F1 | Haas, Komatsu: "A Barcellona studiamo l'uso dell'energia. La VF-26 sarà molto diversa in Bahrain"
Il team principal di Haas TGR ha spiegato il lavoro che la sua squadra farà sulla VF-26 nello shakedown di Barcellona, ma anche quanto differirà la macchina nei test del Bahrain con l'arrivo del primo pacchetto aerodinamico.
Ayao Komatsu, Haas F1 Team
Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images
La prima presentazione ufficiale riguardo le monoposto 2025 di Formula 1 è stata quella di Haas Toyota Gazoo Racing. Nel primo pomeriggio di oggi la squadra diretta da Ayao Komatsu ha svelato le forme della VF-26 e la nuova livrea, che conferma il legame sempre più solido con il nuovo title sponsor.
A margine della diffusione dei primi rendering della vettura che sarà affidata a Esteban Ocon e Oliver Bearman, Haas ha proceduto anche a pubblicare interviste fatte al suo interno alle figure cardine. Ayao Komatsu è la figura che anche quest'anno dovrà mettere tutto assieme, per cercare di garantire al team una crescita costante anche con il nuovo regolamento tecnico.
“Fuori dalla pista, basta guardare a ciò che abbiamo ottenuto negli ultimi anni: siamo cresciuti come squadra. Non solo nei numeri, ma anche in termini di mentalità, approccio e modo di andare a correre. Sento che stiamo portando avanti il nostro percorso in maniera davvero positiva. È diverso partire da qualcosa di già consolidato e, diciamo, adattarlo a nuovi regolamenti", ha detto il team principal di Haas TGR.
“Stiamo crescendo come team in modo piuttosto aggressivo e, allo stesso tempo, stiamo affrontando regolamenti completamente nuovi. È una sfida enorme, ma abbiamo già dimostrato, da quanto è successo a Melbourne l’anno scorso, come siamo stati in grado di reagire, e da allora non abbiamo mai smesso di migliorare".
"Non credo che nessun team, nemmeno il più grande, possa dire di essere completamente pronto per affrontare il nuovo regolamento; per noi, però, la sfida è ancora più grande".
Ai test di Barcellona una VF-26 "base"
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Il manager giapponese ha confermato quanto, in realtà, era lecito attendersi. Ossia che le monoposto di Formula 1 che gireranno nello Shakedown di Barcellona - che, lo ricordiamo, sarà svolto a porte chiuse - saranno "base". Dal punto di vista strutturale, quello che vedremo sarà già definitivo, mentre a cambiare, e in modo repentino, saranno i pacchetti aerodinamici a partire dai test di Sakhir, fino ad arrivare ai primi 4 gran premi.
“La vettura che tutti vedranno a Barcellona non sarà quella che correrà in Australia, e penso che questo valga per tutti, perché è semplicemente troppo presto. È forse diverso quando c’è un solo test due settimane prima della prima gara, ma con oltre un mese di distanza dalla prima gara i team non smetteranno di sviluppare in galleria del vento. Di conseguenza, le vetture che testeranno a Barcellona, e persino durante la prima settimana di test in Bahrain, saranno meno mature rispetto a quelle che verranno costruite per la prima gara in Australia".
“Tra la settimana dello shakedown di Barcellona e l’ultimo test in Bahrain vedrete vetture molto diverse in griglia, soprattutto per quanto riguarda il pacchetto aerodinamico, perché sul lato della power unit l’hardware è praticamente definito. Il modo in cui utilizzeremo quella power unit è l’aspetto più importante. A Barcellona tutti si concentreranno su come ottimizzare al meglio l’uso dell’energia, e questo dovrà svilupparsi molto rapidamente per tutti".
La gestione dell'energia sarà chiave
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Con l'eliminazione della MGU-H e la sola MGU-K (il KERS) a dare surplus di spinta ai motori termici per un tempo limitato, la gestione dell'energia sarà al centro dell'attenzione, soprattutto all'inizio di una stagione dove la nuova era tecnica porterà i team ad affrontare diverse sfide proprio legate alle power unit.
"Abbiamo svolto una sessione al simulatore prima di Natale e ne stiamo conducendo un’altra, più approfondita, questa settimana. La grande domanda per tutti sarà capire cosa è possibile gestire [dal punto di vista dell'energia] per i piloti su un singolo giro e in uno scenario di gara su più giri, e con quanta precisione si possano controllare le varie variabili: questo sarà gran parte del lavoro che faremo a Barcellona".
"Sul fronte dello sviluppo aerodinamico, siamo ragionevolmente soddisfatti di quanto fatto finora, ma come sempre con nuovi regolamenti la domanda è: l’obiettivo che ci siamo posti è abbastanza buono? Quando inizieremo i test, sono certo che vedremo concetti diversi e, se ci accorgiamo di aver trascurato qualcosa, dovremo intervenire molto rapidamente".
Ecco l'obiettivo da perseguire nei primi GP
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Per avere un quadro chiaro cosa fare e dove, eventualmente, intervenire per migliorare la monoposto, i team dovranno avere ben chiaro l'utilizzo delle power unit e dell'aerodinamica. Haas già già mostrato lo scorso anno di sapere intervenire rapidamente a fronte di un problema che ha un impatto notevole sulle prestazioni.
“Per le prime gare, più che fissare un obiettivo sportivo, si tratta di un obiettivo interno. Prima di tutto, padroneggiare la gestione della power unit, poi lo sviluppo aerodinamico. Se dovremo cambiare direzione o valutare concetti differenti, dovremo farlo prontamente. Per implementare certe soluzioni in tempi rapidi, è fondamentale lavorare come squadra e avere chiarezza nella comunicazione. Sono aspetti su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni e che ora saranno messi ancora più alla prova, ma sento che siamo preparati".
Per quanto riguarda i valori in pista, invece, sarà complicato capire qualcosa all'inizio. Solo dopo alcune gare ci sarà un primo quadro reale della situazione. Komatsu, però, pensa che i valori possano essere rappresentati dalla bontà delle power unit. Questo significa che potremmo vedere i team che condividono lo stesso motore vicini tra loro.
“Ci sarà una grande variabilità tra i team per due motivi principali. Il primo riguarda la power unit: i team che utilizzano lo stesso fornitore saranno presumibilmente raggruppati, con Mercedes che fornisce quattro team, Ferrari tre, Red Bull due, Audi e Honda uno ciascuno. Sul fronte aerodinamico, invece, è tutto completamente aperto e lo sviluppo avverrà rapidamente. Una gerarchia potrebbe delinearsi abbastanza velocemente nelle prime quattro gare, ma credo che sarà una stagione molto dinamica. Quello che vedremo nelle prime una o due gare sarà, a mio avviso, totalmente diverso da ciò che vedremo nelle gare finali dell’anno".
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