F1 | Ferrari: scopriamo le modifiche alla SF-24 mule car per la Pirelli
La Scuderia ha deciso di trasformare la monoposto che ha vinto cinque GP l'anno scorso nella vettura laboratorio che da martedì a Barcellona inizierà lo sviluppo delle gomme 2026: Hamilton e Leclerc avranno una SF-24 con sospensioni riviste davanti e dietro e un carico ridotto ai almeno del 20% per simulare i valori delle F1agili.
Il fondo della Ferrari SF-24
Foto di: Giorgio Piola
Dopo i test con la SF-23 a Barcellona di allenamento per i piloti, la Ferrari tornerà in pista proprio sulla pista di Montmelò per due giorni di collaudi programmati dalla Pirelli per lo sviluppo delle gomme 2026. Sul tracciato catalano sarà impegnata anche la McLaren che ha provato per il fornitore unico al Paul Ricard le rain di nuova generazione. Lando Norris e Oscar Piastri hanno completato 840 km con la MCL60, vale a dire la monoposto 2023.
Lando Norris con la McLaren MCL60 durante i test Pirelli al Paul Ricard con la rain 2026
Foto di: Pirelli
La Pirelli è parsa molto soddisfatta perché per la prima volta i test sul bagnato si sono svolti in condizioni di ripetibilità dei run svolti, per cui i molti dati raccolti sono validi per effettuare utili comparazioni a dare un indirizzo allo sviluppo soprattutto delle full rain, finora tallone d’Achille dell’ottima fornitura della Bicocca.
Se la McLaren ha scelto la MCL60 come mule car, la Ferrari ha pensato di utilizzare la SF-24, la vettura che l’anno scorso ha vinto cinque GP, chiudendo il mondiale Costruttori al secondo posto. La valutazione è azzeccata perché la macchina del 2024 anno non sarà utilizzabile se non in questo specifico frangente.
Lewis Hamilton si infila il casco: è pronto a tornare a Barcellona dopo il crash della scorsa settimana
Foto di: Ferrari
Martedì 4 e mercoledì 5 saranno impegnati i due titolari, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. L’inglese tornerà sulla pista spagnola dove mercoledì scorso, in mattinata, aveva avuto un incidente nel tratto finale del circuito, causando danni importanti alla SF-23.
La lunga riparazione ha impedito a Charles Leclerc di salire in macchina nell pomeriggio, ma non ad Antonio Giovinazzi e Dino Beganovic di completare il piano di lavoro previsto per il giorno dopo. Sulla dinamica del crash si è mantenuto il massimo riserbo, cercando di minimizzare l’accaduto, anche se il botto contro le barriere è stato piuttosto forte, determinando la rottura, fra le altre cose, delle sospensioni.
Sulla Ferrari SF-24 mule car modifiche alle sospensioni posteriori e anteriori
Foto di: Andreas Beil
La Ferrari che verrà utilizzata nel test Pirelli sarà una vettura sostanzialmente diversa da quella che ha chiuso la stagione 2024: per adottare le gomme più strette i tecnici della Scuderia hanno dovuto modificare le sospensioni anteriori e posteriori e hanno provveduto a scaricare l’aerodinamica per ridurre il carico aerodinamico di almeno il 20%, obiettivo del legislatore per le monoposto agili del 2026.
Appare fin troppo evidente che questo collaudo non sarà per niente indicativo sulle doti e i difetti della SF-24: Hamilton, come Leclerc, infatti, dovrà svolgere un blind test, vale a dire svolgerà un programma di lavoro che sarà definito dai tecnici di Mario Isola, senza conoscere le mescole e le costruzioni degli pneumatici che verranno utilizzati in forma sperimentale.
Sappiamo quale sia l’idiosincrasia di Lewis ai test, ma la due giorni iberica sarà importante per iniziare a valutare le gomme 2026 e fornire indicazioni allo staff tecnico di Loic Serra quali sono le sensazioni di guida con gli pneumatici prototipo. I suoi feedback e quelli di Charles potranno essere preziosi nell’indicare agli ingegneri del Cavallino utili indicazioni da riservare sul progetto della 678.
Se le regolazioni d’assetto saranno precluse, dopo la delibera di un Setup da mantenere stabile per i due giorni, Hamilton avrà modo di apprezzare le doti dello 066/12 con le ultime gestioni elettroniche non solo dell’ibrido, trovando più feeling con lo stacco della frizione, ora che la telemetria ha acquisito tutti i dati delle sue partenze e di altri parametri importanti da curare nei dettagli.
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