F1 | Hamilton: "Ho preso appunti e indicato dove possiamo migliorare"
Lewis è categorico: “Ho sentito qualcuno dire delle sciocchezze del tipo che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team". Positiva la reazione dell'inglese dopo la squalifica: "Abbiamo subito guardato avanti: sono stato a Maranello mercoledì e ho imparato molto".
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Fiducia totale nella squadra ed anche nel progetto tecnico. Lewis Hamilton non ha lasciato spazio ad interpretazioni parlando nel giovedì di Suzuka, analizzando ciò che non ha funzionato a Shanghai e sottolineando l’impatto di una scelta errata sul bilancio conclusivo del fine settimana cinese.
“Ho sentito qualcuno dire delle sciocchezze – ha commento - del tipo che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team, ovviamente c’è stato un enorme clamore all’inizio dell’anno, probabilmente in molti si aspettavano che avremmo vinto subito, a partire dalla prima gara, ma non era ciò che mi aspettavo”.
“Sto entrando in una nuova cultura, in un nuovo team e ci vorrà del tempo. Ho trascorso gli ultimi due mesi solo osservando come funziona la squadra rispetto alle altre due in cui ho lavorato in precedenza. Durante la scorsa settimana sono stato in grado di prendere appunti e indicare delle aree in cui ritengo che possiamo migliorare, e questo processo continuerà per tutto l'anno man mano che impareremo sempre di più gli uni dagli altri”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
In merito al weekend di Shangai, Hamilton ha rivelato che ad incidere sul cambio di passo tra la gara sprint e il resto del fine settimana sia stato un cambiamento fatto sulla monoposto proprio dopo il successo di sabato mattina...
“Probabilmente se avessimo lasciato la macchina com’era, o se il cambiamento fatto si fosse confermato un miglioramento, ci saremmo qualificati nelle prime tre posizioni – ha spiegato Lewis – ma non è stato così. Dal momento in cui sono sceso in pista per le qualifiche è stato davvero difficile guidare, e a quel punto sapevamo che sarebbe stato così fino a domenica. In questo periodo di tempo non sto dirigendo i miei ingegneri, quando ero alla Mercedes conoscevo la macchina, conoscevo tutti gli strumenti, ma è un percorso che completerò”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Clive Mason/Getty Images
In merito alla squalifica subita a Shanghai, Hamilton ha confermato di non aver avvertito nessun contatto particolare che possa aver avuto effetti sul fondo della sua monoposto.
“In generale durante una gara si evitano sempre le zone dell’asfalto dove ci sono dei dossi – ha chiarito – a Shanghai all’uscita della curva 13 il fondo non toccava l’asfalto, non c’era neanche rimbalzo o cose del genere, quindi non ho avuto avvisaglie. In merito alle squalifiche, sappiamo tutti che tutte queste monoposto sono impostate al limite in ogni parametro, personalmente non ho sentito alcuna frustrazione quando sono stato messo al corrente. È quello che è”.
“Abbiamo subito guardato avanti – ha concluso Hamilton – sono stato a Maranello mercoledì e ho imparato molto. Direi che la cosa più impressionante è stata vedere come la squadra ha lavorato, come ha elaborato i dati e come abbiamo lavorato in vista di questo weekend, questa è la cosa più importante”.
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