F1 | Red Bull: non ci sono le feritoie ai lati del bazooka della RB21
La squadra di Milton Keynes è l'unica fra i top team che ha introdotto a Suzuka delle novità tecniche: nel retrotreno sono scomparse le feritoie ai lati del bazooka per il raffreddamento della power unit Honda. Il tentativo è di migliorare l'efficienza aerodinamica dell'ala posteriore e della beam wing.
Red Bull RB21 con il cofano molto chiuso
Foto di: Giorgio Piola
La Red Bull deve trovare la sua vera dimensione sia a livello di piloti, sia a livello tecnico. La traumatica sostituzione di Liam Lawson dopo appena due GP disputati, ha dato subito un esito positivo, perché il più esperto Yuki Tsunoda sembra aver avuto meno problemi di adattamento rispetto all’australiano e, dopo il primo turno di prove libere a Suzuka, si è portato subito alle spalle di Max Verstappen, dimostrando che ci possono essere due RB21 in lotta per i punti.
La squadra di Milton Keynes è alla ricerca del vero potenziale della RB21, monoposto difficile da mettere a punto anche per il quattro volte campione del mondo. Il team ha perso Adrian Newey che sapeva dare il giusto indirizzo dello sviluppo della vettura e lo staff diretto da Pierre Waché sembra non aver ancora trovato la via giusta.
Fra i quattro top team, la Red Bull è l’unica che ha portato delle novità in Giappone: sulla RB21 i tecnici sono tornati ad un impianto di raffreddamento più tradizionale, avendo rinunciato al sistema multistadio che l’anno scorso aveva dato molti problemi con le temperature di alcuni parametri che limitavano l’affidabilità e il potenziale della power unit Honda.
I dati raccolti nei primi due GP hanno confermato che il problema delle temperature è stato risolto, per cui la ricerca aerodinamica si sta spingendo alla ricerca della massima efficienza. Le modifiche si sono concentrate nel retrotreno: il cofano motore è del tutto privo di sfoghi di calore nella zona laterale del bazooka dove sono completamente sparite le branchie, mentre si nota un’apertura verticale sulla deriva del cofano.
Red Bull RB21: anche lo sfogo dell'aria calda in coda è stato limitato
Foto di: Giorgio Piola
Anche il profilo del cofano in coda è stato ristretto intorno al supporto dell’ala posteriore a mono pilone. Paul Monaghan, capo degli ingegneri Red Bull, allo show and tell di questa mattina ha spiegato che “…siamo riusciti a ripulire il flusso d’aria verso l’ala posteriore e la beam wing. Abbiamo provato a incanalare il calore dei radiatori fra l’ala e la beam wing con un buon effetto out wash. Si tratta di una modifica che abbiamo fatto in tempo a portare qui con una spesa sul budget cap limitata. Ci sono ancora 22 gare da disputare e sono ottimista per il futuro, perché siamo un paio di decimi dietro a chi sta guidando la classifica”.
La Red Bull è intervenuta anche nel corner posteriore, dotandosi di uno sfogo dell’aria calda dei freni più grande: in Giappone l’apertura è stata parzializzata, ma verrà molto utile nelle prossime gare molto calde a tutela dell’affidabilità dei sistemi.
Rivista anche la cover in carbonio di un braccio della sospensione posteriore in modo da adeguare l’andamento dei flussi alle modifiche apportate più in alto.
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