F1 | Russell: "Weekend Sprint? Vorrei poter fare più modifiche"
George Russell vorrebbe più possibilità di cambiare l'assetto della macchina nei weekend con il sabato Sprint, ma non solo: a suo avviso sarebbe corretto dare 2 settimane di pausa anche agli ingegneri in inverno.
I fine settimana di gara che hanno al loro interno il format del sabato Sprint - con Sprint Shootout e Sprint Race - spesso hanno regalato sorprese e incertezza rispetto a ciò che poi abbiamo potuto osservare nella gara tradizionale che va in scena la domenica.
Non è solo questione della durata, ma anche delle scarse opportunità di poter lavorare sugli assetti delle monoposto da parte di team e piloti sin dal termine della prima e unica sessione di prove libere che si tiene al venerdì mattina.
Rispetto a ciò che si vede la domenica, Ferrari è uno dei team che meglio arriva preparato nei fine settimana in cui il sabato Sprint è presente. Non è un caso che Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr. siano riusciti a portare a casa più Top 3 che al termine del gran premi domenicali.
E' gran parte merito di come le monoposto vengono preparate prima del fine settimana. Ci sono però team in cui la preparazione non è altrettanto efficace. Mercedes, sino a oggi, ha mostrato poter brillare di più nelle gare lunghe rispetto alle Sprint Race. Non a caso George Russell, uno dei due piloti titolari di Brackley, ha affermato che gli piacerebbe poter mettere mano in modo più compiuto alla sua monoposto nel corso del fine settimana e di non essere vincolato all'assetto preparato nelle Libere 1 per poi sfruttarlo per tutto il weekend.
George Russell, Mercedes-AMG
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
"Il formato attuale può essere davvero impegnativo. Non mi piace ancora il fatto che non si possa cambiare l'assetto della monoposto dopo le Libere 1. Penso che crei un'incognita per questo sport che, certo, può essere eccitante, ma è come dare a un tennista la sua racchetta un'ora prima della finale di Wimbledon e dirgli semplicemente: 'Questo è ciò che hai, fattenere una ragione e vai avanti'. E senza alcun allenamento preliminare":
"Non è proprio così che funziona negli altri sport. Capisco perché lo facciamo noi, ma sarebbe bello poter apportare dei cambiamenti a un certo punto del fine settimana".
Russell, però, si gode la pausa estiva di agosto per cercare di ricaricare le batterie in vista della seconda parte della stagione. La Formula 1 ha tanti appuntamenti stagionali, è diventata uno sport brutale anche per i fisici e le menti dei piloti. E' giusto prendersi del tempo per riposare.
"Penso che la pausa estiva sia un'ottima cosa per tutti i partecipanti a questo sport. Penso che siamo tutti molto motivati e determinati, ognuno di noi si sente un po' un guerriero e c'è solo voglia di andare avanti, ma credo che tutti riconoscano anche l'impatto delle 2 settimane di pausa".
"La pausa ripristina e ti fa riprendere completamente. Ma porta anche nuove idee su come migliorare. Sono felice di vedere che noi, come sport, l'abbiamo. E credo che se ne debba parlare anche per l'inverno. Ovviamente questo è più per gli ingegneri e i progettisti in fabbrica. La Formula 1 è uno sport brutale, incredibilmente intenso. Credo che sarebbe una buona cosa aggiungerla".
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