MotoGP | Martín: "Alla fine non avevo più forza nel polso, ma Bez era imbattibile"
Lo spagnolo ha concluso un ottimo fine settimana ad Austin centrando il secondo posto nella gara lunga e mostrando di essere tornato competitivo in sella ad una grande Aprilia. Ora mancano gli ultimi passi per riacquisire la piena forma fisica, che ancora crea qualche grattacapo.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La straordinaria doppietta Aprilia nel GP degli Stati Uniti di MotoGP ha visto ancora una volta Jorge Martín salire sul podio, concendendo il bis dopo il successo nella Sprint del sabato.
Stavolta il Campione del Mondo 2024 ha dovuto accontentarsi della piazza d'onore, complice un Marco Bezzecchi strepitoso che si è riscattato in maniera superlativa dalla caduta patita ieri e che ha meritatamente trionfato con la sua RS-GP26.
Ma Martín è stato altrettanto bravissimo, restando nel gruppetto dei primi tre dal primo all'ultimo giro, approfittando anche di un errorino di Pedro Acosta per sopravanzare la KTM e centrare un ottimo secondo posto che, di fatto, conferma il suo ritrovato stato di forma.
"E' stato un weekend fantastico e mi sono trovato benissimo con la moto fin dal primo momento che sono sceso in pista, purtroppo oggi Marco era imbattibile e non è bastato dare il massimo fin dal primo giro, dove mi sono trovato a lottare anche con gli altri. Ad ogni modo, sono contento e ringrazio il team", ha detto all'arrivo l'alfiere della Casa di Noale, che ora dovrà capire bene come gestire anche il recupero fisico come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Sapevo che la gara sarebbe stata lunga ed ero pronto ad attaccare anche subito dopo il via, ma ho preferito rimanere dietro a Marco e Pedro per non rischiare. Purtroppo la gomma anteriore si è scaldata tanto e ho faticato più del solito".
"Al posteriore ero tutto sommato a posto, per cui quando ho visto il varco lasciato da Pedro ne ho subito approfittato, provando ad adottare la stessa strategia utilizzata nella Sprint, ma Marco non ha commesso alcun errore ed era impossibile batterlo".
"Mi sono riavvicinato un po', ma ad un paio di giri dalla fine il braccio sinistro ha iniziato a perdere forza e non riuscivo più a frenare. Ho fatto molta fatica e arrivare al traguardo è stato già un buon risultato".
"Sicuramente le ossa sono guarite, ma mi manca forza nel polso oltre 10 giri. Quando succede, vado a compensare con la spalla; ho sempre sostenuto che il corpo è disegnato in modo perfetto e se ti manca una cosa, poi vai a soffrire in altri punti".
"Ora sarà importante sfruttare i giorni di riposo per tornare in forma a Jerez, che è una pista con più curve a destra e dove sicuramente soffrirò meno".
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