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Analisi
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Mercedes capitalizza il potenziale, ma la McLaren è sprecona

Mentre Verstappen soffre dopo aver danneggiato il fondo della sua Red Bull, sono Mercedes e McLaren che si sfidano per la pole nel GP di Gran Bretagna. Russell e Hamilton monopolizzano la prima fila anche quando hanno montato le slick, perché la squadra di Woking continua a fare dei regali...

Pole man George Russell, Mercedes-AMG F1 Team

Pole man George Russell, Mercedes-AMG F1 Team

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Poco più di due mesi fa, a Shanghai, le due Mercedes presero il via del Gran Premio dall’ottava e diciottesima posizione della griglia di partenza. Domani, a Silverstone, saranno entrambe in prima fila. Il tutto sei giorni dopo la vittoria di Russell nel Gran Premio d’Austria, successo favorito dal contatto tra Verstappen e Norris ma che ha visto George nel ruolo di primo degli altri. Nelle qualifiche di Silverstone non è arrivato alcun omaggio, Russell ha conquistato la pole position di forza e Hamilton si è piazzato alle sue spalle. Una prova di forza.

“Chi l’avrebbe mai detto qualche mese fa? – ha commentato Toto Wolff – ammetto che non era nelle nostre previsioni, a volte pensi anche a non correre troppo con la testa e questo vale anche in vista della gara di domani”.

Tre piloti inglesi nella prima tre posizioni a Silverstone: Russell in pole seguito da Hamilton e Norris

Tre piloti inglesi nella prima tre posizioni a Silverstone: Russell in pole seguito da Hamilton e Norris

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

In casa Mercedes c’era in realtà molta fiducia sulla possibilità di far bene se la sessione si fosse confermata bagnata, poi il passaggio alle slick a metà della Q1 ha aperto un nuovo scenario. In Q3, con il primo set di soft, Russell ha fatto capire che sarebbe stato in grado di dire la sua anche sull’asciutto, ottenendo il migliore tempo con un margine di sei millesimi su Norris. Poi nell’ultimo e decisivo assalto ha piazzato il giro vincente trovando due decimi provvidenziali, visto che Hamilton ha sua volta ha abbassato il suo crono passando da terzo a secondo.

Una prestazione a tutto campo quella della Mercedes e dei suoi piloti, impeccabili nel momento cruciale. Nel giro conclusivo della Q3 a commettere errori sono stati Norris e Piastri, favoriti della vigilia insieme a Max Verstappen, che un errore lo aveva già commesso alla Copse in Q1 danneggiando il fondo della sua monoposto. “In momenti come questo ripensi ai due anni di continue frustrazioni che abbiamo vissuto – ha proseguito Wolff – tra bouncing e tutto il resto. Poi, un paio di gare fa, James (Allison) mi ha detto ‘Pensiamo di aver trovato la chiave’ e ora posso dire che aveva ragione”.

George Russell, Mercedes F1 W15

George Russell, Mercedes F1 W15

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

La rinascita della Mercedes, iniziata ad Imola, prosegue. A partire dalla tappa italiana la W15 è cresciuta progressivamente, migliorando con gli sviluppi ma soprattutto reagendo secondo le aspettative degli ingegneri. “Abbiamo grandi aspettative in merito allo sviluppo della macchina – ha ribadito Wolff – Budapest e Spa saranno un passaggio importante poiché al momento non ci adattiamo ancora nel modo giusto a tutte le tipologie di piste. In Austria ci mancavano circa due decimi di passo gara nei confronti di Lando e Max, è questo il divario. E penso che dobbiamo recuperarlo su tutte le piste, non solo su quelle fredde e su quelle veloci”.

Sull’asfalto liscio di Silverstone la W15 si è però adattata alla perfezione, e per quanto Wolff provi a non caricare troppo le aspettative, Russell e Hamilton in caso di pioggia (prevista) partiranno per far loro la gara. “Se la corsa sarà asciutta cercheremo di capitalizzare il vantaggio di partire in prima fila – ha chiarito Wolff – più a lungo riusciremo a mantenere le prime posizioni, migliore sarà il risultato finale”.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Nell’hospitality McLaren, a pochi metri di distanza dall’hospitality Mercedes, c’è aria di occasione mancata. Norris ha commesso un errore nel momento cruciale della Q3 e scatterà dalla terza posizione, Piastri alle sue spalle dietro Verstappen.

Anche Lando spera nella pioggia, la McLaren ha impostato qualche parametro di setup di entrambe le monoposto in previsione di una gara bagnata, ma resta un po' di rammarico per un potenziale che anche nelle condizioni di asciutto era da prima fila. Piastri ha pagato caro il momento d’uscita dai box nell’ultimo run. “Ho iniziato il giro nella scia di Sainz – ha spiegato – e non è l’ideale”.

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