Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia

F1 | Paradosso: De Vries scelto dopo un GP e discusso dopo cinque

L'olandese, dopo un avvio di stagione stentato con l'AlphaTauri, è già stato messo sulla graticola dai vertici Red Bull: il frisone era stato scelto da Helmut Marko dopo l'eccellente GP d'Italia disputato l'anno scorso con la Williams e rischia di perdere il posto in Spagna se non darà una svolta al suo campionato. La F1 sta rendendo particolarmente difficile la vita ai debuttanti, ai quali non viene concesso il tempo necessario per maturare. Albon ha avuto una seconda chance, ma si tratta di un'eccezione.

Nyck de Vries, AlphaTauri

Foto di: Red Bull Content Pool

Sono trascorsi due mesi da quando Nyck De Vries ha iniziato in Bahrain la sua prima stagione in Formula 1. Dopo sessantaquattro giorni dalla prima gara del mondiale 2023 il ventottenne olandese è entrato nella poco gradevole zona d’ombra riservata a chi inizia ad essere messo in discussione.

Dall’AlphaTauri non sono arrivati commenti in merito al futuro di De Vries, tuttavia trapela da più fonti l’indiscrezione seconda la quale Nyck sarebbe già sotto ultimatum, con scadenza fissata nel Gran Premio di Spagna che si disputerà tra meno di un mese.

I rumors su De Vries hanno fatto riemergere un argomento dibattuto in più occasioni, ovvero i criteri di valutazione con cui oggi (soprattutto in Red Bull) si giudica un giovane, sia nella selezione che dopo i suoi primi passi.

Nyck de Vries, AlphaTauri AT04, ha tamponato Lando Norris, McLaren MCL60, al via del GP di Miami

Nyck de Vries, AlphaTauri AT04, ha tamponato Lando Norris, McLaren MCL60, al via del GP di Miami

Photo by: Michael Potts / Motorsport Images

Il caso del pilota dell’AlphaTauri è quanto mai esemplare: dopo una sola gara (il suo GP d’esordio a Monza 2022 con la Williams) si è visto offrire la chance della vita, e dopo altre cinque si ritrova a rischio licenziamento. Un’altalena da roulette russa. Non è un approccio casuale, ma un metodo che mira senza troppi scrupoli ad un obiettivo, l’ansiosa ricerca del fuoriclasse, il pilota in grado di rompere gli schemi.

Da quando la Formula 1 ha iniziato il suo percorso nel 1950, non c’è mai stata una griglia di partenza con più di cinque o sei talenti di qualità superiore, per il resto gli schieramenti sono stati riempiti con buoni piloti che nell’arco della carriera hanno necessitato di più tempo per raggiungere la loro maturazione, in alcuni casi arrivando a traguardi di valore assoluto.

Nyck de Vries, AlphaTauri AT04

Nyck de Vries, AlphaTauri AT04

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

L’approccio attuale rende però molto a rischio la carriera di questa tipologia di giovani. L’ansiosa ricerca del campionissimo ha alzato così tanto l’asticella da rendere impossibile il suo superamento da parte di esordienti che magari hanno solo bisogno di un po' di tempo in più per arrivare ad esprimersi ad un buon livello.

Il caso Red Bull è emblematico. Le politiche che regolamentano la gestione dei giovani provenienti dal vivaio (fissate da Helmut Marko) hanno portato alla bocciatura di nomi come Carlos Sainz, Pierre Gasly ed Alexander Albon, per poi ricorrere a Sergio Perez, preso in extremis sul mercato a fine 2020.

Aver rinunciato a Gasly per De Vries, che ha avuto il merito di aver disputato un buon weekend lo scorso anno a Monza, fa parte delle scelte difficili da comprendere dall’esterno, e conferma la tendenza a voler scommettere sui piloti come se fosse una puntata al casinò. Aver azzeccato il colpo Verstappen (una scommessa ad altissimo rischio) ha alimentato questa attitudine, ma è un gioco non privo di controindicazioni.

Alex Albon, Williams

Alex Albon, Williams

Photo by: Williams

Oggi Albon è un pilota quotato sul mercato, ci sono almeno due squadre che hanno sondato la sua disponibilità (al momento è bloccato dalla Williams fino al termine del 2024) ma se l’ex pilota Red Bull non avesse trovato una seconda opportunità, sarebbe scomparso dai radar della Formula 1 andando ad aggiungersi alla lunga lista di quelli che non ce l’hanno fatta.

Ma non tutti hanno avuto una seconda opportunità, ritrovandosi alla porta d’uscita senza possibilità di riscatto e con un’immagine ed una reputazione da ricostruire da zero per far posto a cavalli di ritorno, gli unici beneficiari di questa politica.

Non è detto che De Vries sia da Formula 1, il suo debutto non è stato degno di nota, e questo è un dato innegabile. Ma è altrettanto innegabile che in un mondo che fa della pianificazione impeccabile un fiore all’occhiello, stupisca non poco vedere un pilota messo in discussione dopo cinque gare così come l’averlo scelto dopo un GP soltanto.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Stella: "Le forme della MCL60 cambieranno in modo evidente"
Prossimo Articolo F1 | Il busto di Gilles di Rasponi lega Zolder a Modena

Top Comments

Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia