F1 | Antonelli cresce: "Sorpreso di essere stato il più veloce in pista"
Andrea Antonelli da record: a Suzuka è diventato il pilota più giovane ad avere mai condotto un GP di F1, ma a sorprendere è stato il secondo stint di gara, quello con le Hard: per gran parte del segmento è stato il più veloce in pista.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Partire dalla sesta posizione e terminare la gara con lo stesso piazzamento, in genere, è sinonimo di una gara senza spunti di particolare interesse. Invece al Gran Premio del Giappone Andrea Kimi Antonelli ha messo insieme la gara più solida e convincente da quando corre in Formula 1.
Un buon segno, questo, perché si è detto la stessa cosa anche in Cina. Dunque un progresso costante per il 18enne di Bologna, che quest'anno sta correndo da titolare in Mercedes accanto a un pilota forte e navigato come George Russell.
Alla fine la classifica parla chiaro: Antonelli ha completato la gara con appena 1"3 di ritardo dal compagno di squadra, il quale ha tagliato il traguardo in quinta posizione.
Partito con mescole Medium, Antonelli ha allungato molto il primo stint dopo aver gestito da veterano quelle mescole. A un certo punto, quando i primi 5 della gara hanno fatto tutto il proprio pit stop, si è trovato in testa alla gara, diventando così il pilota più giovane ad avere mai condotto un gran premio di Formula 1. Un record strappato a Max Verstappen per appena 3 giorni di vantaggio, ma tanto è bastato.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Una bella soddisfazione, che però non ha distratto Andrea, concentrato a mantenere il passo stabilito nei briefing pre gara. Ed è stato perfetto.
"E' stata una bella sensazione essere in testa alla gara per qualche giro. Però non ha tolto il mio focus, che era cercare di avere un buon passo gara. Sono contento di come sia andata e soprattutto del passo che avevo con le Hard. Nell'ultimo stint riuscivo a 'giocare' molto più con la monoposto, quindi è stata una bella sensazione".
A proposito del secondo stint, quello fatto con le Hard, Antonelli è tornato in pista con Hamilton alle calcagna e Russell davanti a lui con un margine di 9 secondi. Alla fine della gara, come detto, George ha avuto solo 1"3 di vantaggio su di lui, mentre Hamilton è stato staccato da Andrea di 10"5. Numeri che spiegano bene come l'italiano sia stato il grande protagonista della seconda parte di gara grazie allo stint che lo ha reso il più veloce in pista per diversi giri.
"Sono cose che imparo, sto facendo sempre più esperienza weekend dopo weekend, capendo molto di più le gomme, quando posso spingere e soprattutto quanto possa spingere la macchina, soprattutto in qualifica. La prossima settimana andiamo a correre su una pista che conosco molto meglio (Sakhir, Bahrain, ndr), quindi cercheremo di fare una qualifica migliore e poi fare bene in gara".
"Certi aggettivi, anche se lusinghieri, non mi piacciono molto. Anche io sono rimasto sorpreso del passo che avevamo. Soprattutto quando via radio mi hanno detto che ero il più veloce in pista ci sono rimasto un po' stupefatto. Però ho dato tutto, soprattutto perché vedevo che stavo andando a prendere quelli davanti. Ci ho creduto fino alla fine, purtroppo però non sono arrivato in tempo".
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