MotoGP | Marquez: "Sono io che devo migliorare e ritrovare il mio 100%, non la moto"
Per il quinto anno consecutivo lo spagnolo non riesce a vincere ad Austin e ha aggravato ulteriormente il brutto momento che stanno attraversando sia lui che la Ducati, di fronte alla forza travolgente dell'Aprilia.
Nessuno ha vinto più di Marc Marquez ad Austin, ci è riuscito dal 2013 al 2018, e anche nel 2021, per un totale di sette volte, ma da allora non è più tornato a festeggiare sul suo circuito preferito, il primo in cui vinse al debutto in MotoGP e dove divenne il pilota più giovane della storia a riuscirci.
Tutto questo oggi sembra un lontano ricordo di fronte a un Marquez che, partendo dalla sesta posizione in griglia e con una long lap penalty da scontare in gara, ha affrontato una corsa all'attacco, ma senza grandi frutti oltre ad un quinto posto.
Questo, logicamente, non lo lascia per niente soddisfatto, ancor meno essendo la seconda Ducati al traguardo, dietro a quella di Fabio Di Giannantonio e con le Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin molto lontane.
"Paghiamo l'errore di sabato, la MotoGP è così: a volte quello che succede il sabato ti penalizza la domenica. Quando sei nell'aria sporca giri un secondo più lento rispetto a quando vai da solo; è praticamente impossibile", si è lamentato il pilota Ducati, che ha lottato sempre in gruppo, soprattutto dopo aver scontato la sanzione che lo ha fatto scendere dalla 7° all'11° posizione ad inizio gara.
"La penalità, inoltre, la sconti nei primi giri, che è quando incide di più", ha sottolineato il pilota spagnolo, che da quel momento ha dovuto recuperare terreno e sorpassare i rivali. "Non è stato molto divertente, mi diverto di più a lottare per vincere, probabilmente senza la long lap penalty avrei lottato per il podio".
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Marc è arrivato al traguardo a 8" dal vincitore, ma a 3"5 da Pedro Acosta, che ha chiuso terzo, e questo dovendo superare un sacco di piloti, perdendo di conseguenza tempo.
La doppietta Aprilia chiarisce che, in questo momento, la Casa di Noale è davanti e che in Ducati sono in difficoltà, ma Marc non punta il dito contro i suoi. "Devo migliorare io, non la moto. Devo ritrovare il mio nuovo 100%. Dopo un infortunio bisogna sempre ritrovare dov'è quel nuovo limite".
Oltre a partire così indietro e alla penalità, Marquez si portava dietro i postumi dell'incidente di sabato con Di Giannantonio.
"La caduta non ha aiutato, perché ho il braccio molto gonfio. Ma ora ho tre settimane per continuare a recuperare. Nei primi giri è dove soffro di più fisicamente, perché tutto diventa più aggressivo, devo fare più forza e non ho quella forza in più di cui ho bisogno. Ora devo lasciar passare i primi sei, sette giri, quando la gomma cala, e allora trovo il mio ritmo. Tutti i miei giri migliori sono alla fine".
La grande speranza è che quando il Mondiale arriverà in Europa le forze tra Ducati e Aprilia si riequilibrino, come intuisce Jorge Martin, ma quello che è chiaro è che Marco Bezzecchi, a oggi, sta facendo la differenza.
"Quando un pilota è stato in testa per tutti i giri alla domenica, il quadro è chiaro. Ed è possibile che Bezzecchi continui così quando arriveremo in Europa", ha concluso.
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