F1 | Williams: sulla FW48 si esaspera la scelta dell'effetto out wash dell'ala
La squadra di Grove, che ha dovuto saltare lo shakedown di Barcellona per i ritardi nell'allestimento del telaio per aver fallito il crash test, è fra le più assidue in pista nella prima giornata di test in Bahrain. Sainz gira con un'ala anteriore che cerca di spingere l'aria all'esterno della ruota anteriore, andando contro i desiderata della FIA.
Williams FW48, dettaglio ala anteriore
Foto di: AG Photo
La Williams ha avuto un avvio di stagione travagliato a causa del fallimento del crash test che ha impedito alla squadra di Grove di partecipare allo shakedown di Barcellona, ma, nonostante le difficoltà, lo staff di James Vowles non si è perso d’animo, lavorando al banco dinamico e poi concedendosi un filming day a Silverstone prima di spedire la FW48 in Bahrain.
Ed è chiara l’intenzione del team di non perdere tempo, visto che nella prima mattinata la monoposto blu è stata quella che ha girato ininterrottamente con Carlos Sainz, il pilota chiamato a effettuare i primi chilometri.
Nel paddock si sta discutendo molto sul caso motori che sta polarizzando l’attenzione dei Costruttori (Ferrari, Honda, Audi e Red Bull Powertrains) sono tutti contro Mercedes, rea di aumentare il rapporto di compressione da 16:1 a 18:1 quando l’endotermico è caldo, mentre rispetterebbe il limite a freddo grazie a uno stratagemma fortemente contestato.
Carlos Sainz, Williams FW48
Foto di: Glenn Dunbar / LAT Images via Getty Images
In realtà ci sono altri punti caldi nella lettura delle regole 2026 e fra gli argomenti da tenere d’occhio c’è ovviamente l’aerodinamica. La FIA vorrebbe che l’ala anteriore incanalasse il flusso fra le ruote anteriori alimentando l’effetto in wash dell’aria, in modo da non sporcare la scia della monoposto e favorire i sorpassi con le vetture che possono stare molto vicine fra di loro.
La fantasia degli ingegneri, però, supera puntualmente i vincoli del legislatore, per cui osserviamo esempi lampanti di come si voglia ripristinare l’effetto out wash con soluzioni che non riprenderanno le esasperazioni dello scorso anno, ma che aiuteranno a spingere il flusso all’esterno della ruota anteriore con l’intento di ripulire le perdite generate dalle turbolente della gomma in movimento.
La Williams, infatti, presenta un’ala anteriore pensata in questa direzione: il profilo principale (sul quale si ancorano i piloni del muso) è leggermente arcuato in prossimità della paratia laterale: sotto al piccolo ricciolo è comparso uno strakes, vale a dire il deviatore di flusso che sposta l’aria verso fuori.
L’endplate, invece, è camberato con un bordo d’entrata a freccia: il footplane nella parte inferiore ha un canale esterno con un arco che si riduce verso l’uscita, mentre davanti alla ruota non sfugge il deviatore di flusso che spinge l’aria all’esterno, proprio come il secondo flap opportunamente sagomato per ottenere lo stesso risultato.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images
Anche il bargeboard dietro alle ruote anteriori è stato pensato per convogliare il flusso all'interno, ma gli aerodinamici stanno studiando le soluzioni per orientare l'aria diversamente: la Williams ha messo la vernice flow viz rossa proprio per analizzare l'andamento dei filetti.
Diventerà un altro tema di discussione come l’hole mouse (il buco a lato del diffusore) o l’attenzione si limiterà alla legalità della PU Mercedes?
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments