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F1 | Vasseur: "La Ferrari non deve attendere nuovo personale per migliorare"

Dopo quasi un mese di pausa la Formula 1 si appresta a ripartire dall'Olanda e per il team principal della Ferrari è stata una buona occasione per fare il punto della situazione.

Frederic Vasseur, Team Principal and General Manager, Scuderia Ferrari

Dopo diversi mesi trascorsi tra Maranello e le trasferte in pista, Frederic Vasseur ha maturato la sua visione della Ferrari. Non ci saranno rivoluzioni, ma interventi mirati nelle aree identificate come causa delle deludenti performance emerse nel 2022, stagione nella quale il team principal della Scuderia ha comunque trovato anche aspetti positivi.

Il chiacchierato programma di rinforzi procede, le assunzioni arriveranno nel breve, medio e lungo periodo, ma Vasseur ha sottolineato di avere piena fiducia nello staff che sta operando a Maranello, sottolineando che c’è tutto per far bene anche prima dell’entrata in servizio dei nuovi assunti. Le aspettative non sono quindi rimandate nel lungo periodo, il 2024 dovrà essere (e sarà) un passaggio cruciale per la Ferrari ed anche per lo stesso Vasseur, che ha annunciato un progetto profondamente rivisto.

Anche le dieci gare che mancano al termine della stagione in corso dovranno dare dei segnali positivi, ad iniziare da Zandvoort, weekend che si aprirà con Robert Shwartzman nella sessione FP1 al posto di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha ottenuto ciò che aveva chiesto, ovvero di conoscere il suo futuro prima del via della prossima stagione.

Dopo quasi otto mesi trascorsi a Maranello sei riuscito a capire cosa ha impedito alla Ferrari di poter vincere una gara nell’ultimo anno solare?
“Non sono focalizzato su cosa è accaduto lo scorso anno, preferisco concentrarmi sul presente. I risultati ottenuti finora non sono stati quelli che ci aspettavamo, e tutti gli sforzi sono indirizzati nel cercare di restare concentrati e nel migliorare la mentalità. Stiamo reclutando molto personale, abbiamo già apportato diversi cambiamenti alla struttura interna, ma se diamo un'occhiata alle prime dodici gare di questa stagione è chiaro che ci sono stati troppo alti e bassi. Questo, però, non vuol dire che tutto ciò che abbiamo fatto sia da considerare errato. La parte più difficile del nostro lavoro è sempre quella di capire cosa è andato bene e identificare i motivi che ci hanno portato a non ottenere i risultati sperati. Stiamo cercando di trovare quegli ultimi due decimi che oggi ci mancano”.

Cosa ti aspetti dalla seconda parte di stagione?
“Se guardiamo i numeri è ovviamente molto difficile immaginarci in lotta per i due titoli mondiali. Ma dobbiamo mantenere una mentalità positiva, migliorare il lavoro in pista e cercare di ottenere il massimo dal pacchetto che abbiamo a disposizione, è su questo che ci dobbiamo concentrare maggiormente. Non voglio fissare un obiettivo specifico, ma è evidente che abbiamo bisogno di fare un passo avanti su diversi fronti”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, Charles Leclerc, Ferrari SF-23

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Photo by: Ferrari

Se togliessimo la Red Bull dalla classifica generale, le cose non andrebbero così male per la Ferrari. Cosa manca a voi e qualsiasi altra squadra rispetto alla squadra che sta marchiando a fuoco questa stagione?
“Non credo che ci sia un'area nella quale Red Bull è migliore di tutti gli avversari, non credo che abbiano un segreto in particolare. Personalmente credo che riescano ad essere performanti in ogni singolo aspetto: pilota, telaio, motore, strategie. Sono convinto che non sia un’area in particolare che permette loro di fare la differenza, quanto un’ottimizzazione di tutto il pacchetto. Se parliamo di un margine complessivo di due decimi, sono più propenso a credere che sia un gap derivante da dieci aree in cui guadagnano due centesimi ciascuna”.

Come sta andando la campagna di rafforzamento della squadra? Puoi annunciare qualche nome?
“È un processo molto lungo, ci sono persone che si uniranno a noi in un paio di mesi, altre che inizieranno a lavorare a partire dal 1° gennaio 2024 ed altri ancora nel mese di luglio del 2024 e addirittura qualcuno all'inizio del 2025. Ci vorrà parecchio tempo, e a volte anche un po' frustante, hai la sensazione di essere al lavoro su uno scenario che porterà risultati tra molto tempo. Ma è anche vero che bisogna pur cominciare, viceversa non arriverai mai al tuo obiettivo. Dobbiamo continuare così, credo che abbiamo ingaggiato delle persone di qualità, ma non farò nomi fino a quando non avremo trovato un accordo anche con le squadre nelle quali questo personale è ancora operativo. Sono passaggi delicati, ed è fondamentale la riservatezza. Ma posso dire che presto arriveranno i primi annunci ufficiali”.

Hai confermato che siete nel mezzo di un processo lungo, questo significa che i tifosi della Ferrari dovranno aspettare parecchio tempo prima di vedervi lottare per il Mondiale?
“No, ho detto che in Formula 1 molti processi richiedono tempo, e tra questi c’è anche il reclutamento di nuovo personale. Per vedere i risultati di queste scelte bisognerà inevitabilmente attendere due o tre anni, ma non ho mai detto che dobbiamo attendere l'arrivo di queste nuove persone per vedere un miglioramento, ho molta fiducia in coloro che oggi operano all’interno della squadra. Dobbiamo migliorare, lo sappiamo bene, ma credo sia possibile fare dei passi avanti anche con lo staff attuale, e più in generale il reclutamento un processo che non ha mai fine, non si esaurisce dopo aver ingaggiato cinque o dieci persone. Nella vita di ogni squadra si cerca costantemente di migliorare in ogni area, ed anche dopo che queste nuove persone si uniranno alla squadra, continueremo a mantenere lo stesso approccio, lo stesso desiderio di crescere e di reclutare nuovo personale”.

Quanto è difficile identificare ed ingaggiare le persone giuste sapendo che dovranno rispettare un periodo di gardening?
“È così per tutti, ogni team prende precauzioni sui contratti, quindi sappiamo che il processo di reclutamento ha una lunga inerzia. Inoltre c'è il budget cap, e questo comporta il dover valutare con attenzione l’impatto finanziario di ogni nuova assunzione, identificando quali sono le aree in cui siamo deboli e vanno potenziate”.

Prima della pausa estiva avete annunciato l'uscita di Laurent Mekies: per sostituirlo ci sarà una selezione interna o guarderete anche fuori dalla squadra?
“Sapevamo della partenza di Laurent da diversi mesi, quindi abbiamo affidato a Diego Ioverno la responsabilità dell'area sportiva, distribuendo gli altri compiti che erano in carico a Mekies all'interno della squadra”.

Diego Ioverno, Ferrari

Diego Ioverno, Ferrari

Photo by: Ferrari

Nella prima metà di stagione i valori in campo alle spalle della Red Bull sono cambianti spesso, e nell’ultimo weekend prima della sosta estiva la Ferrari si è confermata seconda forza. Sei fiducioso sulla possibilità di poter mantenere il ruolo anche nei prossimi appuntamenti e di potervi avvicinare un po' alla stessa Red Bull?
“Siamo nel gruppo alle spalle di Red Bull. A volte in qualifica ce la siamo giocata anche con loro, ma finora in gara non è mai stato possibile. Noi, Mercedes, Aston Martin, McLaren, a volte anche Alpine, possiamo contenderci la prima fila, e questo rende la sfida molto entusiasmante perché quando scendiamo in pista non sappiamo mai se saremo secondi o decimi. È chiaro che preferiremmo essere primi e secondi, ma è comunque un confronto sentito. Nella situazione attuale sarebbe sbagliato fare troppe previsioni, siamo tutti così vicini da rendere molto difficile prevedere se a Zadvoort o a Monza saremo in buona forma. Non si tratta solo del layout delle piste, ma anche della gestione dei weekend, della preparazione, del setup e del contributo dei piloti, sono tutti aspetti che fanno una grande differenza in un pacchetto così compatto”.

