Vai al contenuto principale

Consigliato per te

F1 | McLaren indecifrabile: è andata in crisi proprio dove si aspettava di essere competitiva

Formula 1
Monaco
F1 | McLaren indecifrabile: è andata in crisi proprio dove si aspettava di essere competitiva

F1 | Antonelli conquista Monaco: la pole capolavoro che ha sorpreso il paddock

Formula 1
Monaco
F1 | Antonelli conquista Monaco: la pole capolavoro che ha sorpreso il paddock

F1 | Hamilton: "Dalla Q1 avevamo troppo carico all'anteriore e ho perso fiducia. Non so cosa sia successo"

Formula 1
Monaco
F1 | Hamilton: "Dalla Q1 avevamo troppo carico all'anteriore e ho perso fiducia. Non so cosa sia successo"

F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"

Formula 1
Monaco
F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"

MotoGP | Prove tecniche di "vero" Marquez, domani capiremo se sta tornando davvero

MotoGP
Ungheria
MotoGP | Prove tecniche di "vero" Marquez, domani capiremo se sta tornando davvero

F1 | Russell 6° e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"

Formula 1
Monaco
F1 | Russell 6° e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"

F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"

Formula 1
Monaco
F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"

MotoGP | Bagnaia: "Abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling, ma non di risultato"

MotoGP
Ungheria
MotoGP | Bagnaia: "Abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling, ma non di risultato"

F1 | La Ferrari è temuta anche in terza fila, ma occhio a sua... altezza

Abbiamo visto due SF-25: quella che ha vinto la gara sprint con Hamilton e che ha beneficiato di più carico grazie a un'altezza da terra ridotta e quella che ha faticato in qualifica e che ha dovuto fare i conti con un assetto più alto, perdendo downforce, per il pieno di benzina di domani. Eppure nel paddock la rossa fa paura lo stesso...

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Nell’arco di quattro ore si sono viste due Ferrari. Nei diciannove giri della gara sprint Lewis Hamilton ha sovvertito ogni pronostico, conquistando in modo autoritario il suo primo successo in tuta rossa. Una vittoria maturata grazie a tre fattori: l’ottima gestione della corsa da parte di Lewis, l’utilizzo perfetto della gomma media e il minor peso con sui si disputa la garetta.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Bryn Lennon - Formula 1

I cinquanta chili in meno di benzina (rispetto ad un Gran Premio) che si imbarcano per la gara sprint offre ai team la possibilità di poter viaggiare un po' più bassi rispetto alle normali regolazioni di gara senza il timore di incappare nel temuto consumo del pattino.

Tutte le squadre operano allo stesso modo, tra le modifiche di routine che si effettuano al termine della gara sprint e le qualifiche del Gran Premio c’è anche un aumento di pochi millimetri dell’altezza della monoposto in vista dei quasi cento chili (che variano a seconda della pista) che richiede la percorrenza della gara domenicale. “Parliamo di macchine molto, molto sensibili – aveva spiegato Leclerc giovedì senza entrare nel dettaglio - basta apportare una piccola variazione e si traduce in una grande cambiamento sul comportamento in pista. Ma a volte non hai altra scelta che fare certi cambiamenti, come è accaduto a Melbourne”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Kym Illman

La Ferrari, capace di essere in pole venerdì e di imporsi nella gara sprint, nelle qualifiche del Gran Premio è sembrata aver improvvisamente perso smalto. “L'aumento delle pressioni forse ci ha fatto più male degli altri”, ha commentato Leclerc dopo le qualifiche riferendosi agli pneumatici, ma i parametri sono molti, inclusi quelli che posso aver variato gli avversari sulle proprie monoposto tra gara sprint e qualifiche.

In qualifica Hamilton e Leclerc non si sono lamentati del setup della monoposto, quanto di un calo di performance, altro indizio che porta a credere che la vettura abbia un buon comportamento ma con una perdita di downforce.

Il punto interrogativo ora si sposta sulla gara di domani. Nei 19 giri della corsa sprint Hamilton (ed anche Leclerc) hanno confermato una gestione perfetta della gomma media da parte della SF-25, confermatosi come l’unica monoposto in grado di avere ancora performance nei giri finali. Sarà così anche domani o dopo le qualifiche di oggi c’è da aspettarsi un passo indietro anche nel ritmo di gara?

Lewis Hamilton, Ferrari SF-25

Lewis Hamilton, Ferrari SF-25

Foto di: Ferrari

Anche qui i parametri sono molti. Hamilton nella gara sprint ha capitalizzato molto la partenza dalla pole position girando sempre in aria pulita, un bonus che domani non avrà. Ci sarà poi l’incognita delle gomme hard, che saranno (per tutti) un ‘oggetto’ misterioso. L’exploit della Ferrari nella gara sprint ha però lasciato il segno negli avversari.
“Se si confermeranno come oggi credo che nessun risultato sia loro precluso - ha commentato un ingegnere di una squadra avversaria – ma sarà una gara con molti meno punti fermi del solito”. Il messaggio che passa è quello di una Ferrari comunque temuta, anche se domani scatterà dalla terza fila della griglia di partenza.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Vasseur: "Sarà una gara di gestione gomme, non di velocità"
Prossimo Articolo F1 | Ghini: "Hamilton non ha fatto sbiadire il rosso Ferrari"

Top Comments

Ultime notizie