F1 | La FIA inasprisce i controlli sulla flessibilità delle ali in due tempi
In un comunicato ufficiale emesso dalla Federazione Internazionale si apprende che i commissari tecnici hanno intenzione di aumentare la portata dei test sull'ala posteriore da inizio campionato e su quella anteriore dal GP di Spagna. Un cambio di regole che potrebbe avere un impatto sul lavoro invernale dei team.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
La FIA prende posizione: la prima monoposto di Formula 1 in versione 2025 ancora non si è vista, ma la Federazione Internazionale ha deciso di imporre dei nuovi controlli sulla flessibilità delle ali. L'idea è di implementare le verifiche statiche (limitando i movimenti da 15 mm a 10 mm) ma anche dinamiche per evitare che ci possano essere delle soluzioni troppo esasperate che possano condizionare l'esito della stagione che ancora deve cominciare.
In una nota ufficiale si apprende che: "A seguito di ulteriori analisi effettuate dal Dipartimento Monoposto della FIA dopo la conclusione della stagione 2024, ci siamo impegnati a garantire che la flessibilità della carrozzeria non sia più un punto di contesa per la stagione 2025".
"Come parte di questo impegno, aumenteremo la portata dei test sull’ala posteriore dall’inizio della stagione 2025 e ulteriori test verranno introdotti dal GP di Spagna sull’ala anteriore. Questo approccio graduale consente ai team di adattarsi senza la necessità di scartare inutilmente i componenti esistenti".
"Questi aggiustamenti mirano a perfezionare ulteriormente la nostra capacità di monitorare e applicare le norme sulla flessibilità della carrozzeria, garantendo condizioni di parità per tutti i concorrenti, in modo da promuovere corse giuste ed emozionanti”.
Il messaggio è chiaro: la FIA introduce delle novità in corso d'opera, quando aveva assicurato che non ci sarebbero stati cambiamenti regolamentari nelle regole 2025. Le novità saranno riportate in una estensione della TD18, che tante polemiche aveva scatenato in passato.
Dettaglio dell'ala anteriore più flessibile sulla Ferrari SF-24
Foto di: Giorgio Piola
E aspettiamoci altre reazioni calde considerato che i team sono già impegnati nello studio delle monoposto agili per il 2026, per cui la prospettiva di dover ridisegnare le ali attuali, capaci di resistere a carichi statici maggiori di quelli applicati oggi, cambia le carte in tavola. Tanto più che ci sono squadre che potrebbero fare scelte carry over, vale a dire utilizzando soluzioni già viste nel 2024 con l'intento di risparmiare delle risorse da allocare sulle macchine 2026.
Sarà interessante scoprire dove si andrà a parare considerando che Ferrari e Red Bull nel 2024 si erano messe all'inseguimento di McLaren e Mercedes che per prime avevano sapientemente sfruttato le capacità di flessione degli ultimi due flap dell'ala anteriore, trovando grandi benefici nel bilanciamento delle vetture. A chi gioverà questo provvedimento e che capacità avrà di modificare i valori in campo?
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