F1 | La Ferrari non aspetti: rossa da mondiale 2025 con Hamilton e Leclerc?
Il presidente Elkann nel 2022 aveva parlato di iride entro il 2026: la Scuderia non deve aspettare il nuovo regolamento per giocare una partita mondiale, perché ha tutte le carte in regola per puntare in alto già all'ultimo anno delle monoposto a effetto suolo. L'arrivo di Lewis, accanto a Charles, sarà un'altra sferzata positiva.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
John Elkann, in una ormai celebre intervista alla Gazzetta dello Sport in occasione del GP d’Italia 2022, vaticinò una Ferrari mondiale nel 2026, agganciando l’auspicio al cambio delle regole in F1 che dovrebbe azzerare i valori nel Circus. Una prospettiva che segue una promessa fatta proprio a Monza alla rosea: “Sono fiducioso che di qui al 2026 la Ferrari tornerà a vincere un Mondiale Costruttori e un Mondiale Piloti con Charles Leclerc in pole position. Ci riusciremo prima dei 20 anni di digiuno, visto che l’ultimo nostro Mondiale Piloti risale al 2007 e quello Costruttori al 2008″.
I tifosi del Cavallino dovranno attendere ancora due anni per sperare di tornare al vertice della F1? La speranza dei fan, ovviamente, è di colmare questa aspettativa in anticipo e, forse, c’è chi sta sottostimando il lavoro che è in corso nella Gestione Sportiva per preparare il 2025.
Confronto tra le ali anteriori della Ferrari SF-24 di Baku e Singapore
Foto di: Giorgio Piola
Nei giorni scorsi avevamo scritto di una Ferrari che sta lavorando in contemporanea su tre progetti molto distinti: l’ultima evoluzione della SF-24 che vedremo debuttare nel prossimo weekend nel GP degli Stati Uniti, alla ripresa di un mondiale tiratissimo che si è concesso un mese di sosta prima del rush finale con ancora sei appuntamenti da disputare.
In parallelo procede la definizione della 677, vale a dire la vettura 2025 per Lewis Hamilton, che è già arrivata ad un avanzato stadio di sviluppo, e, infine, lo studio della monoposto 2026 che diventerà operativo dal 1° gennaio.
La speranza è che le ali “più flessibili” riportino subito la rossa al successo dopo la splendida affermazione di Monza con Charles Leclerc, non seguita da altrettante gioie a Baku e Singapore, dove la Scuderia aveva mire più elevate e il bottino raccolto è stato decisamente più misero delle aspettative.
Ma a una Ferrari “sprecona”, corrisponde una squadra che ha saputo reagire alle difficoltà estive con grande reattività, dando la sensazione di aver imboccato la strada giusta. Nel frattempo abbiamo assistito alle dimissioni di Enrico Cardile (l’uscita dell’ex direttore tecnico non è stata digerita bene a Maranello, tant’è che ancora non si sa quando potrà approdare all’Aston Martin) e all’arrivo di Loic Serra, l’ex Mercedes tanto inseguito da Fred Vasseur.
Enrico Cardile, ex direttore tecnico telaio Ferrari, ora in gardening in attesa di andate in Aston Martin
Foto di: Dom Romney / Motorsport Images
La fase di trapasso nella conduzione al vertice dell’ufficio tecnico poteva avere effetti negativi, ma il coeso gruppo dei tecnici italiani ha fatto quadrato regalando al team principal anche un successo nel ruolo di dt ad interim!
Per onestà intellettuale, quindi, è giusto ricordare che la 677 è un progetto che nasce dalle scelte ancora fatte da Cardile: attingendo a piene mani al budget 2024, la rossa 2025 sarà una macchina che non avrà alcuna parentela diretta con la SF-24. Il telaio curato dallo staff di Fabio Montecchi sarà di nuovo disegno, con il pilota seduto nella vasca in una posizione più arretrata rispetto ad oggi.
La sospensione anteriore romperà con lo schema classico push rod, per orientarsi verso il pull rod, soluzione che non offrirà grandi vantaggi meccanici, ma assicurerà più opzioni dal punto di vista aerodinamico, seguendo concetti che Red Bull e, soprattutto, McLaren hanno sposato con successo.
Ferrari SF-24: la sospensione anteriore push rod diventerà pull rod sulla 677
Foto di: Giorgio Piola
Il terzo elemento di rottura con il presente è la scatola del cambio: la trasmissione sarà più corta per spostare il motore più indietro e ridefinire la ripartizione dei pesi secondo crismi che dovrebbero giocare a favore di una finestra di utilizzo delle gomme più aperta e aprire agli aerodinamici di Diego Tondi la possibilità di disegnare un diffusore che carichi, ma che non sia troppo sensibile ai saltellamenti.
Se pensiamo che la Scuderia va ad Austin per confermarsi vettura competitiva, c’è da chiedersi per quale ragione la Ferrari dovrebbe aspettare il 2026 per puntare all’iride? La squadra di Maranello potrà sfruttare al massimo la stabilità normativa, estraendo dalla 677 il massimo potenziale. La Scuderia potrà contare sull’entusiasmo dilagante che scatenerà l’arrivo di Lewis Hamilton in squadra.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Il sette volte campione del mondo porta con sé oltre al talento del fuoriclasse anche un bagaglio di esperienza di chi ne ha viste di tutti i colori, nella consapevolezza che l'età avanza ed è meglio non aspettare troppo l'agognato ottavo titolo. E al Cavallino, avuta mano libera, vorranno dimostrare di saper soddisfare le richieste di Lewis.
Non è casuale che proprio Vasseur, al Festival dello Sport di Trento della Gazzetta abbia ammesso: “Hamilton è un pilota che vuole avere delle garanzie in termini di performance, per lui questo aspetto è sempre al primo posto. Se ha scelto di unirsi alla Ferrari mi conferma che potremo avere la macchina giusta. Questo è l'obiettivo finale, un pilota come Lewis non viene da noi in vacanza e da parte mia credo che siamo nel punto giusto in termini di performance. Ci serve un passo avanti e posso dire che stiamo dedicando molte risorse al nostro prossimo progetto”.
Loïc Serra, fresco direttore tecnico Ferrari
Foto di: Ferrari
L’ultima frase è quella indicativa: la Ferrari sta facendo il massimo sforzo per assicurare una rossa competitiva nel 2025. E Charles Leclerc, finalmente, dovrebbe avere per le mani quella monoposto da mondiale che sta aspettando da quando è giunto a Maranello. Certo, McLaren, Red Bull e Mercedes non dormiranno, ma la Scuderia dovrà subito giocarsi l’occasione per rompere la “carestia” che dura dal 2008. Loic Serra, uomo molto pragmatico e attento, è consapevole di tutto questo e seguirà lo sviluppo della 677 senza rivoluzionare un progetto che è già molto avanti.
Fred Vasseur ha una grande opportunità per dare gloria alla sua conduzione: provare a vincere nel 2025, senza aspettare un 2026 che è ancora pieno di insidie anche a livello regolamentare. La Ferrari si candida al titolo del prossimo anno?
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