F1 | La Turchia si candida a prima riserva di Madrid nel 2026. E Imola?
Eren Üçlertoprağı, nuovo presidente della TOSFED e promotore della pista dell'Istanbul Park, in esclusiva a Motorsport.com ha dichiarato che c'è una candidatura alternativa a quella dell'Enzo e Dino Ferrari qualora ci sia un ritardo nell'appuntamento del 13 settembre nella capitale spagnola. E Imola che ruolo vuole recitare?
Istanbul Park
Foto di: Formula 1
Lo possiamo definire un tentativo di sorpasso in pit lane su Imola? Il Gran Premio di Turchia si candida a rientrare nel mondiale di F1 già il prossimo anno, qualora il nuovo circuito di Madrid non venisse completato in tempo sono pronti a intervenire e ospitare un Gran Premio di F1 il prossimo anno, qualora il nuovo circuito di Madrid non venisse completato in tempo.
La F1 ha pubblicato il calendario provvisorio 2026 la scorsa settimana e includeva la gara nella capitale spagnola sul nuovo circuito di Madring.
I lavori di costruzione del tracciato di 5,4 km progettato dall’italiana Dromo, avrà 22 curve, tra cui una sopraelevata, sono in fase avanzata di esecuzione: il circuito dovrebbe essere completata entro il 30 maggio 2026 a cui seguiranno le omologazioni FIA, ma esiste anche la dura opposizione di un gruppo politico locale che è contrario alla corsa.
Se il progetto non dovesse essere completato in tempo per la gara del 13 settembre, i titolari del circuito di Istanbul Park si candidano a diventare la prima riserva nel calendario.
L'Istanbul Park è stato recentemente conferito alla TOSFED, la Federazione Sportiva Automobilistica Turca affiliata alla FIA, e il presidente, Eren Üçlertoprağı, è convinto di riportare la F1 in Turchia in modo permanente.
In un'intervista concessa all’edizione turva di Motorsport.com, ha dichiarato: "In seguito alla nostra nomina a Federazione da parte del Governo qualche mese fa, abbiamo avuto intense discussioni con i dirigenti di F1 e FIA. Il governo è fortemente impegnato a riportare la Turchia nel calendario della Formula 1 con un accordo permanente e a lungo termine”.
“Il calendario 2026 è già stato annunciato, ma nel caso una gara non possa essere disputata per vari motivi, potremmo subentrare con il Gran Premio di Turchia. Non vogliamo ospitare una gara una tantum, come era accaduto nel periodo della pandemia, puntiamo invece a garantirci un posto nel calendario con un contratto a lungo termine."
Üçlertoprağı sostiene che il GP turco gode del pieno sostegno del governo Erdogan: "Sono lieto di dire che, fortunatamente, il nostro Presidente, il Ministro della Cultura e del Turismo e il Ministro della Gioventù e dello Sport stanno tutti sostenendo con convinzione il progetto di riportare la Formula 1 in Turchia. Pertanto, stiamo ricevendo un grande sostegno dal governo. Tutti i costi saranno coperti con una garanzia statale".
La candidatura pare molto seria: "Non vogliamo metterci in competizione con nessun altro Paese. La Turchia dispone di un circuito molto popolare e unico, di una popolazione di 85 milioni di abitanti, gode di un grande interesse tra i giovani, e offre un mercato in cui vengono vendute più di 1,2 milioni di auto all'anno, fabbriche o grandi distributori della maggior parte dei marchi di F1 situati qui e una posizione geopolitica”.
La gara di Madring si colloca fra il GP d’Italia a Monza e il GP dell’Azerbajian: tanto Imola, quanto la Turchia potrebbero essere funzionali a muovere la carovana del Circus senza creare grandi problemi logistici.
La partita è aperta, ma ACI Italia e il Governo italiano dovranno allacciarsi le scarpe se non vorranno farsi soffiare la possibilità di recuperare la gara del 2023 che non si era disputata per l’alluvione che aveva colpito l’Emilia Romagna. In ballo non c'è solo l'eventuale sostituzione di Madrid, ma la necessità di chiudere in fretta un rinnovo di Imola accettando l'alternanza con altri tracciati. I turchi sono pronti a mettere sul tavolo i 60 milioni richiesti all'anno dalla FOM per la sigla di un accordo pluriennale e il GP del Made in Italy e dell'Emilia Romagna non rischia di non avere le risorse per reggere l'asta sull'aumento dei costi...
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