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Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | McLaren: scelto un assetto più carico per il rischio pioggia

Dato il rischio pioggia sia per la qualifica, che poi si è rivelata meno bagnata del previsto, che per la gara, McLaren ha scelto di cambiare assetto: per questo è stata scartata l'ala più scarica usata al venerdì, che ha debuttato questo weekend, a favore di una configurazione più carica già sfruttata negli scorsi appuntamenti.

Lando Norris, McLaren MCL38

La qualifica di Silverstone ha rappresentato una sorta di opportunità mancata per la McLaren, tra errori del team e sbavature dei piloti che non hanno permesso di sfruttare e concretizzare un potenziale che avrebbe permesso di puntare alla pole position.

Andrea Stella non ha nascosto un pizzico di amarezza per non essere riuscito a portare nemmeno una delle due MCL38 in prima fila e, per quanto sia vero che la delusione per la pole mancata non può essere cancellata, dall’altra parte giornate come queste rappresentano una lezione per continuare a crescere anche dal punto di vista delle operazioni in pista.

Dopo un primo giro tutt’altro che perfetto, infatti, Lando Norris ha infatti commesso alcuni errori nel suo ultimo tentativo in Q3 che lo hanno poi portato ad abortire il giro, dovendosi così accontentare del terzo posto. Dall’altro lato dei box, invece, un mix di fattori ha privato Oscar Piastri di una posizione migliore sulla griglia: se nel primo run l’australiano non è stato in grado di completare un giro pulito, il secondo tentativo è stato fortemente condizionato dal traffico. La scelta di farlo scendere in pista così tardi lo ha portato a lottare nell’outlap con Carlos Sainz e Fernando Alonso, di fatto condizionando poi il giro.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Penso che dal punto di vista del potenziale, saremmo stati in grado di ottenere una pole position oggi. Ma nell’ultimo tentativo del Q3, non siamo riusciti a mettere tutti i vari pezzi insieme”, ha commentato il Team Principal al termine della qualifica.

In un contesto in cui McLaren non ha sfruttato a fondo il suo potenziale e in cui Max Verstappen è stato condizionato dal danno al fondo che, secondo Christian Horner, è costato circa tre decimi, Mercedes è stata in grado ancora una volta di approfittare della situazione centrando un’intera prima fila. Per il team di Woking la terza casella rappresenta comunque una buona posizione di partenza sullo schieramento, in particolare tenendo a mente che la gara potrebbe essere condizionata dalla pioggia.

In realtà, McLaren si attendeva l’arrivo della pioggia già in qualifica, che pensava sarebbe stata bagnata dall’inizio alla fine. Al contrario, dopo un breve periodo iniziale sulle intermedie, la pista si è rapidamente asciugata, permettendo di passare alle gomme slick già in Q1. Proprio in previsione di una qualifica e di una gara bagnata, gli ingegneri avevano pensato di modificare l’assetto della vettura, abbandonando l’ala provata al venerdì per una soluzione più carica.

Per l’appuntamento di casa, infatti, il team britannico si è presentata con un’ala posteriore più scarica per migliorare l’efficienza aerodinamica, a cui ha affiancato varie configurazioni della beam wing. Una scelta che, come anticipato al venerdì, aveva garantito buoni riferimenti in allungo, potendo sfruttare poi il carico generato dal fondo per avere comunque buona stabilità nei curvoni veloci. Al contrario, altri team, come Red Bull, sono partiti subito su soluzioni più cariche.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Nel corso della stagione McLaren ha lavorato intensamente sulle tipologie di ali al posteriore, arrivando a realizzare cinque tipologie differenti a seconda delle necessità aerodinamiche. Proprio in previsione dell’arrivo della pioggia, quindi, il team di Woking ha potuto giocare con le configurazioni, rispolverando l’ala usata la scorsa settimana in Austria, che garantisce qualcosa in più a livello di carico.

“Siamo ancora in una buona posizione per la gara di domani. Sarà una gara potenzialmente influenzata dalle condizioni meteorologiche, quindi saranno molte le variabili in gioco. E il fatto che ci siano queste variabili è anche uno dei motivi per cui i team stanno giocando con il carico”, ha spiegato Stella.

“Ad esempio, noi alla fine abbiamo optato per una soluzione leggermente più carica rispetto a quella del venerdì. Perché abbiamo visto che questa mattina con le gomme intermedie c’era poco grip e la pista era piuttosto scivolosa. Volevamo quindi essere preparati per le qualifiche, che ci aspettavamo fossero bagnate, anche se poi si sono rivelate meno magnate di quanto ci aspettavamo, così come per la gara”.

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