F1 | Alonso: "Siamo da ultimi posti e in una spirale da cui è difficile uscire"
Alonso non risparmia critiche pesanti ad Aston Martin, rea di fornirgli una AMR25 deludente e "Nemmeno da Top 18". La monoposto è la più lenta anche in rettilineo: urge un'inversione di tendenza entro breve.
Fernando Alonso, Aston Martin Racing
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Quando si chiude un gran premio di Formula 1 appena fuori la zona punti e non ti resta che sperare in una penalità o una squalifica di chi ti è arrivato davanti per poter prendere dei punti, la situazione in cui ci si trova non è mai, ma proprio mai positiva.
E' ciò che sta vivendo Fernando Alonso, oggi 11esimo al traguardo ma staccato di quasi 3 secondi da Oliver Bearman, decimo con una Haas che, dopo Melbourne, sembrava in profonda crisi. Insomma, un quadro particolarmente sconfortante per un pilota che ha nel curriculum 2 titoli iridati di F1 e corre per un team che ha ingaggiato Adrian Newey, oltre a garantire investimenti ingenti da quando è stato acquisito dalla cordata capeggiata da Lawrence Stroll.
L'asturiano è sempre stato un pilota senza peli sulla lingua. Non ha mai risparmiato frecciate a nessuno, in particolar modo ai team per cui ha gareggiato nel corso dei tanti anni che ha passato nel Circus iridato. E oggi, dopo una gara personale ottima, ma pessima per la sua squadra, ha ripetuto uno dei suoi copioni preferiti: essere diretto e usare concetti forti per spronare chi ha il compito di fornirgli una monoposto all'altezza delle aspettative.
"Non credo che saremmo riusciti a prendere punti adottando una strategia differente. Non siamo veloci abbastanza per chiudere in Top 10. Forse non siamo nemmeno veloci a sufficienza per completare la gara in Top 18. Dunque l'11esimo posto di oggi è un mezzo miracolo".
Fernando Alonso, Aston Martin Racing, Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
"Come ho già detto, la macchina è inconsistente per tutta la gara: non ha molto grip. Abbiamo cambiato le gomme solo per proteggerci dal ritorno di Tsunoda, anche perché se fosse successo qualcosa a qualcuno davanti a noi, saremmo entrati in Top 10. Se non ci fossimo fermati a quel giro, saremmo usciti 12esimi o 13esimi".
"Inoltre c'è da considerare che abbiamo la macchina più lenta sul rettilineo. Dunque, se ci avessero superato al pit stop, non avremmo potuto superare nessuno in pista proprio per questo motivo. Dunque siamo in una sorta di spirale da cui è difficile uscire. Ora vedremo. Se squalificano 2 o 3 macchine, allora prendiamo punti".
Per concludere, Alonso esclude se stesso dai problemi attuali di Aston Martin. Anzi, sottolinea come sia riuscito a estrarre il massimo e qualcosa oltre dalla sino a ora deludente AMR25. Un modo per ricordare al team di volere molto di più, nonostante la carta d'identità parli chiaro.
"E' stata una gara totalmente anonima. Nessuno se la ricorderà se dovessi dire: 'Ho chiuso 11esimo a Suzuka nel 2025'. Ma personalmente è stata una delle mie gare migliori. Ho estratto il massimo dalla macchina e anche un po' di più. E questo ti lascia sempre un buon sapore. Ma il risultato è questo e dobbiamo accettarlo".
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