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F1 | McLaren: perché il controverso mini-DRS è diventato "motivo di orgoglio"

Il direttore tecnico della McLaren ha deciso di raccontare il suo punto di vista su uno dei progetti più discussi della stagione, ovvero il mini-DRS. Nonostante inizialmente avesse avuto l'ok della FIA, l'organo di governo ha poi deciso di renderlo illegale per evitare che i team rivali si dovessero adeguare. Per McLaren, però, è motivo d'orgoglio.

Lando Norris, McLaren MCL38

Durante la stagione 2024, uno dei temi su cui si è discusso più a lungo è stato il mini-DRS della McLaren, ovvero una sorta di flessione generata sulle sue ali posteriori a basso carico che permetteva di aprire leggermente l'ala mobile nella parte più esterna anche quando il meccaniscmo era disattivato.

Sebbene abbia generato tante polemiche e controversie per il suo funzionamento, al contrario McLaren ritiene che sia un "motivo d'orgoglio", soprattutto perché dimostra i progressi compiuti dal team sul fronte tecnico.

Il tema è emerso soprattutto in Azerbaijan, quando alcune riprese televisive dall'onboard posteriore sulla vettura di Oscar Piastri mostrarono il movimento dell'ala, anche se in realtà era già presente in appuntamenti precedenti, come a Monza. Quella rotazione dell'estremità del flap aumentava la fessura tra l'ala mobile e il mainplane, permettendo un passaggio d'aria maggiore e riducendo, di conseguenza, il drag.

Dopo che i rivali hanno messo in dubbio la legalità del progetto, in un primo momento la FIA aveva detto che il mini-DRS fosse conforme al regolamento, dato che non infrangeva alcuna regola. Tuttavia, l'organo di governo ha chiesto alla squadra di apportare delle modifiche per evitare di costringere altri team a proporre progetti simili per sfruttare ulteriormente le norme sull'aeroelasticità, il che avrebbe avuto un impatto sul budget.

Come richiesto dalla FIA, la McLaren ha apportato modifiche all'intera gamma di ali posteriori e anche alcuni team rivali hanno dovuto apportare modifiche ai flap superiori dell'ala. Non a caso, per renderlo illegale, la Federazione ha dovuto modificare e aggiungere alcuni articoli del regolamento per il 2025.

Ripensando a uno dei principali intrighi tecnici della stagione, il direttore tecnico ingegneristico della McLaren, Neil Houldey, ha spiegato che la controversia sul suo mini DRS è vista dal team come un complimento che dimostra quanto il team di Woking sia diventato innovatore piuttosto che una squadra costretta a rincorrere rispetto a Red Bull, Ferrari e Mercedes.

McLaren MCL38 technical detail

Dettaglio tecnico della McLaren MCL38

Foto di: Giorgio Piola

"Se si torna indietro di 12 mesi, nessuno era interessato a quello che stavamo facendo", ha detto Houldey a Motorsport.com in un'intervista esclusiva. "Quindi, come squadra, c'è un senso di orgoglio per il fatto che ci sono altre squadre preoccupate per la loro posizione nel campionato e per quello che stiamo facendo".

"Possiamo tornare indietro e dire: 'In effetti, ben fatto, ragazzi. C'è gente su e giù per la pit lane che guarda quello che facciamo, perché lo facciamo e che cerca di emularci. È una bella situazione in cui trovarsi, che dimostra quanto sia successo negli ultimi 18 mesi e le prestazioni che abbiamo ottenuto con la vettura".

"Lo abbiamo fatto sapendo che la soluzione era legale. Ci sono stati riscontri da parte di altri team che non erano soddisfatti. E la FIA, dopo averne discusso con noi, non voleva che questa soluzione si diffondesse troppo perché anche altre squadre sarebbero state costrette ad adeguarsi con qualcosa di simile. Quindi ci hanno chiesto di ridurre l'effetto a un livello simile a quello di altre squadre; in realtà leggermente inferiore, perché altre squadre hanno dovuto apportare modifiche simili".

"Siamo stati felici di farlo. Cercheremo di cogliere le opportunità che ci si presentano, come fanno tutti gli altri. Ma cerchiamo sempre di lavorare con la FIA per il meglio dello sport".

La contestata ala a basso carico della McLaren è stato uno dei diversi nuovi progetti che la squadra di Woking ha portato in pista nel 2024, nel tentativo di migliorare la propria efficienza aerodinamica, avendo notato un grande deficit rispetto ai progetti leader della Red Bull nel 2023.

Oltre all'enorme salto di qualità compiuto dalla McLaren con il pacchetto completo di aggiornamenti che ha debuttato a Miami, lo sviluppo molto aggressivo dell'ala posteriore nei vari livelli di deportanza è stato definito come uno degli elementi che ha permesso di tornare a vincere il mondiale.

"Era chiaro che la scorsa stagione le nostre ali posteriori non fossero ottimali, sia dal punto di vista dell'efficienza che dell'effetto DRS, e quindi era un'area di attenzione per noi per tutto il 2023 e per quest'anno, per garantire che diventassimo leader", ha spiegato Houldey.

"E per diventare leader di classe era inevitabile sviluppare molte ali che migliorassero ulteriormente le nostre prestazioni. Ci stiamo arrivando e direi che ora siamo molto, molto vicini al forte effetto DRS della Red Bull. Non è un'area in cui smetteremo di sviluppare, quindi, come per tutte le vetture, c'è ancora molto da fare e molte prestazioni che sappiamo di poter ancora sbloccare".

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