F1 | Racing Bulls VCARB03: parte da una buona base e mostra l'assetto Rake
La prima monoposto di Faenza curata da Tim Goss ha svolto lo shakedown di 15 km all'Enzo e Dino Ferrari sotto la pioggia. Ecco le prime analisi della VCARB03 che, almeno per ora, non presenta soluzioni rivoluzionarie, ma mostra idee molto chiare su una base pensata per macinare subito dei chilometri con la power unit RBRP-Ford.
Arvid Lindblad, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Chissà se il debutto bagnato può essere considerato fortunato. Liam Lawson è stato chiamato a effettuare il primo giro di pista all’Enzo e Dino Ferrari con la Racing Bulls VCARB03 per i 15 km di shakedown che anticipano il filming day programmato per domani sempre a Imola. C'è stato il brivido in un testacoda di Arvid Linblad al primo giro del pomeriggio, ma i brividi (non di freddo) accompagnano da sempre la F1.
La squadra di Faenza è la terza a portare in pista la sua nuova monoposto agile dopo Audi e Cadillac, mentre ieri si è scoperta la Haas mostrata solo nei primi rendering. La monoposto che ha girato con la pioggia e, quindi, con gomme Pirelli demo full wet, è la prima curata da Tim Goss, l’ex commissario della FIA che si era dedicato alla definizione delle regole 2026, dopo aver chiuso una lunga parentesi professionale alla McLaren.
Arvid Lindblad, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
La VCARB03 evidenzia molte analogie con le immagini della vettura che era stata lanciata via web dopo la presentazione a Detroit, in casa della Ford, anche se i graduali cambiamenti sono significati, considerato che la macchina di questa sessione sarà molto diversa nei test in programma a febbraio in Bahrain. Quella che stiamo analizzando, dunque, è una Racing Bulls molto basica che ci permette di fare solo alcune valutazioni dell’hardware della vettura.
Il telaio realizzato nella factory di Faenza (sarà diverso da quello della RB22 deliberato a Milton Keynes per la Red Bull) ha avuto il privilegio di far muovere i primi chilometri alla power unit realizzata da Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford Racing.
Arvid Lindblad, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Sospensioni push-rod davanti e dietro
Dal punto di vista delle sospensioni non ci sono grandi sorprese, perché, seguendo la moda che andrà per la maggiore, la vettura avrà lo schema push rod sia davanti che dietro. Ciò che colpisce, guardando i primi scatti del nostro Davide Cavazza, è che il triangolo superiore della sospensione anteriore non è caratterizzato da una grande inclinazione del braccio posteriore, lasciando il dubbio che le F1 agili dotate di fondo piatto al posto dei canali Venturi, non abbiano bisogno delle estremizzazioni che avevamo visto fino allo scorso anno. Il braccio dello sterzo è in basso e lavora in sinergia con il triangolo inferiore.
Le prese d’aria dei freni sono state ampiamente parzializzate per far arrivare alla temperatura di esercizio sia i dischi che le nuove pinze della Brembo che quest’anno proporranno la versione con otto pompanti sull’anteriore. I cerchi carenati sono della OZ Racing e fa piacere scoprire il ritorno del produttore veneto nei GP. La stessa scelta dovrebbe essere confermata anche dalla “cugina” Red Bull Racing.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Il muso non arriva a sbalzo del profilo principale
La parte anteriore è caratterizzata da un muso che sembra leggermente più corto di quello della concorrenza: l’anno scorso il nasino si adagiava sul primo elemento, mentre ora non arriva a sbalzo del profilo principale che è retto da due piloni. Se l’Audi ha girato a Barcellona con due supporti primordiali piatti, la VCARB03 mostra invece una struttura studiata aerodinamicamente che si integra al muso.
L’ala anteriore evidenzia solo una limitata arcuatura a V. Ciò ce non sfugge sono i due comandi dei flap mobili che sono a metà dei profili. Si tratta di una soluzione diversa dagli altri. La paratia laterale è già camberizzata: non c’è l’elemento esterno orizzontale a far da parziale coperchio, mentre è facile vedere il deviatore di flusso sul pavimento per promuovere la ricerca dell’effetto out wash. Anche se la FIA non gradisce, è precisa la volontà degli aerodinamici di portare il flusso all’esterno della ruota anteriore per ripulire la scia, sporcando, però l’aria delle vetture che seguono.
La pancia non ha più niente a che vedere con la fiancata a forma alare dello scorso anno: la VCARB03 ha una bocca dei radiatori nella parte alta del sidepod. È molto stretta e non ha una forma rettangolare come nelle foto diffuse per il lancio: oltre a essere aperte inclinate verso l’esterno, mostrano una chiara riduzione di sezione nella parte centrale inferiore.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Bocca dei radiatori molto stretta e lunga
Nonostante questo disegno degli inlet non c’è la ricerca di un undercut spinto: non emerge l’ansia di spingere il flusso sul fondo, ma piuttosto di farlo scorrere verso il retrotreno. Davanti alle pance c’è il bargeboard in una configurazione che è ancora quella dei rendering FIA, mentre in quell’area ci aspettiamo importanti cambiamenti utili allo sviluppo. Per evitare le flessioni del marciapiede del fondo che si protende verso la ruota anteriore, la Racing Bulls ha già fatto ricorso al tirante che irrigidisce la struttura ancorandosi al telaio.
Sull’Halo, in prossimità dell’attacco al telaio, abbiamo già visto comparire i mini flap nell’area che nel 2025 era occupata dagli spoiler a Cobra. Lo specchietto, che nel retrovisore ingloba il led per migliorare la visibilità con il bagnato, è sostenuto dal supporto orizzontale che arriva fino all’abitacolo e dallo stay che diventa un deviatore di flusso.
La pancia si abbassa e si stringe verso la zona a CocaCola seguendo l’idea del down wash. Il fondo piatto davanti alle ruote posteriori fa scoprire due pinnette metalliche per il controllo del tyre-squirt. Anche in quest’area vedremo apparire continue novità: per ora accontentiamoci di vedere il tirante che irrigidisce il pavimento attaccato alla zona del cofano motore.
Liam Lawson, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
Aibox grande: la power unit ha fame d'aria?
A giudicare dall’airbox di grandi dimensioni, viene da pensare ad una power unit RBRP che ha fame d’aria: se la sezione triangolare centrale è piuttosto contenuta, fanno riflettere le due prese laterali piuttosto grandi: a un disegno rettilineo in alto, corrisponde poi un graduale restringimento dalla forma tondeggiante.
C'è il radiatore centrale
L’engine cover mantiene una sezione piuttosto pronunciata: è lecito pensare che sopra al 6 cilindri sviluppato in collaborazione con la Ford ci sia un radiatore centrale piuttosto lungo e stretto ad uso del raffreddamento del cambio e dei servizi della parte elettrica. Il cofano motore, inoltre, è completamente chiuso per lo sfogo del calore della power unit, ma già nei test di Barcellona vedremo aperture modulari che diventeranno più grandi in funzione delle esigenze di raffreddamento.
Al momento non vediamo feritoie per lo sfogo del calore, ma la carrozzeria in modo modulare per permettere l’apertura di branchie al variare delle temperature, dando per scontato che non basterà il megafono in coda.
Arvid Lindblad, Racing Bulls
Foto di: Davide Cavazza
L'alettone a cucchiaio da medio carico
L’alettone posteriore da medio carico ha un leggero disegno a V con solo una porzione centrale del profilo principale che è dritta. Il comando dell’ala mobile agisce con un attuatore che lavora sui due flap. Le paratie laterali ad andamento curvilineo sono già finalizzate all’uso di Barcellona.
Torna anche l'assetto Rake
La VCARB 03 alla prima uscita non ha impressionato particolarmente per concetti estremi, ma la sensazione è che a Faenza abbiano lavorato molto seriamente per trovare una solida base di lavoro: la vettura si è presentata con un assetto Rake. I "sapientoni" avevano previsto che non si sarebbe più visto: subito smentiti...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments