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F1 | Max: il vantaggio su Norris cala, ma a preoccuparlo è la RB20

Verstappen saluta Città del Messico con 47 punti di vantaggio su Norris. 120 sono quelli ancora in palio e le prestazioni scadenti della RB20 sono la vera preoccupazione dell'olandese. Le armi per difendere la leadership iniziano a calare...

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Red Bull Content Pool

Max Verstappen ha ancora fieno in cascina, ma i rifornimenti iniziano a scarseggiare. Con centoventi punti ancora in palio prima della bandiera a scacchi di Abu Dhabi, poter contare su un vantaggio di quarantasette lunghezze consente di poter tenere lo stress fuori dal box. Ad alzare la pressione di Verstappen e della Red Bull sono le prestazioni della RB20. In Messico il lavoro svolto dalla squadra è andato nella giusta direzione, Verstappen (grazie ad una grande qualifica che gli ha consentito di piazzarsi in prima fila) si è anche concesso otto giri al comando, ma alla resa dei conti non è stato in grado di lottare con Ferrari e Red Bull.

Senza i venti secondi di penalità rimediati per le due manovre commesse su Norris, Verstappen avrebbe potuto ambire alla quarta posizione, ma nulla di più. “Al di là dei venti secondi il problema più preoccupante è stato il ritmo di gara – ha ammesso Max dopo la corsa – e non è neanche una questione di mescola di pneumatici, perché siamo andati piano con le medie e con le hard. Siamo troppo lenti, ed è per questo che mi ritrovo a combattere per provare a salvare quanto possibile, dopo aver scontato la penalità al pit-stop sono risalito fino alla sesta posizione, senza però riuscire a raggiungere le due Mercedes. Non avevo più aderenza, scivolavo molto e non riuscivo a frenare. Quindi sì, è stata una gara molto dura”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Un’altra pessima notizia per Verstappen è il cambio di rotta della FIA. Le nuove linee guida mirano a mettere un freno alla condotta di gara di Max, un’arma che il campione del mondo ha utilizzato molto nel 2021 con Hamilton e nelle ultime gare con Norris. Se il weekend di Interlagos dovesse proporre nuovamente un corpo a corpo tra i due, sarà molto interessante vedere se Verstappen ha deciso di allinearsi al nuovo metro di giudizio dei commissari sportivi o proseguirà ad andare avanti per la sua strada.

Dal weekend messicano ad uscirne rafforzato è stato Norris. Tre gli aspetti che contribuiranno ad una vigilia del fine settimana brasiliano con una buona dose di ottimismo: la ritrovata competitività della monoposto, l’essere riuscito a spuntarla nel testa a testa con Verstappen ed anche la consapevolezza di non aver nulla da perdere. “Normalmente non sono contento di concludere una gara in seconda posizione – ha ammesso Lando – ma oggi sono molto, molto soddisfatto La macchina è andata bene, soprattutto nel secondo stint con le hard, e mi ha dato un po' di speranza di poter essere competitivi nei confronti delle Ferrari”.

“Ormai è chiaro che a Max non importa la posizione in cui conclude la corsa – ha proseguito Norris – il suo unico obiettivo è battermi. si sacrificherà per farlo, come ha fatto oggi. Sarà sempre dura con Max, non renderà mai la vita facile a nessuno, ed in particolare non lo farà con me, ma oggi ha avuto ciò che si meritava”. C’è anche un ultimo aspetto che potrebbe aiutare la rincorda di Norris, ed è quello legato alla possibilità che Verstappen debba utilizzare a San Paolo una power unti nuova. La squadra non ha confermato né smentito, la decisione verrà presa nei prossimi giorni. Prendere il via dalla seconda parte dello schieramento per Max vorrebbe dire affrontare un’altra gara in salita, con il rischio che le due McLaren in grado, sulla carta, a poter puntare al massimo bottino di tappa.

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