Formula E: perché l'accordo con Disney+ è la scommessa che può darle la dimensione che insegue da anni
Con la nuova Gen4 all’orizzonte, la Formula E punta a fare il salto di qualità e l'intesa con Disney+, che trasmetterà in streaming tutte le gare, si inserisce in una strategia più ampia per promuovere la serie. La FE crede davvero nella nuova vettura, ma serviva anche una "casa" globale per raccontarla: capiamo il significato di questo accordo.
Accordo Formula E con Disney
Foto di: FIA Formula E Championship
La Formula E in streaming su Disney+. Sembrano due mondi lontani, ma l’accordo per la trasmissione del Mondiale a partire dalla prossima stagione ha un significato più profondo di quanto sembri, soprattutto per una categoria totalmente elettrica che arriva da un finale di campionato combattuto, ma da un’era Gen3 non proprio scintillante.
Uno spettacolo spesso fin troppo artificiale e sbilanciato sulla gestione energetica ha spezzato quel equilibrio “magico” tra duelli ed efficienza trovato in Gen2, portando a gare di gruppo che a volte per più di metà corsa hanno raccontato solo sorpassi fini a sé stessi, in attesa che l’ePrix si accendesse nei giri finali, quando chi aveva risparmiato più energia poteva scappare e prendersi la vittoria.
Tanti sorpassi non significano automaticamente spettacolo, e gare eccessivamente caotiche possono diventare controproducenti. È una lezione che ha imparato anche la Formula 1 quest’anno: è vero che alcune gare hanno offerto duelli dove l’anno scorso non ce n’erano, ma è altrettanto evidente che vedere un sorpasso “in sfilata” perché un pilota non ha energia non è ciò che cercano i tifosi.
Accordo Formula E con Disney
Foto di: FIA Formula E
È uno dei motivi per cui la Gen4 vuole essere diversa e rappresentare un punto di svolta per la Formula E. Per anni la serie si è concentrata soprattutto sull’efficienza, ma dopo le fondamenta gettate con le prime tre generazioni, lo sviluppo della futura vettura ha imboccato una strada differente: questa volta il gruppo tecnico ha dato maggiore enfasi alle prestazioni.
Tutta la Formula E scommette sulla nuova Gen4, e deve essere così: sarà la vettura chiamata a portare la serie elettrica in una nuova dimensione e a provare a convincere anche gli scettici. Ma per riuscire a veicolare un messaggio serve anche il modo giusto per trasmetterlo, e in parte questo compito ricade proprio sulla vettura. È anche per questo che la Gen3, con i suoi limiti, non è stata del tutto un successo.
Il successo del marketing dipende anche dalla vettura
“Il marketing di un’auto lo fa l’auto stessa. Quello che voglio dire è che quando la mettiamo in pista e si vede che siamo letteralmente 3 secondi più lenti della F1 a Monaco, la reazione è: “wow”, ed è successo in soli 8 o 9 anni. La crescita è impressionante. Ci dimentichiamo che in appena otto anni, dall’ultimo anno della Gen1 a oggi, abbiamo guadagnato 32-33s a Monaco”, raccontava in un’intervista esclusiva a Motorsport.com i co-fondatore della serie in occasione dell’ePrix di Madrid.
Accordo Formula E con Disney
Foto di: FIA Formula E
Con la Gen4 la Formula E ha abbracciato anche una nuova filosofia di format. Accanto al weekend più “classico”, dove il focus principale resterà l’efficienza energetica, in alcuni appuntamenti verrà affiancata la sprint: corse più brevi, con una gestione della batteria ridotta al minimo, pensate per lasciare spazio a uno spettacolo più “puro”. Ma questa rivoluzione ha bisogno anche di un modo e di una casa per essere raccontata.
È proprio qui che si inserisce l’accordo con Disney+, una delle maggiori piattaforme streaming al mondo, forte di circa 132 milioni di utenti. Da una parte si apre la possibilità di raggiungere nuovi tifosi, dall’altra significa essere presenti in prima pagina su una piattaforma globale che, come fatto da Apple con la Formula 1, Disney vorrà promuovere.
Non sarà soltanto un accordo per trasmettere sulla piattaforma ogni sessione del campionato ma si inserirà in un contesto più ampio. I fan avranno accesso a programmi dedicati di preview e review, highlights, analisi approfondite, contenuti esclusivi dal dietro le quinte e alle repliche integrali delle gare on demand subito dopo ogni evento.
La partenza di Gara1
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Una piattaforma globale con cui far conoscere la FE
Disney+ diventerà la nuova casa globale della Formula E, pur mantenendo tutti gli accordi già in vigore con i broadcaster locali, tra cui Mediaset in chiaro in Italia. Ma per la serie elettrica, in questa fase della sua storia, il punto centrale è farsi vedere, farsi conoscere, dimostrare di avere tra le mani un prodotto valido e trovare il modo di trasmetterlo a un pubblico sempre più ampio.
È un passo che, in qualche modo, ha compiuto anche la Formula 1, mettendo al centro le storie dei piloti con Drive To Survive su Netflix. Quello è stato un passaggio decisivo per la crescita dello sport. Tuttavia, esiste una differenza sostanziale: in quel caso la F1 ha scelto di raccontare i piloti e le loro vicende personali, forse il modo più immediato per creare dei personaggi, delle storie e generare coinvolgimento.
La Formula E, con l’accordo con Disney+, mette invece al centro il proprio prodotto, la sua essenza. La MotoGP ci aveva provato con un documentario su Prime Video, ma il progetto naufragò dopo un solo anno, anche perché, pur avendo un’impostazione simile a quella di Drive To Survive, non fu promosso né recepito allo stesso modo.
È qui che nasce la sfida per la Formula E, che oggi ha tra le mani la sua vettura più ambiziosa di sempre e una piattaforma capace di amplificarne il racconto come mai prima. Qualcosa che era sempre mancato, anche perché gli accordi televisivi non erano sempre duraturi. L’intesa con Disney+ potrebbe diventare il tassello che mancava per portare la Formula E nella dimensione che insegue da anni.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments