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Formula 1 GP d'Austria

F1 | McLaren: respinta la protesta per il track limit di Piastri

La FIA ha rigettato la protesta che aveva presentato McLaren contro il risultato delle qualifiche del Gran Premio d'Austria, ritenendo che la cancellazione del tempo di Oscar Piastri per il superamento dei limiti della pista non andasse ogni oltre ragionevole dubbio. Secondo la FIA, infatti, non ci si sono i criteri per accogliere la protesta.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Primo Max Verstappen, secondo Lando Norris e terzo Oscar Piastri. Potenzialmente le prime tre caselle della griglia del Gran Premio d’Austria avrebbero potuto essere le stesse di quella della Sprint Race di sabato mattina, ma la cancellazione del miglior crono del pilota australiano a causa del superamento dei limiti di pista in curva 6 lo ha fatto scivolare fino alla quarta fila accanto a Sergio Perez.

Concluse le qualifiche, la reazione di Piastri non si è fatto attendere, che ha messo subito in dubbio la possibilità che fosse effettivamente andato oltre il limite che delinea il tracciato. Proprio per questo, la McLaren aveva un dialogo con la FIA per capire meglio la sentenza e, in particolare, chiedendo una prova evidente che la MCL38 #81 fosse uscita dalla linea bianca che definisce il bordo della pista.

Tuttavia, dato che la FIA non era stata in grado di fornire immagini chiare che dimostrassero che Piastri aveva superato la linea, la squadra aveva deciso di presentare una protesta ufficiale, con la speranza di poter ribaltare la decisione e riavere il 3° tempo.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dopo aver analizzato il caso, la FIA ha deciso di non accogliere la richiesta della McLaren, sottolineando che "la protesta non soddisfa alcuni dei criteri richiesti per l'ammissibilità di una protesta". Di fatto, quindi, non sono neanche stati analizzate nel dettaglio le parole della scuderia britannica, proprio perché non vi erano nemmeno i requisiti adatti per accogliere una protesta.

Nel documento rilasciato dalla Federazione, oltre a quanto scritto precedentemente, è inoltre specificato che "L'oggetto della protesta era una decisione (cancellazione di un tempo sul giro rilevante ai sensi dell'articolo 12.4.1 e) del Codice Sportivo Internazionale della FIA presa dai Commissari Sportivi. Una decisione dei Commissari Sportivi non è aperta a una richiesta di protesta (Articolo 12.3.3 ISC)". Questi due elementi hanno portato l'organo di governo a giudicare innammisibile la protesta, motivo per il quale è stata rifiutata.

Parlando al termine delle qualifiche, anche Andrea Stella era intervenuto sulla questione, fornendo qualche dettaglio in più sul perché il team di Woking avesse deciso di sporgere ufficialmente protesta per il risultato.

"Abbiamo lanciato una protesta, che è stata riconosciuta ma non è stata ancora messa in atto, perché vogliamo avere la possibilità di continuare la conversazione", ha detto prima che la protesta venisse ufficialmente confermata dalla Federazione.

"Il nostro approccio alle corse è che non vogliamo ciò che non meritiamo. Ma quando la sanzione è così severa, nell'interesse dello sport - non nell'interesse della McLaren - è necessario che ci siano prove evidenti".

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Stella aveva detto che le immagini mostrate alla McLaren, che secondo la FIA indicavano che Piastri fosse al di là della linea, non erano abbastanza chiare per essere totalmente sicuri che l'australiano avesse violato le regole.

"Abbiamo chiesto chiarimenti in particolare perché volevamo esaminare le prove che indicavano che la vettura era oltre i limiti della pista al di là di ogni ragionevole dubbio. Non posso dire che l’elemento ‘oltre ogni ragionevole dubbio’ sia soddisfatto”, ha aggiunto il Team Principal, sottolineando alcune discrepanze nelle modalità di giudizio dei commissari.

"Ci sono un paio di aspetti. Uno è che il sistema utilizzato deve avere una risoluzione adeguata e il secondo è che la metodologia utilizzata per una vettura deve essere applicabile a tutte le monoposto.

"Se si utilizza una vista dall'elicottero per un'auto, è necessario utilizzare la vista dall'elicottero e deve essere disponibile per tutte le auto. Di solito siamo molto favorevoli verso le proposte della FIA. Ma, in questo caso, non siamo riusciti a concordare sul fatto che la vettura sia oltre il limite della pista, al di là di ogni ragionevole dubbio, e che soddisfi le due condizioni che ho detto prima. Quindi, la discussione è ancora in corso".

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Stella aveva aggiunto che il problema principale delle immagini mostrate alla McLaren è che non avessero una risoluzione sufficientemente alta e che erano influenzate dalle ombre.

"Abbiamo utilizzato una telecamera fissa e una vista dall'elicottero. Ma in entrambi i casi, come ho detto, apprezziamo molto lo sforzo per far rispettare i regolamenti, ma non credo che si possa dire che la risoluzione sia adeguata".

"Abbiamo avuto un caso l'anno scorso in Qatar, quando Lando [Norris] aveva era stato beccato oltre i limiti della pista dalla visuale dell'elicottero e la risoluzione e la precisione erano evidenti. La macchina era fuori, quindi non si poteva dire nulla”.

"Ma in questo caso, tutto è sfocato e influenzato dall'ombra. È molto impegnativo venire qui, gareggiare, mettere insieme dei giri di qualifica, e quando la penalità è così severa, come la cancellazione del giro, allora dobbiamo assicurarci che la penalità venga applicata al di là di ogni ragionevole dubbio".

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