WEC | McLaren, Cottingham: "Sono un Bronze che indica la strada"
Il veterano britannico farà il suo esordio in LMGT3 sulla 720S di United Autosports e dovrà anche aiutare i suoi due giovani colleghi Costa e Saucy, ma l'occasione di approdare nel Mondiale doveva essere colta subito, seppur tra le difficoltà del caso.
Ora o mai più: questo ha pensato James Cottingham quando gli si è presentata l'opportunità di approdare nel FIA World Endurance Championship con la United Autosports.
Non poteva farsela sfuggire e nel 2024 farà il suo esordio in Classe LMGT3 a bordo della McLaren #59 condividendo il volante con Nicolas Costa e Grégoire Saucy, altri due alle prime armi nella serie.
Dopo alcuni anni trascorsi a farsi le ossa con le GT3 e vetture di categorie varie, ora il veterano inglese si appresta al grande salto nel Mondiale, per il quale è più carico che intimorito.
"Ho alle spalle 20 anni di gare storiche, negli ultimi tre anni ho iniziato a gareggiare con le GT3 nel British GT, prendendo parte anche alla 24h di Spa l'anno scorso, per non parlare di altri eventi", dice subito durante la riunione coi giornalisti cui ha preso parte Motorsport.com.
"Fin da bambino sognavo di correre la 24h di Le Mans. Ci sono molti piloti Bronze come me, che sono professionisti con un lavoro, ma che sognano di correre in un campionato di altissimo livello".
"Quindi avere l'opportunità di partecipare al WEC e guidare per un team come United Autosports è straordinario, soprattutto con un marchio come McLaren; è un sogno che si realizza. Non mi aspettavo che accadesse così presto, ma l'opportunità si è presentata alla fine dello scorso anno e l'ho colta al volo".
James Cottingham - 2Seas Motorsport Mercedes-AMG GT3
Photo by: SRO
Dopo tanti anni in LMP2, la United Autosports affronta una nuovissima sfida al fianco di McLaren Automotive, ma questo non preoccupa il britannico, convinto di avere tutto per fare bene.
"In generale, sono molto felice di far parte di una squadra che ha avuto così tanto successo a Le Mans. Essere al via del Mondiale con un team britannico è molto importante per me, anche per via delle persone con cui ho già lavorato perché alcuni volti nel team sono già familiari".
"Ovviamente, data l'eredità della mia azienda, alcuni pensavano che avrei optato per la Ferrari, ma finora non l'ho mai fatto. E credo che oggi la McLaren rappresenti il pacchetto più solido, a maggior ragione con un team come United Autosports a gestire tutto".
Fino all'anno scorso il WEC annoverava le vetture GTE, che erano molto meno economiche e gestibili delle GT3 che sono arrivate quest'anno, portandosi dietro i relativi piloti della categoria.
"Sicuramente avere in pista le GT3 ha reso più facile superare l'ultimo ostacolo. Con il British GT, il GT World Challenge, la 24h di Spa e tutte le altre gare che si possono disputare, ci sono molte più opportunità di essere al volante di una GT3".
"Ora non mi resta che trasferire ciò che ho imparato nel WEC, che è un campionato molto più grande e con molte nuove regole da considerare. Ma almeno non dovrò riabituarmi a una nuova auto".
"Dovevo cogliere questa opportunità. Ho una vita molto impegnata, con due bambini piccoli, una casa in costruzione e un'azienda con 50 dipendenti; devo gestire tutto questo contemporaneamente. Ma ho la sensazione che questo fosse l'anno giusto per farlo".
"Nel prossimo ci saranno molti piloti Bronze che vorranno partecipare. I pochi che, come me, hanno fatto il grande passo sono tutti d'accordo sul fatto che quest'anno ci siano opportunità maggiori per lanciarsi e, spero, andare bene".
"L'arrivo delle GT3 ha reso la transizione più facile. Certamente, mi sarebbero piaciute le GTE; ho esperienza in gare di auto storiche in cui non c'è l'ABS, ho la sensazione che avrei potuto fare molto bene al volante di una GTE, ma l'occasione non si è mai presentata".
United Autosports, McLaren 720S GT3 EVO
Photo by: United Autosports
La difficoltà ora starà nel capire bene come trattare la 720S GT3 Evo, provata in pochi test e ora da mettere in pista con tutte le procedure da imparare quando si fa parte di un equipaggio di tre conduttori.
"Purtroppo siamo stati a Dubai la settimana scorsa e il meteo piovoso non ci ha permesso di lavorare bene, per cui sono tornato a casa, ma nel tempo a disposizione ci siamo concentrati sui cambi di pilota, procedure, regole e così via. Tutte cose che spesso vengono lasciate indietro all'ultimo minuto e che si dimenticano in fretta quando si è in gara".
"C'è sempre un incidente o un guasto meccanico che richiede un'attenzione particolare e che ci impedisce di lavorare su quei dettagli che non sono importanti. Quindi, in un certo senso, è stato molto utile trascorrere questi ultimi due giorni insieme per esaminare tutte queste cose che normalmente non possiamo fare".
"Ho due compagni di squadra che non sono abituati a cambiare pilota. E' buffo, ma io che sono più anziano ho fatto molte gare di durata, soprattutto storiche, quindi anche da debuttante nel WEC sto facendo la mia parte indicando la strada da seguire. E poi ho appena concluso la Asian Le Mans Series".
"I miei compagni sono molto concentrati su ciò che devono fare e sono desiderosi di imparare, pienamente consapevoli di essere dei principianti nelle gare endurance. Ma ho piena fiducia nella loro velocità. Sono compagni di squadra molto tranquilli e con un alto livello di capacità, come ho già avuto modo di vedere".
United Autosports, McLaren 720S GT3 EVO
Photo by: United Autosports
Infine Cottingham ha affrontato il discorso delle Qualifiche, che in quanto pilota Bronze saranno di sua competenza tutti i fine settimana di gara, compreso il via delle corse, contro tutti i rivali di un'unica categoria.
"Ho già avuto tre weekend di esperienza nella Asian LMS e anche nel British GT, con sessioni da 50' condivise tra i due piloti, quindi sono abituato e non vedo l'ora di parteciparvi. L'Hyperpole è stata fantastica da vedere l'anno scorso a Le Mans. Sarà molto interessante capire come il team si preparerà per questa sessione durante le Libere. Penso che sia un ottimo modo per coinvolgere tutti i piloti della squadra. Ognuno avrà un ruolo chiave da svolgere".
"Da osservatore del WEC, penso che sia una buona cosa che ci sia una sola classe GT ora. Non abbiamo più PRO e AM, e il fatto che ogni vettura sia effettivamente una PRO/AM crea una griglia incredibile. Penso quindi che sia molto positivo e che un ottimo modo per sfruttare i punti di forza di ciascun pilota. Di conseguenza, il contributo di ognuno al weekend di gara è altrettanto importante e non sarà possibile ignorare la mancanza di capacità o talento del pilota più debole del trio".
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