F1 | Wolff ritratta: "Non ho detto le cose più intelligenti su Max"
Toto Wolff ritratta le parole di Monza nei confronti di Verstappen e la Red Bull, ammettendo di non aver detto le cose più intelligenti possibili.
I fuochi d'artificio verbali innescati da Toto Wolff nel corso della settimana si stanno man mano spegnendo, ora dopo ora. Oggi, nel corso della prima giornata di pista del Gran Premio di Singapore a Marina Bay, il team principal della Mercedes ha corretto il tiro sulle proprie dichiarazioni che hanno punto nel vivo i vertici di Red Bull.
Due settimane or sono Wolff aveva fatto dichiarazioni ai microfoni di Sky Sports F1 riguardando i record di Max Verstappen e del team di Milton Keynes: "La nostra situazione è un po' differente [dalla loro] perché avevamo due piloti [Lewis Hamilton e Nico Rosberg] che lottavano tra loro".
"Non so se Verstappen sia interessato ai record. Non è qualcosa che, per me, è importante. Quei numeri non lo sono. Sono qualcosa che puoi leggere su Wikipedia, ma nessuno li legge".
Oggi, come detto, sono arrivate parole di stampo differente da parte del manager austriaco di Mercedes: "Non è stata la cosa più furba da dire".
"Ovviamente quando guardi alle circostanze e ai commenti, ti viene da pensare: 'Era la cosa più intelligente che potessi dire?'. La risposta è forse no. Ma è sempre stato il mio modo di pensare e qualcosa che ho imparato da Niki. Niki ha ceduto i suoi trofei per avere una pulizia di macchina gratuita".
"Non troverai tanta memorabilia nemmeno nei miei ambienti, perché certi tipi di record non ci sono mai interessati".
"La Formula 1 è una meritocrazia e ho detto spesso nel corso di quest'anno che solo il migliore vince i titoli e devi riconoscere quello che è il grande lavoro fatto da chi riesce a vincere. E alla fine porteranno a casa altri due titoli ed è qualcosa di molto importante. Il miglior pilota, sulla miglior macchina, vince il Mondiale", ha concluso Wolff.
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