F1 | Test Pirelli: quasi 3 GP al Paul Ricard per definire le gomme rain 26
Dopo i 120 giri di Oscar Piastri nella prima giornata, Lando Norris ha ereditato il volante della McLaren MCL60 completando altre 123 tornate al Paul Ricard in condizioni da bagnato. Le informazioni raccolte negli 840 km messi a referto in due giorni saranno saranno fondamentali per la definizione delle gomme intermedie e full wet per il 2026.
Mentre a Barcellona Ferrari e Sauber concludevano una sessione di test privati per dare modo ai propri piloti di prepararsi in vista dell’inizio della stagione, al Paul Ricard la McLaren ha chiuso la due giorni di prove organizzata con Pirelli per sviluppare le gomme da bagnato 2026.
La F1 infatti pensa al futuro, non solo al prossimo campionato, ma già al 2026, quando debutteranno le monoposto pensate con il nuovo regolamento tecnico, che faranno delle Power Unit riviste il loro fulcro. Tuttavia, si è lavorato anche su altri fronti, come il tema dell’aerodinamica per ridurre il drag e quello del peso, in modo da avere vetture più leggere.
Un intervento per raggiungere questo obiettivo di peso è stato quello di ridurre leggermente larghezza e diametro esterno degli pneumatici rispetto a oggi, in modo da recuperare qualche chilo. Chiaramente, anche Pirelli deve arrivare pronto per questa sfida ed è per questo che sono stati concessi 40 giorni di prove nell’arco dell’anno.
Lando Norris, McLaren durante i test Pirelli
Foto di: Pirelli
La sessione di test con McLaren, la prima del 2025 per la casa italiana, rientra proprio in quest’ottica, con l’obiettivo di dare alla casa italiana l’opportunità di testare diversi prototipi ed accumulare dati che si riveleranno fondamentali per lo sviluppo. Dopo aver già testato le gomme da bagnato verso fine 2024 con l’Alpine, Pirelli ha approfittato del clima invernale per provare nuovamente le coperture da pioggia, sia in configurazione intermedia che full wet.
Se nella giornata di mercoledì Oscar Piastri ha completato oltre 400 chilometri a bordo di una MCL60 opportunamente modificata anche per adattarsi alle misure delle gomme 2026, al giovedì Lando Norris ha messo a referto altri 123 giri sulla configurazione 2A da 3,463 km, portando il totale a circa 840 km in due giorni di prove in condizioni di asfalto costantemente bagnato.
Sebbene al giovedì abbia anche piovuto a intermittenza, si è comunque reso necessario, esattamente come al primo giorno, l’utilizzo dell’irrigazione artificiale della pista per mezzo di irrigatori e autobotti, in modo da ottenere condizioni di asfalto il più possibile uniformi per poter valutare efficacemente i dati raccolti dai test effettuati con i differenti prototipi.
Lando Norris, McLaren durante i test Pirelli
Foto di: Pirelli
È infatti fondamentale che Pirelli possa ottenere dati in condizioni costanti tra i differenti run, in modo che i raffronti siano il più equilibrati possibile. Anche per questo la scelta è ricaduta sul Paul Ricard, un tracciato che permette di bagnare artificialmente la pista.
“È stata una prima sessione di test del 2025 molto utile. Nei test dedicati alle gomme da bagnato non è mai facile riuscire a riprodurre continuativamente le stesse condizioni della pista per avere dei dati affidabili ma in questi due giorni abbiamo potuto raccogliere una buona quantità di informazioni che saranno fondamentali per la definizione delle nuove coperture intermedie e da bagnato estremo”, ha commentato Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.
Concluse le prove al Paul Ricard, il lavoro riprenderà già durante la prossima settimana, perché McLaren e Ferrari saranno al lavoro in Spagna per testare gli pneumatici da asciutto 2026 a Barcellona. Come si è già visto nel caso di Aston Martin e McLaren, gli assetti saranno più scarichi del solito e si farà ampio uso del DRS per tentare di avvicinarsi alle caratteristiche delle vetture del prossimo ciclo tecnico.
Infatti, il 4 e il 5 febbraio al Circuit de Barcelona-Catalunya saranno in pista McLaren e Ferrari mentre a Jerez de la Frontera il 12 e il 13 dello stesso mese saranno impegnate Alpine (due giorni), McLaren e Mercedes, queste ultime una giornata ciascuna.
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