F1 | Antonelli: "Sorpasso su Bortoleto? Duro ma non scorretto"
Andrea Antonelli commenta il suo contro sorpasso ai danni di Bortoleto nel primo giro di Monaco. A suo avviso è stato duro, ma corretto. Senza storia, invece, la sua gara: la tattica Mercedes non aveva modo di funzionare.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Il momento del Gran Premio di Monaco che più ha entusiasmato non ha avuto come protagonisti i piloti di vertice, ma una lotta per una posizione fuori dalla zona punti tra Gabriel Bortoleto e Andrea Kimi Antonelli.
Il pilota della Sauber, durante il primo giro, ha superato all'esterno della curva Fairmont (il tornantino ex Loews) il pilota della Mercedes, rallentato involontariamente da Russell che lo precedeva.
Antonelli, che aveva come piano quello di seguire da vicino Russell nelle prime fasi di gara, ha subito provato il contrattacco, allungando la frenata al Mirabeau e concludendo il controsorpasso al Portier. In quel frangente, però, Bortoleto ha provato a resistere, finendo contro le barriere esterne della curva che porta all'imbocco del tunnel.
Al termine della gara, Antonelli ha commentato la manovra, rispondendo alle critiche di Bortoleto. Il pilota brasiliano, una volta finito a muro, ha detto via radio: "Mi ha spinto fuori!". In realtà la manovra dell'italiano è stata sì aggressiva, ma altrettanto corretta.
"Credo sia stata una manovra aggressiva, ma alla fine non l'ho toccato. Inoltre, all'apice della curva ero davanti a lui. Chiaramente non avrei mai voluto vederlo finire contro il muro".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images
"La mia intenzione non era mandarlo a muro, ma alla fine non l'ho toccato e ho fatto del mio meglio per dargli più spazio che potessi in quel frangente. Chiaramente Monaco è una pista molto stretta e può succedere".
"Io non volevo perdere la posizione su Bortoleto perché l'obiettivo era rimanere attaccato a Russell, specialmente per la nostra strategia. Così ho cercato di restituire subito il sorpasso. Non credo ci fosse nulla di eccezionale".
"Ho rivisto il video dalla camera car e non ho toccato Gabriel. Quindi non c'è stato nulla di eccezionale o di sporco, da quel punto di vista. Naturalmente è stata una mossa aggressiva ma volevo solo sorpassarlo. Inoltre non è accaduto come a Miami, quando sono stato toccato. Qui io non ho toccato nessuno".
Antonelli ha poi commentato il resto della gara, soporifera nonostante l'introduzione dell'obbligatorietà di fare due pit stop e resa ancora più complessa da un ritmo molto basso, definito "da Formula 2", che ha portato al crollo delle temperature delle gomme.
"La cosa principale è che non è una delle gare più eccitanti. Abbiamo provato una strategia che non ha funzionato. Ho solo provato a fare quello che il team mi ha chiesto. Stavamo davvero girando al ritmo delle Formula 2 all'inizio, e non è stato affatto facile. Le temperature delle gomme erano troppo basse e stavamo scivolando ovunque. Non è stato facile. Ho provato a dare il mio meglio per aiutare il team e portare almeno una monoposto in zona punti".
"All'inizio la nostra strategia sembrava buona, ma quando poi Racing Bulls e Williams hanno iniziato ad adottare la stessa strategia (rallentare una loro monoposto per permettere all'altra di fare i 2 pit stop senza perdere posizioni, ndr) è stato semplicemente troppo tardi per fare qualcosa. Credo però che non saremmo riusciti a guadagnare alcuna posizione, dunque non sarebbe cambiato molto".
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