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Dakar | Camion, Tappa 1: Ales Loprais detta il passo a ben sette Iveco

Il ceco del team Instatrade Loprais De Rooy FPT si aggiudica la prima tappa dei camion, cogliendo la 19esima vittoria in carriera. Ales, penalizzato di 2 minuti, ha preceduto poco più di un minuto Michael Van Den Brink, il 23enne con l'MM Technology Iveco Evo4. L'olandese è seguito da Martin Macik, mentre è già fuori Soltys con il Buggyra.

#602 Loprais Team De Rooy Fpt Iveco: Ales Loprais, David Kripal, Jiri Stross

#602 Loprais Team De Rooy Fpt Iveco: Ales Loprais, David Kripal, Jiri Stross

Foto di: A.S.O.

Dakar 2026 | Camion

Tutti gli articoli che riguardano la categoria Camion della Dakar 2026

Ales Loprais si è aggiudicato la prima tappa riservata ai camion nella 48esima edizione della Dakar che è anche la settima in Arabia Saudita. Dopo il prologo di ieri che non contava per la classifica il raid si è aperto con una speciale impegnativa contrassegnata dai continui cambiamenti di scenario e di fondi.

L’esperienza di Ales, 45enne ceco, è subito venuta a galla: il portacolori del team Instatrade Loprais De Rooy FPT ha preso il comando dopo 180 dei 305 km della speciale tracciata intorno a Yanbu. 

Loprais ha chiuso in 3.40’05 ma subito dopo il traguardo si è visto appioppare una penalità di 2’10” che limita ad appena 1’47” il margine con cui è riuscito a tenere testa su Michael Van Den Brink. L’olandese con l’MM Technology Iveco Evo4, dopo l’affermazione nel prologo, si è messo al passo cercando di controllare la gara ed evitare rischi inutili.  

Sette Iveco Powerstar nella Top 10 testimoniano quale sia il valore del mezzo italiano scelto dai team più competitivi, tenuto conto che si sono subito persi per strada Soltys-Miksch-Sikola con il Buggyra del team ZM Racing. Il ceco ha iniziato male l’ottava Dakar finendo ad alta velocità in una sorta di avvallamento nel quale ha seriamente danneggiato il suo mezzo: Martin e i suoi stanno cercando di effettuare la riparazione, ma il ritardo accumulato è già di ore, per cui uno dei grandi protagonisti è già fuori dalla partita. 

Si profila una sfida fra il team De Rooy e la MM Technology. Loprais beneficia di un Powerstar che De Rooy ha modificato nel muso più corto e con un sistema di sterzo rivisto che facilita la guida nei tratti misti riducendo la fatica di Ales. Il giovane Van Den Brink è la punta di diamante dell’Eurol Rallysport che utilizza l’Evo4 della MM Technology.  

Alle spalle del 23enne olandese è spuntato Martin Macik, pilota ufficiale della MM Technology: il ceco, vittorioso nelle ultime due edizioni, è parso molto guardingo e consapevole che non serve andare sempre all’attacco, eppure ha dovuto pagare ben due forature nel tratto finale. Dopo un avvio tranquillo era scivolato fino al quinto posto per risalire con risolutezza fino al terzo con un distacco di 7’19”. 

Martin, che quest’anno ha soprannominato Joseph, alla bandiera a scacchi ha concluso quarto, ma Vaidotas Zala con l’EVO 4 del Nørdis Team de Rooy FPT si è visto attribuire 2’ di penalità che lo hanno fatto scivolare fuori dalla zona podio per appena 13”.  

Eccellente la prestazione di Richard De Groot con l’Iveco vittorioso l’anno scorso con Macik e ora adeguato alle caratteristiche dell’EVO 4: l’olandese di 56anni è quinto con i pompieri del Fireman Rally Team. Richard ha saputo controllare il ritorno di Martin Van Den Brink, papà di Michael, che, pur essendo il mezzo di appoggio del figlio, non esita a togliersi ancora qualche soddisfazione. Nella pioggia di penalità De Groot si è preso un minuto, mentre Martin ne paga due. 

L’egemonia Iveco è stata interrotta dal Renault C460 Evo4 di Kay Huzink che è settimo e ha limitato a un quarto d’ora il distacco dalla vetta, rivelando un alto potenziale del marchio transalpino da verificare nei prossimi giorni. Il giovane Kay ha fatto meglio dello zio, il più esperto Gert che ha concluso comunque al decimo posto, anche se con un distacco di 44’. 

Un altro giovane sugli scudi è Michal Vartl con il Powerstar gestito dal team di famiglia: il ceco avrebbe potuto lottare con Kay Huzink, ma negli ultimi chilometri cronometrati ha perso una decina di minuti pare per una foratura. 

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