F1 | McLaren: Piastri prende consistenza mentre Norris somma errori
L'australiano coglie la prima pole nel GP della Cina sfruttando il potenziale delle McLaren, anche se la MCL39 si rivela difficile da sfruttare al limite. Oscar è imperturbabile alle difficoltà, mentre Norris paga un più lento adattamento a una vettura papaya parecchio ostica da gestire.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Nell’arco di quattro ore il weekend di Shanghai ha emesso due classifiche ufficiali. La top-3 della gara sprint e delle qualifiche del Gran Premio hanno un solo nome in comune, Oscar Piastri, secondo nella ‘garetta’ del mattino, poleman al termine delle qualifiche pomeridiane. In un’altra Formula 1 si sarebbe parlato di un giovane di 23 anni con due stagioni d’esperienza, nella frenesia attuale, caratterizzata da verdetti ed opinioni con un ciclo di vita giornaliero, Piastri è visto come un pilota che deve darsi una mossa nel distruggere Lando Norris.
Oscar sta crescendo, come è giusto che sia, ed è molto vicino ad insidiare con continuità il suo compagno di squadra. A Melbourne ha pagato un prezzo molto caro per 86 millesimi (il gap che lo ha separato da Norris in qualifica) ma in gara non è stato il Piastri visto in più occasioni nel 2024, ovvero che progressivamente vede l’altra monoposto ‘papaya’ allontanarsi. Ha recuperato terreno e si è messo in scia a Norris, poi l’episodio (anche sfortunato) della pioggia improvvisa, e una corsa diventata di colpo in ripida salita.
Oscar Piastri, McLaren, Lance Stroll, Aston Martin Racing
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Pochi giorni dopo, a Shanghai, Piastri è arrivato con il suo solito atteggiamento. Oscar non ama festeggiare (un semplice saluto anche dopo la conquista della sua prima pole in F1) e questo magari non lo porta fare il pieno di simpatia. Ma il suo tratto caratteriale ha il vantaggio di non pagare pegno nei giorni meno facili, un vantaggio enorme in una Formula 1 dove mettere stress è all’ordine del giorno. È arrivato a Shanghai con la solita calma, e finora è stato lui il riferimento della McLaren, visto che Norris si sta impegnando per far cambiare idea a chi aveva tessuto le sue lodi nello scorso weekend. Anche oggi Lando ha commesso un errore (nella gara sprint) e una serie di sbavature in qualifica, confermandosi complessivamente meno solido del compagno di squadra.
Norris si preoccupa, mentre Piastri se la gode dopo la qualifica cinese
Foto di: Greg Baker - AFP - Getty Images
“So che può sembrare strano visto che ho ottenuto la pole, ma confermo quanto ha detto Lando – ha spiegato Piastri – al momento la nostra monoposto non è così semplice da gestire in qualifica. Durante la Q1 e la Q2 ho avuto davvero delle difficoltà, poi ho trovato uno slancio maggiore in Q3 che ancora non capisco del tutto. Ma anche se ci sono ancora delle cose da sistemare, va bene così, non puoi capovolgere la macchina, è una monoposto con le sue caratteristiche e devi imparare a conviverci, soprattutto in un weekend sprint”. Parole confermate anche da Andrea Stella. “Il comportamento della macchina rende difficile riuscire a sfruttarne il suo potenziale al limite – ha confermato il team principal della McLaren – le problematiche le hanno entrambi i piloti, ma penso che sia un problema maggiore per Lando a causa del suo stile di guida quando è in un giro al limite. Ma non c’è molto che possiamo fare, dobbiamo solo adattarci”.
“Credo che la nostra monoposto fosse da pole anche ieri – ha proseguito Oscar – ma il piano di lavoro che abbiamo seguito nelle qualifiche sprint non è stato il migliore. Oggi, con le sessioni un po' più lunghe, abbiamo potuto fare due veri e propri run, ed è stato tutto più lineare. Ma il ritmo in macchina sia stato più o meno lo stesso”. Nella gara sprint Oscar si è arreso solo a Hamilton, ma sulla sua corsa ha pesato la rincorsa fatta su Verstappen, superato a quattro giri dal termine. Non l’ideale per la gestione delle sue gomme, ma domani potrà contare sulla partenza dalla pole position. Il piano è fin troppo chiaro: riscattare Melbourne.
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