F1 | Ceccarelli: "Norris deve stare calmo: ha in mano il match point"
Anche se il trend delle ultime gare è tutto a favore della rimonta di Verstappen, il mental coach viareggino scommette sul titolo piloti che andà a Norris: "Dispone della macchina più veloce e gli basta arrivare terzo, mentre Verstappen deve vincere. Deve evitare di finire nei casini e sarà tutto facile".
Lando Norris, McLaren
Foto di: Noushad Thekkayil / NurPhoto via Getty Images
L’aveva previsto. Il dottor Ceccarelli tornando da Las Vegas aveva assicurato che Oscar Piastri sarebbe tornato a essere competitivo nel GP del Qatar. E così è stato: due pole position (nella garetta e nel Gran Premio, vittoria nella sprint e secondo posto la domenica dietro a Max Verstappen solo per un clamoroso errore strategico della McLaren, che, almeno sulla carta lo avrebbe messo ai margini della sfida iridata di Abu Dhabi.
"Abbiamo avuto la conferma della rinascita di Oscar Piastri come qualcuno aveva ipotizzato – ammette il mental coach toscano – e, improvvisamente, l'australiano è tornato al suo splendore dopo alcune gare di appannamento. Onestamente era una cosa un po' strana che si beccasse distacchi sempre importanti da Lando Norris, con altri piloti che si infilavano fra le due McLaren”.
Come va letto questo cambiamento così radicale? È il frutto di un aspetto mentale o di che altro?
“A Lusail è aumentato il numero delle persone che credono che dietro a tutto questo ci sia un segno della McLaren. E, purtroppo, dopo un comportamento così ci sarebbe da dare ragione a chi pensa che ci sia stato un black out indotto del pilota australiano e quando c’è stato bisogno di difendere iil primato mondiale da Verstappen, improvvisamente Piastri è tornato ad essere quello che conoscevamo“.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
"Osservando il body language di Oscar emerge la grande delusione nei confronti del team. Noi non lo sappiamo, ma io mi rifiuto di credere che la McLaren abbia fatto in maniera così deliberata un boicottaggio su Piastri, anche se aumentano le voci che reputano che la cosa sia stata possibile e questa sarebbe una macchia che aleggierebbe su un team come la McLaren. È chiaro che Piastri ormai è fuori dalla lotta iridata essendo finito terzo nella classifica piloti per un errore di strategia della squadra, non suo”.
Quanto può pesare sul futuro?
“È vero che quando sei davanti è difficile prendere delle decisioni, ma se tutte le altre squadre, una volta raggiunto il fatidico settimo giro, tutti hanno fatto pit stop approfittando della safety car e la McLaren si è giocata la possibilità di fare primo e secondo con questa strategia. Con la superiorità tecnica dimostrata dovevano chiudere la partita del titolo. Anche perché la Red Bull non sbaglia una tattica di gara e Max Verstappen è sempre implacabile”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images
L’olandese è il favorito per il quinto titolo?
“Il campionato teoricamente è riaperto, ma se consideriamo che a Norris basta arrivare terzo è difficile credere che possa perdere anche se Verstappen vincesse. È difficile credere che si possa infilare due vetture fra Max e Norris. Al 90% il mondiale è di Norris, concedo un 9% a Verstappen e un 1% a Piastri”.
Perché se i primi due si dovessero dare una ruotata alla prima curva sarebbe Oscar a raccogliere il risultato...
“Lasciamogli questa possibilità, ma Norris, che non è certo un ingenuo, in partenza metterà i parabordi intorno alla sua macchina e farà in modo di uscire indenne dalla prima curva. Lando dispone della macchina migliore e può correre in tutta tranquillità per raggiungere il risultato tenendosi fuori dai casini”.
È difficile pensare che Norris arrivi a Yas Marina rilassato: ci può sempre essere una sorpresa dietro l’angolo...
“Ah certo, se ti squalificano per il pattino oppure entra una safety car che scombussola i piani strategici, tutto può succedere. Ma se non ci si lascia prendere dall’ansia è giusto dire che Norris ha un bel match point, un 40-0 sul servizio, per dirla in maniera tennistica”.
Fra i grandi protagonisti di Lusail c’è stato Carlos Sainz di nuovo a podio con la Williams...
“Ogni volta che lo spagnolo ha un’occasione lui riesce sempre a coglierla. Gliene va dato il merito: succedeva alla Ferrari e accade anche alla Williams. Penso che meriterebbe di essere in un team vincente per raccogliere quanto ha seminato”.
E la Ferrari? È in caduta libera...
“Ormai parlare della Scuderia è come sparare alla croce rossa. Hamilton è sempre più disperso, e certe volte nei team radio sembra che sia anche un po' provocatorio verso gli ingegneri, quasi a cercare un po' di polemica. Anche Charles è parso in grande difficoltà con una monoposto che non stava in pista. C’è un’atmosfera da si salvi chi può dove ognuno tira l’acqua al suo mulino. E quando il vaso si rompe, non è facile rincollare i cocci perché quel recipiente non tornerà mai come prima...”.
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