F1 | Antonelli è sereno: "Non penso al risultato finale, ma a dare sempre il meglio"
Il bolognese ammette che la sosta è lunga: "Mi manca correre, ma mi sono tenuto in forma e ho girato con altre macchine". "La pressione è la stessa dall'inizio della stagione, anche se il quadro è cambiato". "So che George è molto forte e mi aspetto che gli avversari si avvicineranno: devo continuare ad alzare il livello”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Voce bassa, perfetta per catturare l’attenzione, frasi articolate con un ‘mestiere’ che contrasta molto con il volto e l’età anagrafica. Quando ci si trova improvvisamente sotto i riflettori c’è sempre il rischio di qualche ripercussione poco gradita, lo sport è zeppo di storie, e la Formula 1 non fa eccezione.
L’eccezione, semmai, è Kimi Antonelli, apparentemente immune alle attenzioni che piovono su chi si ritrova improvvisamente a vincere Gran Premi e a scalare la classifica generale. Antonelli sembra in grado di prendere tutto ciò che di buono comporta il suo nuovo status, eliminando ogni possibile scoria negativa.
“L’inizio di stagione è stato sicuramente migliore di quanto molti si aspettassero – ha spiegato – sono consapevole che ora le attese possano essere diverse, ma cerco di mantenere la stessa mentalità delle prime gare: restare concentrato sul lavoro e massimizzare ogni occasione. Non voglio pensare al risultato finale, avrebbe anche poco senso farlo oggi, ciò che serve è fare il meglio possibile ogni volta che salgo in macchina. So che George è molto forte e mi aspetto che anche i team avversari si avvicineranno, quindi devo continuare a crescere e alzare il livello”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Antonelli trasmette serenità. Anche quando le domande sono quelle tradizionalmente meno gradite, non tradisce alcun disappunto...
“George? C’è grande rispetto tra noi e lavoriamo molto bene insieme. Abbiamo una macchina competitiva e vogliamo entrambi sfruttare questa opportunità, ma allo stesso tempo sappiamo quanto sia importante mantenere un buon equilibrio all’interno della squadra. Il nostro rapporto è solido e credo che resterà così per tutta la stagione”.
Durante le settimane di pausa di Antonelli ha rallentato un po' i ritmi ma non è stato troppo lontano dalla pista.
“Da un lato la sosta è stata utile per riflettere sulle prime gare e capire cosa ha funzionato e cosa migliorare. Ma, ovviamente, ho cercato di rimanere attivo, tra test su altre vetture e allenamento fisico, ma forse è stata un po' troppo lunga: mi manca correre".
"Probabilmente i benefici di questa pausa li apprezzerò più avanti, soprattutto nella parte finale della stagione, per questo era importante sfruttare questo periodo per ricaricarsi e prepararsi fisicamente. Ho usato il simulatore a casa e ho cercato di restare attivo anche guidando altre vetture. È importante staccare un po' la spina ma anche mantenere il ritmo”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Pirelli
Il mondo intorno, per Kimi, ha ora un’aria più familiare. Non è solo una questione di risultati, ma anche di punti interrogativi cancellati, uno alla volta, nel corso del 2025...
“Sì, oggi mi sento molto più in controllo. L’esperienza fatta sui circuiti e nei weekend di gara mi aiuta a gestirmi meglio e a essere più rilassato e sicuro. Tutto questo sarà un aiuto soprattutto sulle piste dove lo scorso anno avevo faticato di più, l’obiettivo è ripartire da Miami allo stesso livello visto in Giappone, o anche meglio”.
Ma davvero non è cambiato nulla intorno?
“Sono consapevole del supporto che sento crescere intorno a me, ed è molto bello. Ma se si parla di pressione, posso dire che è la stessa di inizio stagione, e come ad inizio stagione resto concentrato sul lavoro che mi aspetta e cerco di rimanere sempre con i piedi per terra”.
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