modo per uscire dall’angolo è aumentare la portata dell’e-fuel per ridurre la dipendenza dalla batteria (che disporrà di un’energia triplicata rispetto a oggi (350 kW contro i 120 kW).

Per cambiare i termini regolamentari sulle power unit 2026 sarà necessario trovare un accordo unanime fra i Costruttori (Mercedes, Ferrari, Renault, Honda. Audi e Red Bull Powertrains).

Toto Wolff vuol subito far pesare il ruolo della Mercedes. La Stella è stata il marchio che si è opposto al ritardare le regole sui telai al mese di ottobre, per dare modo alla FIA di affrontare e risolvere le criticità che sono emerse.

"Dal punto di vista del propulsore siamo in mare da un paio di anni. Ci sono squadre che sentono di essere in ritardo e ci sono altri team che pensano di aver svolto un buon lavoro con gli OEM. Credo che sul lato telaio si possano studiare delle modifiche, ma sul lato motore il processo è già troppo avanzato”.

Bruno Famin, capo di Alpine, la pensa allo stesso modo di Wolff, mentre Christian Horner, CEO di RBPT sembra essere più aperto a possibili cambiamenti: "C'è sempre chi non vuole cambiare – ha spiegato Christian - ma non è troppo tardi. La scelta dipende dalla FIA che dispone di tutti i dati e delle simulazioni. Bisogna guardare a cosa sarà meglio per la F1. Dovremmo affidarci alla Federazione Internazionale e alla FOM per fare le scelte giuste”.

Oggi il regolamento concede 100 kg/h di carburante per l’alimentazione del motore endotermico a cui si aggiungono 120 kW di energia elettrica quando la MGU-K è in grado di erogarla. Nel 2026, invece, l’energia totale disponibile non dovrà essere superiore a 3.000 Mj/h. Con queste portate starebbe emergendo che in almeno tre piste del mondiale ci sarebbero seri problemi di ricarica elettrica.

Roba da ingegneri. Per rendere più divulgativo il concetto possiamo dirvi che i motori 2026 stanno girando al banco con un regime di rotazione massimo che arriva a 11 mila giri contro gli attuali 12.500 giri del cambio marcia. Con un incremento di 5/8 kg di carburante disponibile nel serbatoio si potrebbe uscire dalla difficoltà, ma si dovranno ricalibrare i propulsori per girare più alti rispetto ai valori per cui sono stati pensati. Parliamo di regimi molto bassi rispetto all’epoca degli aspirati (20 mila giri!), considerando a quali limiti sono ormai in grado arrivare i motori stradali.

È facile prevedere che un punto di compromesso si possa trovare rimettendo mano alle PU2026, piuttosto che a dover solo rivoluzionare il concetto delle prossime monoposto, magari concedendo qualcosa sul piano aerodinamico per facilitare il compito del legislatore che sembra essersi infilato in una sorta di cul de sac.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | L'obbligo di Riccardo Paletti
Prossimo Articolo F1 | Audi: la scelta di Sainz spartiacque del programma tedesco

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia