F1 | Hamilton: "Stiamo lavorando su diversi aspetti e con una SF-26 base"
Il 7 volte iridato della Ferrari ribadisce quanto detto a Barcellona: le nuove macchine sono più divertenti da guidare, ma hanno meno carico in generale e oggi il vento è stato un fattore determinante, rendendo così difficile trovare il giusto bilanciamento.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Lewis Hamilton ha avuto il piacere di far esordire la Ferrari SF-26 nei test pre-stagionali 2026 che si tengono da oggi a venerdì a Sakhir, in Bahrain.
Il 7 volte campione del mondo ha inanellato 52 giri totali, quasi un gran premio (ricordiamo che in Bahrain la distanza di un GP è pari a 57 passaggi sul traguardo), firmando per altro il quarto tempo assoluto, a 1 secondo dal miglior tempo provvisorio ottenuto da Max Verstappen.
Lewis ha provato la monoposto nelle peggiori condizioni possibili di questi tre giorni, ovvero con pista "green", non gommata, piena di sabbia e con raffiche di vento che hanno reso tutta la mattinata più difficile, tanto da indurlo in testacoda - innocuo - nelle prime due ore della sessione.
"E' ancora troppo presto per dire cosa penso della macchina. In generale ha molto meno carico aerodinamico. Sakhir è una pista molto diversa da Barcellona, c'è più sabbia e fa più caldo. Quindi è molto più difficile trovare il giusto bilanciamento".
"Non è facile controllare l'anteriore e il posteriore. C'è meno carico, la macchina è più corta, più leggera. In realtà è più facile da riprendere se perdi il controllo. E' piuttosto divertente, è come fare un rally. Voglio dire, dà proprio quella sensazione".
Lavoro di comprensione sulla SF-26 base
La Ferrari, a differenza di alcuni team - Audi su tutti - non ha per ora portato aggiornamenti significativi per la nuova vettura. L'obiettivo è capirla meglio nella sua versione base, per poi introdurre man mano componenti che dovranno aiutarla a migliorare le prestazioni.
"Al momento queste vetture non hanno niente a che fare con quelle precedenti. Con la vettura base che abbiamo stiamo ancora provando tante cose diverse, stiamo cercando di trovare la finestra in cui lavora meglio, come ottimizzare le gomme, il pacchetto aerodinamico, l'altezza da terra, il bilanciamento meccanico. Insomma, tutti questi aspetti".
"Per questo motivo è difficile dire qualcosa di più adesso. Oggi, inoltre, ci sono state raffiche molto forti di vento. Non è stato ideale. Poi è anche stato il primo giorno a Sakhir, e al mattino non è mai divertente. Ma, in generale, come ho detto all'ultimo test, è una macchina più divertente da guidare".
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
L'utilizzo dell'energia può essere un tema astruso
Uno dei temi cardine della nuova Formula 1 riguarda l'utilizzo dell'energia garantita dalla MGU-K, o KERS. 350 kW da gestire nei momenti più opportuni, in modo tale da coadiuvare la spinta del V6 termico. Secondo Hamilton, questo sarà un elemento di difficile comprensione per il pubblico della Formula 1.
"Credo che nessun tifoso lo capirà davvero l'utilizzo dell'energia. È talmente complesso, in modo quasi ridicolo. In un giorno ho fatto sette riunioni e ci spiegano tutto nel dettaglio. Sembra quasi che serva una laurea per capirlo completamente".
"Per quanto riguarda la gestione, direi che è abbastanza semplice. Forse in configurazione gara sarà diverso. C’è anche un sistema che, una volta finito un giro, impara il tuo modo di guidare. Però, per esempio, se blocchi una ruota e vai largo, percorrendo più distanza, questo influisce sull’algoritmo. Stiamo solo cercando di capirlo e di dominarlo. Ma siamo tutti nella stessa situazione".
Marce basse in curva per ricaricare le batterie
A seconda del tipo di pista che i piloti incontreranno nel corso della stagione, verranno adottate strategie differenti per recuperare energia e permettere alla MGU-K di averne a sufficienza per garantire le migliori prestazioni possibili. A Sakhir diversi piloti hanno usato marce molto basse, anche la seconda o la prima, in ingresso di curve lente proprio per questo motivo.
"Le marce basse che dobbiamo usare dipendono dal fatto che non riusciamo a recuperare abbastanza energia in ingresso. Non riusciamo a recuperare abbastanza energia dalla batteria, quindi dobbiamo far salire molto i giri del motore. In alcuni punti scaliamo fino alla seconda o addirittura alla prima per cercare di recuperare quel po’ di energia in più".
"A Barcellona, per esempio, facevamo circa 600 metri di lift-and-coast. Non è una cosa comune.
Qui non possiamo farlo perché c’è una staccata, quindi non aiuta, anche perché i salti tra i rapporti sono piuttosto ampi e si finisce per restare in prima marcia. Inoltre c’è poco carico aerodinamico e si vede che molti fanno fatica a mantenere il controllo: oggi è stato davvero difficile. C’è molto scivolamento in cima alla classifica".
Hamilton e l'assenza di Riccardo Adami
Per la prima volta dopo un anno di lavoro insieme, Hamilton non sta lavorando assieme all'ormai ex ingegnere di pista Riccardo Adami. Nel primo giorno di test in Bahrain, l'ex pilota Mercedes ha commentato l'assenza dell'ingegnere italiano e ha fatto il punto sulla sua sostituzione.
"Il mio primo anno con Riccardo... è stata una decisione molto difficile da prendere. Sono davvero grato per tutto l’impegno che ha messo l’anno scorso e per la sua pazienza. È stato un anno difficile per tutti noi. Questa carriera è complicata, perché se non trovi la soluzione, a volte hai solo poche gare per dimostrarlo".
"All’inizio della stagione dovrò di nuovo adattarmi, lavorare con qualcuno di nuovo: è qualcosa che devi affrontare. Idealmente vorresti arrivare a una stagione con persone con cui hai già lavorato per più anni, con cui hai condiviso momenti difficili e belli. È una situazione che incide anche su di me, ma sto cercando di fare del mio meglio. Stiamo cercando di fare il meglio possibile per trovare una soluzione il prima possibile".
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