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Intervista
Formula 1 GP d'Austria

F1 | Sainz: "Setup cambiato, ma rimane il bouncing legato alle novità"

Carlos Sainz ha chiuso la qualifica con un quarto posto a oltre mezzo secondo dalla vetta. Nonostante un cambio di setup, Sainz ha spiegato che i problemi sono rimasti gli stessi, in particolare per la questione dei rimbalzi nelle curve veloci. Un problema che, secondo lo spagnolo, potrebbe essere legato proprio agli ultimi aggiornamenti.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Altra qualifica, altro momento difficile per la Ferrari che, sfruttando il tempo cancellato a Oscar Piastri per il superamento dei limiti della pista, ha chiuso con un quarto e un sesto posto. Per quanto non sia un risultato negativo in termini assoluti, dall’altra parte, così come ieri, a pesare è soprattutto il distacco dalla vetta, di ben cinque decimi e mezzo.

Dall’altra parte, però, l’aspetto positivo è che il gap dalla McLaren è molto più contenuto di quello che potrebbe far pensare la classifica a un primo rapido sguardo, dato che il delta rispetto a Lando Norris, che anche oggi ha chiuso in seconda posizione, è sceso sotto il decimo e mezzo.

Secondo Carlos Sainz, ciò è dovuto anche al fatto che tra la sprint race e la qualifica Ferrari abbia spinto per delle modifiche più aggressive che, però, hanno portato la vettura più al limite, rendendo più difficile per il pilota gestire la monoposto in pista e trovare il miglior feeling possibile. In parte, ciò lo si denota anche dal tentativo “all in” di Charles Leclerc sul finale, che lo ha portato a commettere due errori nello spazio di tre curve.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Lo spagnolo, al contrario, ha concretizzato il giro, conquistando una quarta posizione finale che, seppur dalla parte sporca della griglia, permetterà di restare nelle posizioni di vertice nella prima fase di gara, in particolare in zona Mercedes, la squadra che Ferrari vede come vero rivale del weekend.

“È un weekend molto difficile. Ma, in generale, sembra che stiamo faticando un po' nelle ultime gare. Sembriamo decisamente indietro rispetto alla Red Bull e alla McLaren, mentre siamo in lotta con la Mercedes in gara, nelle sprint e in qualifica, però mi è sembrato che forse avessero un po' di vantaggio su di noi”.

“Abbiamo apportato alcune modifiche in qualifica che potrebbero rendere la macchina più veloce ma anche un po' più al limite ed è stato molto difficile mettere insieme un giro. Ma sono contento, perché abbiamo fatto un buon giro e siamo in quarta posizione. Sarei stato contento se me lo avessero detto prima delle qualifiche”.

Sainz ha individuato ancora una volta un grande tema per le difficoltà incontrate in qualifica, ovvero il ritorno del bouncing che, Sainz ha ammesso potrebbe essere legato proprio agli aggiornamenti che hanno debuttato recentemente a Barcellona: “Potrebbe essere legato agli aggiornamenti”, ha detto il pilota spagnolo.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

“Senza entrare troppo nei dettagli, credo che sia una combinazione tra il fatto che non riusciamo ad essere efficaci nelle curve ad alta velocità e allo stesso tempo dobbiamo gestire il bouncing, il che rende la nostra alta velocità esageratamente lenta”, ha aggiunto Sainz, sottolineando giustamente come già la SF-24  in realtà faticasse nelle curve veloci, come mostrato in altri appuntamenti del campionato, ma il bouncing ha aggiunto un altro livello di difficoltà.

“Per questo, alla curva 7 e alla curva 9, abbiamo un decimo di distacco da Max in ogni curva. È molto difficile recuperare quel decimo nel resto della pista, perché siamo quasi alla pari nelle basse velocità. Quindi sì, è così. Ma sì, stiamo già lavorando a casa per cercare di capire questo nuovo pacchetto e il problema dei rimbalzi, così come potremmo migliorarlo”.

Tuttavia, Sainz ha sottolineato che il nuovo pacchetto in realtà ha mostrato i miglioramenti previsti in altre parti del tracciato, ovvero quelle in cui i rimbalzi non diventano un problema che costringe a compromessi di setup mettendo ancora più in evidenza i punti deboli della Rossa.

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

“Vediamo che funziona in tutti i punti in cui non c'è il bouncing, ma... Ma se si innescano i rimbalzi ad alta velocità e si deve gestire, allora forse ciò che si guadagna in alcuni punti si perde in altri. Ovviamente qui su questo tracciato ha un effetto maggiore, perché più zone ad alta velocità ci sono, più lento non sei. Quindi sì, non è l'ideale ma, come ho detto, il team sta spingendo al massimo a casa per cercare di risolvere il problema e vedere come tornare più forti a Silverstone”.

Sainz predica calma, perché da una parte sa su cosa c’è bisogno di lavorare al momento e non è la prima volta che sottolinea questo pensiero. Dall’altra parte, però, è importante rimarcare come gli altri stiano facendo passi in avanti a un ritmo migliore della Ferrari.

“Credo che Monaco sia sempre un circuito unico. La gente, dopo aver vinto a Monaco ed essere salita sul podio, pensava che potessimo diventare campioni del mondo. Ma io ho sempre mantenuto la calma, in quanto venivamo da weekend difficili a Suzuka e in Cina e sapevo che in queste piste con curve lunghe ad alto carico, praticamente piste normali, non siamo al livello di Red Bull e McLaren”.

“E se a questo si aggiunge il fatto che la Mercedes ha fatto un ottimo passo avanti, allora improvvisamente sembra che la situazione sia difficile. Ma noi abbiamo fatto i nostri passi in avanti, abbiamo migliorato la macchina. È solo che gli altri stanno migliorando di più, è una corsa serrata al vertice”.

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