F1 | Verstappen resiste e fa un'altra magia: "Vittoria che significa molto"
Dopo la pole position di ieri, Verstappen ha sfruttato al meglio il vantaggio della track position, resistendo alla pressione messa dalle due McLaren per tutta la gara. Il primo successo stagionale ha un significato speciale, soprattutto perché è arrivato nell'ultima gara "di casa" con Honda, in un weekend con una livrea apposita.
Su un tracciato che esalta i campioni, quelli con la C maiuscola, non poteva non uscire il nome di Max Verstappen. Dopo due successi targati McLaren, che alla vigilia era assoluta favorita per la vittoria qui a Suzuka, l’olandese ha spezzato la striscia della MCL39 nella gara lunga, portando a casa un trionfo che ha un significato più ampio dei soli 25 punti finali.
In un weekend celebrativo con la livrea bianca dedicata all’ultimo GP insieme ad Honda, il 4 volte iridato ha confermato la sensazione vista in altri appuntamenti, ovvero che è possibile battere la McLaren nel momento in cui non sfrutta al massimo il suo potenziale.
Una vittoria costruita soprattutto nella giornata di ieri, con quello spettacolare giro in qualifica con cui si è garantito il vantaggio della track position, aspetto sempre fondamentale a Suzuka dato che vi è una sola zona DRS, che tra l’altro precede la sequenza veloce dove è facile perdere terreno per l’aria sporca.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Sicuramente McLaren poteva fare qualcosa in più a livello strategico, specie verso la fine del primo stint, nel momento in cui Verstappen sembrava essere più in difficoltà con gli pneumatici surriscaldati, nella fase in cui, infatti, Norris si stava riavvicinando. Paradossalmente, aver avviato la sequenza dei pit stop ha messo l’olandese nella condizione di potersi fermare a sua volta in quello che avrebbe potuto essere la fase più delicata della corsa.
L’unico momento davvero ad alta tensione è stato quello del pit stop con Norris che si è affiancato sulla sua destra nel tentativo di accelerare sull’erba e provare qualcosa di diverso, ma su una superfice con poco grip e oltretutto ancora leggermente bagnata dalla pioggia caduta in mattinata, l’inglese ha subito perso due secondi, dando così al portacolori della Red Bull un comodo vantaggio da gestire sulla hard, una mescola più resistente e meno suscettibile al degrado termico della media.
Da quel momento in poi è iniziato un tira e molla con Norris alle sue spalle, che è riuscito ad avvicinarsi sino ai margini della zona DRS, ma senza mai riportarsi sotto il secondo di distacco per sfruttare l’ausilio dell’ala mobile. Anzi, al contrario l’inglese è stato messo sotto pressione dal compagno di squadra che visibilmente aveva più passo, anche se un conto è riavvicinarsi, un conto è poi effettuare il sorpasso, in particolare su un tracciato dove la track position gioca un ruolo importante.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Lando Norris, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Ciò non vuol dire, però, che Verstappen non abbia dovuto affrontare comunque un ultimo stint intenso, perché il passo sulla hard è stato molto rapido e l’essere al limite, senza permettersi un errore, consuma molte energie anche a livello mentale.
“È stata dura, ho spinto molto, soprattutto sull'ultimo set, le due McLaren mi hanno spinto molto ed è stato molto divertente là fuori, non è stato facile gestire le gomme, ma sono incredibilmente felice”, ha raccontato Verstappen alla fine della corsa.
“Questo weekend è iniziato in modo piuttosto difficile, ma non ci siamo arresi. Abbiamo continuato a migliorare la macchina e oggi era nella sua forma migliore. E naturalmente, partendo dalla pole, questo ha reso possibile la vittoria della gara”, ha aggiunto l’olandese, sottolineando sia il grande lavoro fatto in nottata tra venerdì e sabato per mettere a posto la macchina, sia quanto sia stata decisiva la pole presa al sabato per costruire la vittoria di oggi.
Nell’ultima gara “di casa” con Honda, con una livrea speciale dedicata a questa collaborazione che ha portato ben quattro mondiali piloti oltre quelli costruttori, per Verstappen la vittoria ha un sapore speciale: “Significa molto per me. Negli ultimi giri mi sono detto: “Devo cercare di stare davanti”. Sarebbe una grande storia, la nostra ultima gara con la Honda qui in Giappone e sono incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo raggiunto, naturalmente, in tutti questi anni insieme, e penso che questo sia un risultato perfetto per l'addio”.
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