F1 | Messico, sorpassi più difficili: accorciata la zona DRS
La zona DRS sul lungo rettilineo di partenza del Messico è stato accorciato di 75 metri rispetto alla scorsa stagione. La speranza della FIA è quello di equilibrare l'effetto dell'ala mobile, facendo sì che i sorpassi non siano troppo semplici.
Dopo Austin, un’altra zona DRS viene accorciata, seguendo la tendenza già veduta in altri appuntamenti. Negli ultimi anni, infatti, la FIA ha continuato a rivedere la lunghezza delle zone DRS, nel tentativo di trovare il giusto equilibrio tra il rendere i sorpassi troppo semplici o troppo complessi. Spesso, l’organo di governo ha ridotto o allungato la portata dell’aree in cui è possibile sfruttare l’ala mobile, soprattutto per riadattare le varie zone all’introduzione delle monoposto a effetto suolo.
Per questo, tra 2022 e 2023 la Federazione ha sperimentato nuovi punti di attivazione del DRS in alcuni circuiti del mondiale, ma non sempre il risultato è stato quello sperato, dato che i piloti si sono spesso lamentati del fatto che fosse diventato troppo complesso superare oppure dell’opposto, rendendo gli attacchi una mera attesa del rettilineo dove sopravanzare agevolmente un avversario con l’ala mobile.
Un processo che prosegue anche nel corso di questa stagione. A Monza, date le difficoltà nel completare le manovre di attacco alla prima staccata riscontrate negli anni precedenti, l’organo di governo aveva deciso di allungare l’area sul rettilineo principale, mentre a Singapore si è direttamente aggiunta una quarta zona DRS.
La curva che lancia sul lungo rettilineo
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Al contrario, a Spa è stata accorciata la zona di attivazione del DRS sul rettilineo del Kemmel, così come ad Austin, dove sull’allungo principale dopo curva 11, l’attivazione dell’ala mobile era stata posticipata di quasi 100 metri, rendendo più complesso trovare il sorpasso. L’sperimento proseguirà, perché verrà riproposto anche a Città del Messico durante questo fine settimana.
Una delle due zone in cui è possibile sfruttare l’ala mobile, più precisamente quella sul lungo rettilineo di partenza dove vi sono le migliori opportunità di attacco, verrà accorciata di 75 metri: quest’anno, infatti, il punto di attivazione sarà 240 metri dopo curva 17, mentre fino all’anno scorso si trovava a 165 metro dopo curva 17. Rimane invariato, invece, il detection point, ovvero il punto in cui viene stabilito se la vettura che segue è a meno di un secondo da quella che precede, così come l’altra zona DRS sul rettilineo di partenza.
È interessante notare come la FIA non sti applicando una misura standard per decidere di quanto ridurre o allungare la zona DRS, bensì si basi su simulazioni svolte pre-Gran Premio con cui cercare il giusto equilibrio. Ad ogni modo, la riduzione della zona DRS in Messico sicuramente renderà più difficili i sorpassi, anche se non dovrebbe avere un grosso impatto sulle scelte dei team, che generalmente tenendo comunque a sfruttare assetti particolarmente carichi e cofani motore generosi a causa delle condizioni dell’aria in altura. È bene tenere a mente, infatti, che anche se a Città del Messico si gira con ali da alto carico, in realtà la deportanza generata è considerevolmente minore.
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