F1 | McLaren, il doppio KO in Cina dovuto alla batteria: quella di Norris non è riutilizzabile
Lavorando insieme a Mercedes, fornitore della PU, McLaren è risalita alle cause che hanno portato al doppio KO in Cina ancora prima di iniziare la corsa: come anticipato, si tratta di due diversi problemi alla batteria, ma la brutta notizia è che quella di Norris non sarebbe riutilizzabile, lasciandolo con due unità per il resto della stagione.
Lato McLaren, in Cina si sono intravisti i primi progressi nella gestione della Power Unit Mercedes, soprattutto in qualifica, dove si va più alla ricerca del limite. Un passo avanti che però non ha trovato conferma in gara: da un lato perché sulla lunga distanza, come già emerso nella sprint del sabato, la MCL40 tende a pagare maggiormente la carenza di carico; dall’altro perché domenica, semplicemente, non hanno avuto modo di girare.
Poco prima del via, infatti, entrambe le monoposto della scuderia di Woking sono state costrette al forfait, rinunciando a disputare il Gran Premio della Cina a causa di due problemi distinti alla batteria, un componente che McLaren riceve direttamente da Mercedes nell’ambito dell’accordo di fornitura.
Dopo il forfait, i tecnici si sono subito messi al lavoro per risalire alle cause dei problemi, collaborando con la Stella a dei correttivi in vista delle gare successive. Non è un mistero che Mercedes, fin qui, abbia già dovuto fare i conti con diverse criticità legate alle batterie, tanto da essere costretta già a delle sostituzioni, sia con il team ufficiale che con i clienti, nel corso del primo fine settimana.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Dom Gibbons / Formula 1 via Getty Images
Ad esempio, nella Q3 di Shanghai anche George Russell ha accusato un problema software che lo ha costretto a riavviare la vettura per tre volte prima di poter completare il tentativo che gli è poi valso la seconda posizione in griglia. Un giro ottenuto, peraltro, senza avere la batteria completamente carica né le gomme nella corretta finestra di funzionamento. Non è stata necessaria la sostituzione, ma è chiaro che queste nuove PU siano molto complesse e, per certi versi, delicate.
Dopo la corsa, Andrea Stella aveva spiegato come fosse quasi un caso eccezionale che entrambe le vetture avessero riportato un problema sullo stesso componente e per di più quasi nello stesso momento, seppur per ragioni differenti. Come anticipato dal Team Principal, le successive verifiche con Mercedes HPP hanno poi confermato che i problemi erano sì simili, ma di natura diversa.
Entrambe le monoposto sono state colpite da un problema alla batteria, ma le conseguenze, così come le cause, sono differenti. Nel caso di Norris, si è trattato di un’anomalia di natura software che, secondo quanto appreso da Motorsport.com, ha reso inutilizzabile la batteria, lasciando l’inglese con sole due unità disponibili per il resto della stagione prima di incorrere in una penalità.
In via eccezionale per questo campionato, essendo il primo del nuovo ciclo tecnico, la FIA ha autorizzato l’utilizzo di un’unità extra per ciascun componente della Power Unit. Invece delle consuete due batterie, quindi, ogni monoposto potrà montarne fino a un massimo di tre prima di incorrere in una penalità, garantendo ai team un margine di manovra più ampio.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Non è un segreto che la batteria sia sottoposta a uno stress particolarmente elevato in questo ciclo tecnico, con cicli di carica e scarica continui e ad alta intensità, complice la possibilità di recuperare fino a 350 kW. Un regime che può incidere sull’affidabilità del componente, anche se in questo caso i problemi sembrano essere legati ad altri aspetti.
Si è invece compreso che il problema di Piastri fosse legato a un guasto hardware di un componente ausiliario collegato alla batteria e c’è ottimismo sul fatto che l’unità dell’australiano possa continuare a essere utilizzata dopo la sostituzione della parte difettosa.
"È chiaro che ci ha penalizzati come squadra. Non ci ha certo fatto fare una bella figura avere due vetture che non partono. Ma ciò che ha fatto più male è il fatto che fosse fuori dal nostro controllo", ha detto Norris giovedì a Suzuka, alla vigilia del Gran Premio del Giappone.
"Con HPP abbiamo lavorato duramente per capire la situazione, per comprendere come e perché sia accaduto. E ovviamente faremo tutto il possibile per assicurarci che non succeda di nuovo. Ma si vive e si impara. È stato un momento difficile per tutti noi. Nessuno vuole vivere un weekend del genere, soprattutto iniziare una domenica così. Quindi sì, ha fatto male. Ma allo stesso tempo è stata un’occasione utile per imparare, fare un passo indietro e concentrarci su questo weekend”.
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