MotoGP | Bastianini: "La mia KTM ha funzionato bene ad Austin, ma è difficile spiegare perché"
Dopo le grandi difficoltà incontrate in Thailandia ed in Brasile, il pilota della KTM Tech3 è tornato finalmente competitivo nel Gran Premio degli Stati Uniti, conquistando il podio nella Sprint e il sesto posto nella gara lunga. Il "problema" è che anche lui al momento non riesce a dare una spiegazione a questa crescita improvvisa.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Bentornato Enea Bastianini. Dopo un avvio di stagione a dir poco deludente, il weekend di Austin sembra averci restituito il vero "Bestia". E' chiaro che bisognerà attendere le prossime gare per capire se si è trattato di un episodio isolato o se finalmente il riminese abbia trovato la strada per sfruttare il potenziale della sua KTM, ma è innegabile che quanto visto nel Gran Premio degli Stati Uniti sia stato un segnale più che incoraggiante.
Grazie anche a qualche fattore esterno, su tutti la penalità per la pressione degli pneumatici di Pedro Acosta e l'incidente tra Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, il portacolori del team Tech3 ha ritrovato nella Sprint un podio che gli mancava addirittura dal Gran Premio di Catalogna dello scorso anno. Nella gara lunga, pur dovendo fare i conti con un inconveniente particolare come l'attivazione dell'airbag nelle primissime fasi, è riuscito a sfoderare una bella rimonta, chiudendo alla fine sesto al termine di un duello spumeggiante proprio con il #93.
E probabilmente c'è anche un briciolo di rammarico, perché con un risultato migliore del 12° posto in qualifica, le cose sarebbero potute andare anche meglio. "Alla terza curva ho perso qualche posizione, poi in un contatto con Zarco mi si è attivato l'airbag, quindi il primo giro è stato davvero difficile da gestire. Poi ho cercato di trovare il mio ritmo e, giro dopo giro, ridurre il distacco da quelli davanti. Alla fine c'è stata la battaglia con Marc ed è stata davvero dura", ha detto Bastianini quando ha incontrato i giornalisti presenti ad Austin a fine giornata.
"Stava spingendo davvero forte, specialmente negli ultimi tre giri, e stare con lui non è stato affatto semplice. Ho provato ad avvicinarmi di più all'uscita della curva 11 per provare a superarlo alla 12, ma non c'è stato niente da fare, perché mi è mancata un po' di accelerazione. Per il resto, siamo stati competitivi, soprattutto in frenata, e posso ritenermi soddisfatto del weekend. Ho commesso un errore in qualifica e questo mi ha penalizzato un po', ma in ogni caso è bello tornare a lottare al vertice", ha aggiunto.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Fortunatamente, il problema con l'airbag è stato solo passeggero, anche se ha complicato parecchio la primissima parte di gara: "Sì, si è sgonfiato, anche se non è successo immediatamente, ho dovuto aspettare un po'. Forse ho fatto mezzo giro così, ma è normale. Purtroppo così avevo molto drag".
Visto che la sua moto era sostanzialmente la stessa, salvo qualche modifica mirata a livello di setting, la differenza più grande è stata la carcassa della gomma posteriore. Dopo aver utilizzato per i primi due Gran Premi quella rinforzata da alte temperature, in Texas infatti la Michelin aveva portato quella standard. Per capire se sia questa la chiave della sua svolta in sella alla RC16, Enea però vuole aspettare ancora qualche gara.
"Può essere una buona analisi, anche se al momento non lo so perché abbiamo fatto solo una gara con quella standard e dobbiamo vedere come andrà in Europa. Di solito in Europa è più complicato, perché i distacchi saranno di nuovo molto più ridotto, ma qui fin dall'inizio è stato un mondo diverso, perché abbiamo provato anche delle cose diverse sulla moto".
"La nostra moto qui ha funzionato bene per molte cose, ma ad essere onesto è molto difficile da spiegare perché sia così. Quello che posso dire è che qui ci sono, che su questa pista Bastianini non è nell'anonimato. In termini di feeling, credo di aver perso qualcosa dopo la gara di Barcellona dell'anno scorso, ed è la prima volta che ho ritrovato quelle sensazioni", ha concluso.
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