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F1 | Regole 2026: aumentato il carico, ma sarà più semplice seguire

Dopo essersi confrontata con le squadre, la FIA ha svelato una nuova bozza dei regolamenti 2026, che prevedono un significativo aumento del carico aerodinamico generato rispetto alla prima versione delle future vetture. Miglioreranno i tempi ma c'è un elemento importante: secondo la Federazione nel 2026 sarà più semplice seguire un'altra vettura.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Lo scorso giugno, la FIA aveva presentato la prima bozza regolamentare per la rivoluzione del 2026, per quanto avesse subito generato degli scetticismi da parte delle scuderie. Perplessità che hanno portato l’organo di governo proprio a coinvolgere i team nel modificare nuovamente i regolamenti, presentando una seconda bozza nel Consiglio Mondiale di ottobre.

Durante l’ultima riunione, sono infatti state approvate una serie di modifiche e perfezionamenti al nuovo regolamento 2026, rivisto sulla base degli input delle squadre sia sul fronte sportivo, ora semplificato, che su quello tecnico, dove vi sono le novità più sostanziose.

Dopo essersi confrontata con le squadre, la FIA ha raggiunto un punto d’incontro, intervenendo su molti aspetti delle vetture che hanno permesso di migliorare le performance aerodinamiche delle macchine. Questo, secondo il responsabile della Federazione per le monoposto Nikolas Tombazis, dovrebbe far sì che la nuova versione del regolamento porti a vetture che, almeno sulla carta, dovrebbero essere solo un secondo più lente di quelle attuali.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Rendering dell'auto F1 2026 FIA

Foto di: FIA

50 punti in più di carico rispetto alla prima bozza

Il carico totale delle vetture 2026 sarebbe stato incrementato di circa 50 punti rispetto alla precedente bozza regolamentare: “Le prestazioni della vettura sono aumentate di circa 50 punti di carico. Questo ha portato le prestazioni da quello che forse era un meno 40% rispetto alle vetture attuali [a effetto suolo], a circa meno 15% in termini di carico”, ha raccontato Tombazis spiegando le novità della bozza regolamentare che è stata presentata a ottobre durante l’ultimo consiglio mondiale.

“In termini di prestazioni, il tempo sul giro delle vetture è molto vicino a quello delle vetture attuali. Tutto ciò è stato fatto come promesso a giugno".

Alla domanda su quale sarebbe stata la velocità delle vetture se non fossero state apportate modifiche ai regolamenti pubblicati per la prima volta in vista del Canada, Tombazis ha risposto: "Se non avessimo apportato alcuna modifica dopo giugno, credo che i tempi sarebbero stati circa due secondi più alti”

Illustrando dove si sono concentrate le modifiche per il 2026 volte ad aumentare il carico, Tombazis ha spiegato che esse hanno riguardato diverse aree chiave della monoposto, tra cui le ali e il diffusore, con quest’ultimo ora più generoso dal punto di vista dimensionale.

"Le principali modifiche all'aerodinamica sono state quelle di aumentare un po' lo spazio in cui si trova l'ala anteriore, modificandole. Abbiamo aggiunto un po' di spazio per i dispositivi posti davanti al fondo. Abbiamo aumentato le dimensioni del diffusore, che parte un po' più avanti ed è un po' più grande”. È importante tenere a mente che rimarrà l'aerodinamica attiva, ma solo in alcuni punti selezionati della pista come avviene attualmente con il DRS.

Come cambiano le ali con l'aerodinamica attiva nel 2026

Come cambiano le ali con l'aerodinamica attiva nel 2026

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Per quanto riguarda l’ala anteriore, oltre ad aver aumentato l’area a livello regolamentare su cui si può lavorare, c’è un altro elemento molto interessante, ovvero il ritorno di quei lunghi profili posti sotto l’ala che servono per indirizzare il flusso d’aria verso la parte centrale della vettura. Si tratta di un ritorno al passato, perché quei profili in realtà erano già presenti sulle monoposto fino al 2019, quando si decise di semplificare le ali rimuovendo diversi dispositivi.

Nel frattempo, è stato aggiunto un listello sotto il gruppo per aiutare a dirigere il flusso d'aria, come avveniva prima della revisione regolamentare del 2019, quando i listelli erano stati completamente rimossi.

"Abbiamo ridisegnato parte della carrozzeria intorno alle ruote anteriori e sono ancora in corso alcuni lavori che potrebbero portare ad alcune modifiche nel prossimo Consiglio Mondiale per quanto riguarda la parte posteriore del bodyword e di come questa interagisce con il diffusore in quell'area", ha detto Tombazis. Inoltre, per contribuire a ridurre la flessione del fondo, sarà possibile utilizzare un maggior numero di supporti in metallo, che sale a sei in totale.

Perché per la FIA sarà più semplice seguire

Tuttavia, c’è un altro elemento molto interessante alla base di questa nuova versione del regolamento tecnico 2026. Il ritorno delle vetture a effetto suolo era stato pensato soprattutto per aiutare le vetture a seguirsi l’una dietro l’altra in fase di duello, riducendo gli effetti negativi dell’aria sporca. Ora che si farà un passo indietro, perché l'importanza dei canali venturi sotto il fondo sarà estremamente minore rispetto a quello delle monoposto attuali dato che si adotterà un fondo quasi piatto, ci si è chiesti se questo potrà in qualche modo influenzare la capacità delle monoposto di rimanere in scia.

Rendering dell'auto F1 2026 FIA con l'elemento che servirà a gestire la scia sporca dalle gomme anteriori

Rendering dell'auto F1 2026 FIA con l'elemento che servirà a gestire la scia sporca dalle gomme anteriori

Foto di: FIA

Chiaramente, già in questo momento la capacità di rimanere in scia dell'attuale generazione di vetture è peggiorata rispetto a quando sono stati introdotti i regolamenti nel 2022, perché i team hanno avuto modo di lavorare sulle auto, svilupparle e sfruttare anche qualche zona grigia. Secondo la FIA ciò sarebbe dovuto soprattutto al fatto che le squadre abbiano avuto troppa libertà in alcune aree critiche della vettura, come gli endplate delle aree anteriori, la parte esterna del fondo e il diffusore.

Tuttavia, in ottica 2026 la Federazione cercherà di essere più restrittiva a livello regolamentare su questi aspetti, oltre al fatto che il nuovo concept dovrebbe aiutare il modo in cui viene gestita l’aria sporca: “Crediamo che, in ottica 2026, abbiamo imparato molto da cosa non ha funzionato con il regolamento attuale. Inoltre, il concept della macchina 26 è diverso in altri modi, oltre al fatto che i canali venturi hanno meno importanza. Ad esempio, c’è un dispositivo nella parte anteriore delle pance che aiuta a controllare la scia della ruota anteriore, e i numeri che abbiamo per le prestazioni in scia sono di gran lunga migliori di qualsiasi cosa abbiamo avuto prima”, ha spiegato Tombazis.

“Riteniamo quindi di aver individuato le aree in cui potrebbero ci potevano essere delle zone grigie che avrebbero potuto peggiorare l’effetto dell’aria sporca. In conclusione, riteniamo che l'attuale regolamento 2026 sarà significativamente migliore per quanto riguarda la gestione della scia e, direi, anche migliore rispetto a quella delle vetture attuali nel 2022”.

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