F1 | Ocon: "Dovremo scordare tutto quello che abbiamo imparato dai kart a oggi"
Il 2026 sarà l'anno della rivoluzione in Formula 1, non solo per i tecnici, ma anche per i piloti, che dovranno capire rapidamente quali saranno le esigenze di queste nuove vetture. Per Ocon, i piloti possono dimenticare tutto ciò imparato fino ad ora dai kart, perché con queste monoposto servirà uno stile differente per sfruttarle al meglio.
Dopo quasi due anni di attesa e anticipazioni, la rivoluzione 2026 è ormai alle porte. Il lancio della Haas VF-26 rappresenta uno di quei passaggi che ci avvicinano al primo test collettivo di Barcellona. Sebbene la scuderia statunitense non abbia ancora scoperto le proprie carte, con le monoposto che cambieranno già in occasione dei test e delle prime gare, emergono comunque alcuni spunti interessanti.
Il piano tecnico si intreccia inevitabilmente con quello della guida. Non saranno soltanto gli ingegneri a dover comprendere gli elementi destinati a cambiare il modo di concepire la monoposto, ma anche i piloti dovranno adattarsi a uno stile di guida diverso, perché queste vetture faranno un affidamento ancora più marcato sulla componente elettrica della Power Unit.
Un tema emerso già negli scorsi mesi, quando i piloti hanno iniziato a testare al simulatore le monoposto 2026, ma che ora diventerà il loro “pane quotidiano”. Con una quantità maggiore di energia elettrica da gestire, cambierà il modo di affrontare le uscite di curva e la ricarica. A questo si aggiunge l’aerodinamica attiva, che entrerà in funzione in anticipo rispetto a quanto avveniva con il DRS fino allo scorso anno.
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Ma proprio la componente elettrica, soprattutto nelle prime fasi del campionato quando le differenze tra i vari costruttori saranno più marcate, porterà a un utilizzo dell’energia diverso e a una gestione più attenta lungo l’arco del giro. La FIA ha imposto vincoli piuttosto chiari sia sulle modalità di impiego sia su quelle di recupero, e proprio per questo l’efficienza nella guida diventerà un fattore determinante, più che in passato.
Risparmiare carburante significa imbarcare meno peso e questo, considerando che molte vetture saranno sopra il limite minimo imposto dalla FIA, potrebbe rivelarsi un fattore decisivo all'inizio, proprio quando i margini di manovra per le squadre saranno ridotti. Su questo fronte, dopo aver provato per la prima volta al simulatore la sua Haas VF‑26 prima di Natale, Esteban Ocon ritiene che i piloti dovranno riscrivere il proprio modo di guidare per sfruttare al meglio la gestione energetica dei nuovi motori ibridi.
“È un modo molto particolare di guidare la vettura. Ci sarà molta più gestione lato motore e lato ibrido. La macchina in sé mi è sembrata piuttosto buona. Il bilanciamento era buono, anche se ovviamente era il nostro primo assaggio al simulatore, quindi dovremo vedere com’è nella realtà, ma il livello di grip era buono”, ha spiegato Ocon in occasione del lancio della nuova VF-26.
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Uno dei timori riguardava proprio la possibilità che le vetture diventassero più difficili da guidare e da bilanciare. È anche per questo che si è scelto di introdurre l'ala mobile anche all’anteriore, nel tentativo di ribilanciare la monoposto. Con l’ala posteriore in configurazione chiusa, però, il box regolamentare non offre grande margine di manovra: riuscire a far lavorare in modo efficace fondo e diffusore sarà quindi decisivo.
Ma proprio questa necessità di rivedere le modalità di gestione dell’energia, soprattutto nelle prime fasi della stagione, costringerà i piloti a reinventarsi. Non è un caso che i team abbiano sottolineato come, dietro le quinte, una parte consistente del lavoro sia stata dedicata a “istruire” i piloti su come andranno gestite queste monoposto e dove sarà necessario risparmiare energia.
“Chiaramente, il cambiamento più grande arriva dalla parte motoristica, e sarà quello l’aspetto chiave su cui prepararci. È una sfida entusiasmante, ed è un modo di guidare diverso rispetto a prima. Credo che possiamo dimenticare tutto ciò che abbiamo imparato dai kart in poi su come andare veloci, ma sarà interessante imparare uno stile di guida nuovo e, si spera, trovare velocità”, ha aggiunto Ocon.
Ocon, che si appresta alla sua nona stagione completa in F1 e alla seconda con il team statunitense, ritiene che l’esperienza maturata attraversando diverse ere tecniche della categoria possa rappresentare un vantaggio. Il francese, infatti, ha debuttato in F1 con un test su una Lotus V8 del 2012, un bagaglio che oggi considera prezioso per affrontare la nuova generazione di monoposto.
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
“Questo è sicuramente il più grande cambio regolamentare che abbia mai affrontato. La prima volta che ho guidato una F1 era nell’era dei V8, poi siamo passati all’ibrido: guidai un giorno a Valencia e poi ad Abu Dhabi per le FP1. Probabilmente fu un cambiamento simile a quello che affronteremo ora, ma come ho detto, dobbiamo dimenticare tutto ciò che è successo prima".
“Dobbiamo reimparare tutto da capo, quindi l’esperienza aiuta ad adattarsi rapidamente, ma dovremo adattare ogni cosa. Tutti i nostri sensi, il modo in cui percepiamo la vettura: dovremo pensare molto di più mentre guidiamo a cosa fare per andare più veloci. È entusiasmante e sarà interessante".
Tutti questi elementi faranno sì che le prime gare siano di studio, con valori destinati a oscillare anche in base alle caratteristiche delle vetture, che in questa fase iniziale saranno inevitabilmente più estremizzate in funzione del concept scelto e dei punti di forza o debolezza delle rispettive Power Unit. Per questo sarà necessario attendere qualche GP prima di delineare una scala dei valori più chiara, con la consapevolezza che la vera differenza si giocherà soprattutto sullo sviluppo nel corso dell’anno.
“Direi che dalla terza o quarta gara avremo qualche indicazione, ma non sarà l’ordine finale, perché ci sarà tantissimo sviluppo, soprattutto in questo primo anno. Sarà fondamentale prendere tutti i punti possibili all’inizio, ma anche se non saremo esattamente dove vogliamo, ci saranno opportunità a metà stagione, quando molte squadre porteranno aggiornamenti”.
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