Nelle ultime settimane si è commentato la vicenda Massa, soprattutto dopo che i suoi legali hanno inviato una lettera alla FIA in merito a quanto accaduto nel 2008. Tu sei in buoni rapporti con Nicolas (Todt), qual è la tua opinione sul voler riaprire un campionato di 15 anni fa?
“Non voglio fare alcun commento su questo argomento, ho un buon rapporto con tutte le parti coinvolte. È una vicenda complessa, le circostanze sono abbastanza eccezionali. Posso dire che personalmente non sono un grande fan delle revisioni, anche se si tratta di cambiare i risultati 15 minuti dopo la gara”.

I nuovi aggiornamenti che porterete in pista nelle prossime gare punteranno a migliorare le performance della monoposto attuale o si tratta di sviluppi importanti anche in vista della vettura del prossimo anno?
“Abbiamo in cantiere ancora qualche aggiornamento prima della fine della stagione, ma il progetto della monoposto del prossimo anno è differente. Anche se ci si porta sempre dietro qualcosa da una macchina all’altra, il progetto è di fatto completamente diverso”.

Lo staff tecnico che darà vita alla monoposto 2024 è lo stesso che ha realizzato la vettura attuale. È un aspetto che non intacca la tua fiducia?
“Nel calcio capita di vedere una squadra vincere una domenica e perdere quella successiva, pur avendo in campo gli stessi calciatori. Stiamo provando a capire in quali aree non è stato fatto un lavoro perfetto e come poter migliorare. Credo che la reazione del team dopo un inizio stagione tutt’altro che facile sia stata buona, ricordo che il weekend di Jeddah è stato particolarmente duro per noi, ma la reazione dopo quel fine settimana è stata buona, tutti hanno spinto nella stessa direzione. Sappiamo che in regime di budget cap non è così facile fare dei cambiamenti radicali durante la stagione, ma in termini di performance ci sono stati dei passi avanti importanti: ad esempio, l’Aston Martin era molto più veloce di noi a Jeddah e ora in generale siamo davanti a loro. Penso che abbiamo avuto una buona reazione negli ultimi due mesi, ma la cosa più importante è che lo spirito nel team si è confermato sempre molto positivo, la motivazione e l’atteggiamento di ogni singolo membro della squadra è stato buono. Dobbiamo spingere e continuare a sviluppare la macchina con questa mentalità ed evitare lotte interne”.

Ci sono novità in merito al rinnovo di Carlos?
“Siamo allineati…riceviamo sempre le stesse domande e diamo sempre le stesse risposte! Abbiamo molto tempo a disposizione per confrontarci, ci sono ancora 18 mesi di contratto davanti a noi. Da entrambe le parti vogliamo iniziare il prossimo campionato con una situazione chiara, e questo significa che dovremo prendere delle decisioni prima della fine della stagione. Siamo completamente allineati con Carlos ed il suo management”.

Robert Shwartzman, Ferrari

Robert Shwartzman, Ferrari

Photo by: Ferrari

Nei prossimi dieci weekend di gara dovrete disputare due sessioni FP1 con un esordiente. Sarà sempre Robert Shwartzman a scendere in pista o state guardando anche ai piloti Formula 2 della vostra Driver Academy?
“Robert girerà Zandvoort con la monoposto di Carlos e ad Abu Dhabi con quella di Charles. Preferiamo così perché riteniamo corretto che i nostri piloti impegnati in Formula 2 (Arthur Leclerc e Oliver Bearman) restino concentrati sul loro campionato. Proveremo a dare loro l’opportunità di svolgere dei test con una monoposto del 2021 prima di fine stagione”.

Perché avete scelto Zandvoort ed Abu Dhabi?
“È stata una scelta dei piloti titolari. Non è facile identificare il weekend migliore, non puoi rinunciare alla FP1 su piste come come Singapore, Giappone o Las Vegas, e neanche dove ci sono gare Sprint, come ad Austin o in Qatar. Quindi alla fine non c’erano tante opzioni”.

Hai detto che non vi porrete traguardi specifici in vista delle prossime dieci gare, ma pensi che la seconda posizione finale nella classifica costruttori sia un obiettivo realistico e alla vostra portata?
“L’obiettivo è fare il meglio che possiamo! Al momento c’è un grande gap con Mercedes in termini di punti, nella prima parte di stagione abbiamo perso troppe opportunità. Dobbiamo fare un lavoro migliore per essere pronti ad approfittare di eventuali occasioni, abbiamo bisogno di uno scenario favorevole per poter sperare di agganciare la Mercedes, e se arriveranno delle opportunità dovremo essere pronti a coglierle. Ma credo che oggi l’aspetto più importante sia quello di confermarci davanti alla Mercedes in termini di passo gara e di performance in qualifica, non posso sapere se alla fine della stagione saremo secondi o meno, ma vogliamo essere davanti a Mercedes in termini di performance pura”.

Dopo la tua prima metà di stagione in Ferrari, puoi spiegarci qual è la tua visione in merito a come far progredire questa squadra e cosa manca per puntare ai massimi traguardi?
“Non credo che manchi qualcosa, e aggiungo che anche quando si vince non c’è mai qualcosa di speciale in senso assoluto. Non credo che Red Bull abbia qualcosa di magico, Max sta facendo un lavoro fantastico, ma ciò deriva anche dal fatto che la sua squadra lo sta mettendo in una posizione che gli permette di fare un ottimo lavoro. Detto questo, non credo che dobbiamo necessariamente cambiare qualcosa in modo radicale, ma migliorare in ogni singola area, fare delle assunzioni mirate in quei settori dove magari siamo un po’ più esposti, ed è ciò che stiamo facendo. Ripeto, non credo che ci manchi qualcosa, c’è un buon spirito all’interno del team, c’è passione, ed anche sul fronte delle strutture siamo a posto. Poi, ovviamente, si cerca sempre di migliorare. in ogni singolo settore. Questa è la mentalità che voglio dalla squadra, non essere contenti di ciò che si ha e continuare a migliorare costantemente”.

Parlando delle Power Unit 2026, Helmut Marko ha dichiarato che Red Bull e Mercedes sono un passo avanti rispetto a Ferrari, Renault e Audi. Puoi dirci qualcosa a riguardo?
“È un gioco…non voglio fare commenti su altre squadre. Noi stiamo lavorando e credo che siamo in una buona situazione. Sicuramente vogliamo sempre fare di più, sviluppare maggiormente, essere più avanti, avere più opzioni, ma il lavoro procede nella giusta direzione. Stiamo seguendo il piano, e siamo anche un po’ in anticipo rispetto alla nostra tabella di marcia, quindi posso dire tutto bene”.

Charles Leclerc, Ferrari SF-23

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Photo by: Erik Junius

Siamo giunti alla seconda metà di stagione e Mercedes non ha ancora annunciato il rinnovo di Lewis Hamilton. Sei sorpreso? Ferrari è stata in qualche modo interessata alla possibilità di firmare un contratto con lui?
“Credo che sia la medesima situazione già vista negli ultimi anni, stanno discutendo, non so quale sia il problema e se c’è o meno. Onestamente non mi interessa, sono concentrato sullo sviluppo della nostra squadra. È qualcosa che riguarda Lewis e Toto, non me”.

Hai sottolineato che la vettura 2024 sarà un progetto completamente differente. Dobbiamo aspettarci novità importanti?
“La domanda lasciava intendere se qualche team stia o meno pianificando di mantenere il cambio o il telaio anche per la prossima stagione, ma noi non lo faremo. Sono convinto che dobbiamo migliorare su ogni singolo aspetto, non c’è un solo settore. Stiamo parlando di decimi, non di secondi, abbiamo mostrato in alcune occasioni che siamo in grado di lottare con Red Bull, almeno in qualifica, quindi il potenziale della vettura c’è. Abbiamo ancora un gap di performance in gara, e dobbiamo migliorare quell’aspetto, ma non sono sicuro che derivi dal concept della vettura”.

Stiamo attendendo i verdetti in merito alle revisioni dei budget 2022. Hai qualche timore che ci possano essere problemi con altre squadre? Sei convinto che la struttura della FIA sia all'altezza del compito?
“Non ho timori in merito, la FIA ci ha comunicato a luglio che i risultati delle revisioni dei conti 2022 arriveranno a inizio settembre o qualcosa del genere. Per quanto mi riguarda mi fido delle capacità della Federazione Internazionale, quindi mi aspetto i risultati delle revisioni come da programma”.

Come stanno procedendo le tue lezioni di italiano?
“Faccio ancora un po’ di fatica, mia moglie sta imparando molto più rapidamente di me e questo mi mette un po’ di pressione!”.

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Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

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