F1 | Alpine: ecco i rinforzi dell'ala, ma ci sono altre novità
Dopo la pessima prestazione rimediata a Monza, la squadra anglo-francese conta di riscattarsi a Marina Bay: la A523 ha mostrato alcuni adattamenti alle ali per rispettare la DT018. Il team di Bruno Famin ha portato alcune novità: sono cambiati la bocca dei radiatori, gli sfoghi dell'aria calda, gli specchietti retrovisori con due deviatori di flusso e la beam wing.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
L’Alpine ha provveduto a rinforzare i supporti metallici che sostengono i singoli profili dell’ala anteriore per ottemperare alle nuove disposizioni della FIA che con la Direttiva Tecnica TD018 definiscono in maniera più restrittiva quali sono le flessioni dei materiali concesse.
I tecnici di Enstone non hanno dichiarato queste modifiche nella lista delle novità, ma in sede di preparazione delle appendici al mercoledì pomeriggio, avevamo pubblicato le due immagini dalla pitlane nelle quali si indicava ai meccanici destinati all’assemblaggio dell’ala anteriore di utilizzare il kit metallico che era stato approntato per Singapore, per evitare, evidentemente, le deflessioni programmate. L’ala utilizzata è la stessa da alto carico dell’Ungheria, ma i sostegni sono stati decisamente irrobustiti.
Alpine A523: mercoledi l'adesivo indicava di sostituire i support metallici con quelli più resistenti
Photo by: Uncredited
La squadra di Enstone ha modificato anche lo specchietto. Il supporto orizzontale che si attacca all’abitacolo è ora più basso, non dovendo passare sopra al retrovisore. Gli aerodinamici hanno decisamente cambiato l’andamento dei flussi a centro macchina, visto che oltre allo stay diverso possiamo notare la comparsa di due piccoli deviatori di flusso metallici posizionati sopra al retrovisore.
Il tutto si combina, infatti, con un nuovo disegno della pancia: la bocca dei radiatori che a Monza era ancora squadrata a Singapore è diventata tondeggiante per ridurre la resistenza all’avanzamento. In coda la fiancata tende a stringersi di meno, perché la parete esterna del Grand Canyon non segue il disegno dello scavo superiore, ma è più largo per determinare una separazione dei flussi.
Rivista anche la beam wing per il massimo carico con due elementi a massima incidenza.
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