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F1 | Ferrari davanti a sorpresa, ma c'è da curare il passo gara

Chi avrebbe scommesso un centesimo che la Scuderia avrebbe piazzato due SF-23 davanti a tutti dopo le libere del GP di Singapore? La rossa nel giro secco ha mostrato una grande adattabilità alla rivista pista di Marina Bay, mentre il passo nei long run è sembrato meno brillante di Alonso, Perez e dal tandem Mercedes. Nella notte ci sarà il tempo per trovare il giusto equilibrio, ma la Ferrari stupisce su un tracciato che sulla carta dovrebbe penalizzare Sainz e Leclerc.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

È una Ferrari a due volti, quella vista nel venerdì di Singapore. Nell’arco di venti minuti, quelli trascorsi tra il termine delle simulazioni di qualifica e la conclusione dei long-run sono emersi scenari diversi che rendono difficile ipotizzare quali possono essere gli obiettivi della Scuderia in vista della gara in programma domenica.

Sul fronte ‘giro veloce’ le due SF-23 hanno iniziato il weekend con ottimi riscontri, con Sainz e Leclerc che si sono alternati nelle prime due posizioni in entrambe le sessioni, confermando il buon feeling della monoposto con le curve a novanta gradi già evidenziato nella tappa di Baku. “La macchina si è confermata nella finestra giusta fin dal primo giro – ha confermato Sainz – quindi abbiamo potuto concentrarci sulla messa a punto del setup. Credo che domani la pista avrà un grip maggiore, mi aspetto una qualifica aperta e combattuta”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, lascia il garage di Singapore

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, lascia il garage di Singapore

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Riscontri differenti sono arrivati dalle simulazioni di gara, contesto nel quale le due Ferrari sono state precedute (a parità di mescola) da Alonso, Perez e dal tandem Mercedes. Sarà soprattutto questo il fronte su cui i tecnici della Scuderia dovranno concentrare il lavoro.

Oggi le due SF-23 sono scese in pista con un setup leggermente più scarico rispetto agli avversari diretti (la conferma arriva dai dati delle velocità massime) esponendosi maggiormente allo scivolamento dell’asse posteriore, che comporta il conseguente aumento della temperatura degli pneumatici.

Charles Leclerc, Ferrari SF-23

Charles Leclerc, Ferrari SF-23

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

I long-run di Leclerc e Sainz hanno evidenziato un peggioramento della performance a partire dal nono giro, e in vista della gara di domenica è da capire se si tratta di un calo di prestazioni controllato o progressivo.

Nel primo caso il problema potrebbe essere gestibile, ma ad una condizione, ovvero quella di prendere il via dalla prima fila. A Singapore il ritmo gara è un paramento meno cruciale rispetto alla maggior parte dei circuiti, sul tracciato di Marina Bay la ‘track position’ non è tutto ma quasi, a patto però di non esporsi al rischio di undercut/overcut in una gara che si preannuncia ad una sosta.

Ferrari SF-23: l'ala posteriore carica a Singapore ha funzionato

Ferrari SF-23: l'ala posteriore carica a Singapore ha funzionato

Photo by: Uncredited

Al momento, però, l’attenzione è sulle qualifiche di domani, come confermato dallo stesso Frederic Vasseur. “Sì, possiamo dire che per noi quello completato oggi è stato il miglior venerdì della stagione, ma la qualifica è domani. Credo che a fare la differenza sarà la preparazione perfetta della gomma prima del giro lanciato, mi aspetto una sessione molto combattuta, da parte nostra abbiamo margini di miglioramento ma credo che questo valga anche per i nostri avversari”.

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