F1 | L'esodo dalla FIA non si ferma: lasciano altri due dirigenti
Il direttore della comunicazione e il segretario generale della mobilità della FIA hanno rassegnato le proprie dimissioni, andando ad allungare la lista dei nomi che hanno lasciato la Federazione nell'ultimo anno. Lo scenario sembra andare oltre un semplice turn-over, con l'emorragia che potrebbe proseguire nei prossimi mesi.
La stabilità d’organico che per anni aveva contraddistinto i ruoli di vertice della FIA è un lontano ricordo. La Federazione Internazionale ha perso altri due dirigenti, il direttore delle comunicazioni Luke Skipper e il segretario generale della mobilità Jacob Bangsgaard. Entrambi hanno rassegnato le dimissioni, andando ad allungare la lista dei nomi che negli ultimi mesi hanno deciso di lasciare gli uffici della Federazione.
Il tutto non passa inosservato considerando il momento che sta attraversando la gestione del presidente Mohammed Ben Sulayem, finito nuovamente sotto i riflettori dopo la presa di posizione contro Max Verstappen per una parola definita ‘inaccettabile’ in una conferenza stampa. Da lì la sanzione inflitta al campione del mondo, che sarà obbligato a ‘servizi sociali’ e le polemiche divampate nel paddock.
Un minimo di turn-over è accettabile in qualsiasi ente, ma negli ultimi dodici mesi alla FIA il numero di persone che ha deciso di cambiare aria non è indifferente. Lo scorso inverno è stato annunciato che il direttore sportivo Steve Nielsen e il direttore tecnico Tim Goss si erano entrambi dimessi dai loro ruoli. Nielsen è passato al Formula 1 Group, mentre Goss inizia in questi giorni la sua nuova avventura professionale in Red Bull, come responsabile tecnico. Lo scorso inverno anche Deborah Mayer aveva lasciato il ruolo di responsabile della commissione FIA Women in Motorsport.
Nel mese di febbraio era emerso che sia il direttore della governance Pierre Ketterer che il responsabile degli affari legali commerciali Edward Floydd (entrambi coinvolti nelle negoziazioni dell'Accordo della Concordia per conto della FIA) avevano presentato le dimissioni lasciando la federazione. Tre mesi dopo è stato annunciato che la prima donna CEO della FIA, Natalie Robyn, avrebbe lasciato anch’essa la federazione, dopo essere stata nominata dallo stesso Ben Sulayem a novembre 2022. Lo scenario complessivo sembra andare oltre quello di un normale turn-over, e secondo alcuni addetti ai lavori l’emorragia potrebbe non essere conclusa.
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