F1 | Incredibile: Ferrari in verifica anche dopo le squalifiche in Cina!
Può sembrare incredibile, ma a Shanghai la FIA ha mandato le due rosse anche ai controlli più approfonditi che i commissari tecnici si riservano dopo ogni GP. Le SF-25 di Leclerc e Hamilton sebbene tolte di classifica per due irregolarità tecniche, sono state verificate nei sistemi e nelle procedure dei pit stop. Erano conformi alla TD022.
Ferrari SF-25, dettaglio tecnico, Suzuka
Foto di: Giorgio Piola
Quando si dice che piove sempre sul bagnato: la FIA ha reso noto questa mattina a Suzuka che le due Ferrari erano state scelte a campione dopo il GP della Cina per essere sottoposte alle verifiche tecniche più approfondite che lo staff di Jo Bauer effettua dopo ogni gara, pescando due vetture fra le prime dieci classificate.
Con Charles Leclerc, quinto al traguardo, e Lewis Hamilton, sesto, la FIA aveva disposto che le due rosse (#16 e #44) venissero controllate perché rispettassero le norme che regolano i pit stop e i relativi sistemi di controllo che sono definiti nella direttiva tecnica TD022. Per come è finito il weekend cinese poteva anche sembrare una vessazione della squadra di Maranello che aveva patito l'esclusione delle due rosse, ma la Federazione Internazionale segue dei processi che erano stati deliberati in precedenza.
In un comunicato diffuso nella bacheca di Suzuka e sul sito federale si è ufficializzato che entrambe le SF-25 erano perfettamente conformi al Regolamento Tecnico di F1 2025. E ci mancherebbe, visto che le due monoposto del Cavallino, nel frattempo, erano state tolte dalla classifica cinese.
Ferrari SF-25 nel box di Suzuka
Foto di: Giorgio Piola
Come è ormai noto a tutti, la Ferrari ha patito l’onta della squalifica sia di Lewis Hamilton, sia di Charles Leclerc per cause diverse: la SF-25 del monegasco era stata trovata sottopeso per 1 kg (799 kg anziché 800), mentre il sette volte campione del mondo aveva il pattino troppo usurato in tutti e tre i punti di verifica (8,6 mm davanti, 8,5 mm al centro e 8,6 mm in coda), superando il consumo concesso di 1 mm sulla tavola di simil legno che ha uno spessore di 10 mm.
Sarebbe stato clamoroso se ci fosse stato qualcosa di anomalo anche nella verifica più approfondita: va ripetuto che la Ferrari è incappata in gravi errori di valutazione nella delibera delle vetture (mai successo nella storia del Cavallino), ma non ha provato a barare, mantenendo valida la buona fede.
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