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F1 | Vasseur: "Passo troppo conservativo, temevamo il degrado"

Il Team Principal della Ferrari ha analizzato una gara che si è conclusa con un risultato al di sotto delle aspettative, non solo per l'entrata della Safety Car nel momento meno propizio. Fred Vasseur ha spiegato che la corsa era stata impostata con un passo piuttosto conservativo per paura del degrado delle gomme e questo non ha permesso di sfruttare a fondo il pacchetto attuale.

Toto Wolff, Team Principal and CEO, Mercedes-AMG, Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari, Mario Isola, Racing Manager, Pirelli Motorsport

Un nono e un decimo posto non può rappresentare il bottino che sperava di ottenere la Ferrari dopo aver concluso le qualifiche con una seconda e una terza fila. Per quanto dopo le libere era ipotizzabile un ritorno delle Mercedes sul passo gara, come si è effettivamente verificato, la Rossa non ha fatto mistero del fatto che non si aspettasse una McLaren così competitiva.

Al di là dei valori in campo, è chiaro che durante la gara è mancato il passo, soprattutto in termini di impostazione della corsa, troppo conservativa basandosi solo sulle previsioni registrate al venerdì, quando aveva potuto provare il passo gara solo con Carlos Sainz a causa dei problemi accusati sulla parte elettrica della vettura di Charles Leclerc, costretto a rimanere ai box per l’intera sessione.

Durante le prove del venerdì pomeriggio, tuttavia, le temperature avevano superato i 40°C, mentre nella giornata di oggi sono scese sotto i 30°C, con una differenza di oltre 10°C. Un aspetto da non sottovalutare su un tracciato come Silverstone che mette sotto stress le coperture. Ferrari aveva comunque timore del degrado evidenziato al venerdì nella simulazione sulla soft, mescola che infatti non rientrava nei piani studiati dagli strateghi di Maranello per la corsa, per cui ha optato per un approccio più conservativo, anche sui compound più duri.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

“Credo che i primi problemi per noi siano arrivati al venerdì, quando non siamo riusciti a fare una simulazione di gara con Charles e abbiamo provato soltanto le soft e ci siamo un po’ spaventati per il degrado che abbiamo avuto il venerdì, per cui abbiamo deciso di optare per le medie e per le dure. E anche con quelle mescole non abbiamo spinto, siamo stati troppo conservativi, mentre il degrado è stato molto più lento di quanto ci aspettassimo. Abbiamo perso tanto, Charles credo potesse fare molto meglio prima della Safety Car. Poi abbiamo avuto sfortuna con la vettura di sicurezza, perdendo qualche posizione. Ma il problema principale è stato il passo, troppo conservativo da parte nostra”, ha raccontato Fred Vasseur al termine della corsa ai microfoni di Sky Italia.

Al di là del risultato, è proprio l’aspetto di non aver massimizzato il pacchetto che ha fatto riflettere, perché alla base ci sono previsioni che si sono poi rivelate errate: “Penso che avremmo potuto fare un lavoro molto migliore con il pacchetto che avevamo. Ho parlato con Charles e aveva la sensazione che non ci fosse degrado. Abbiamo deciso di essere un po’ conservativi e non è stata la scelta giusta”.

“Quando abbiamo messo le dure con Charles, era semplice raggiungere il target che ci eravamo prefissati, ma non era un target buono. Senza Safety Car saremmo stati un paio di posizione più avanti, ma non è il risultato che ci aspettavamo e non è sufficiente per noi”.

“Ieri, se avessimo messo tutto insieme avremmo fatto la prima fila. Quello che abbiamo visto oggi probabilmente è stata la conseguenza dell’inizio stagione, perché abbiamo avuto paura del degrado e siamo stati troppo conservativi”.

Charles Leclerc, Ferrari SF-23, George Russell, Mercedes F1 W14

Charles Leclerc, Ferrari SF-23, George Russell, Mercedes F1 W14

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Fra due settimane si passerà su un tracciato completamente diverso come quello di Silverstone, ricco di curve a media-bassa velocità che richiedono però una certa scorrevolezza. Ci si aspetta anche condizioni molto differenti da quelle viste a Silverstone, con temperature potenzialmente molto più alte che potrebbero accentuare il degrado dell’asse posteriore. Tanti aspetti che potrebbero ancora una volta ribaltare i valori in campo, dando uno scenario differente da quello visto negli ultimi due appuntamenti.

“Passeremo da Silverstone a Budapest, due piste estreme con condizioni meteo estreme. Poi ci sarà Spa. Questo significa che copriremo un range molto alto di circuiti e l’adattamento del pacchetto a ogni tracciato sarà cruciale. Noi continueremo a sviluppare la vettura, porteremo presto dei nuovi pezzi, ma siamo così vicini dal secondo al decimo posto che un piccolo errore costa una fortuna”, ha aggiunto Vasseur, sottolineando che a breve dovrebbero arrivare anche delle novità tecniche per la vettura.

“È vero che, se guardiamo le ultime gare, si può passare dal secondo al decimo posto e viceversa, sappiamo che è una questione di ottimizzazione, perché si tratta di uno o due decimi al giro. Silverstone sulla carta non era la pista migliore per noi, ma non abbiamo comunque sfruttato al massimo il pacchetto che abbiamo e dobbiamo fare un lavoro migliore la settimana prossima”.

 

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