F1 | McLaren festeggia l'anniversario più dolce: sono 2 anni dal via del cammino che l'ha portata a essere vincente
La McLaren è pronta a correre al Red Bull Ring, la pista su cui 2 anni fa partì la sua ascesa che l'ha portata a essere il team di riferimento della Formula 1 attuale. Il quarto posto di allora fece ben sperare, ma la crescita in 24 mesi è stata esponenziale.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Gran Premio del Canada 2023. Oscar Piastri chiude la gara all’undicesimo posto, tre posizioni davanti a Lando Norris. Dopo le prime otto gare stagionali la McLaren occupa la sesta posizione nella classifica costruttori, con 17 punti. La MCL60 con cui la squadra ha iniziato il mondiale è nata con un destino già segnato, la squadra è da tempo al lavoro su una versione profondamente modificata che sarà pronta (in un solo esemplare, destinato a Norris) per il successivo Gran Premio d’Austria. Le aspettative sono alte, ma nessuno può immaginare che la versione B della MCL60 si confermerà il punto di partenza di un’ascesa tecnica clamorosa. A due anni da quell’esordio la McLaren è indiscutibilmente il punto tecnico di riferimento dell’intera Formula 1.
Il lavoro scattato nell’inverno 2022 e protrattosi fino alla primavera del 2023 fu di chiara ispirazione Red Bull, con corpose soluzioni basate sulla filosofia tecnica della dominante RB19. La McLaren mancò la vittoria in un Gran Premio, l’unico successo lo ottenne Piastri nella gara sprint di Doha, ma il cambio di passo emerse dai numeri. Negli ultimi 14 weekend del calendario 2023 la Red Bull conquistò 539 punti, con McLaren seconda a quota 285. Un segnale chiarissimo di cosa stava per accadere. Il percorso del team di Woking nel 2024 non è stato però lineare. Anche l’avvio della scorsa stagione è stato in salita, al termine delle prime cinque gare la classifica Costruttori vedeva al comando Red Bull a quota 195, davanti a Ferrari (151) e McLaren 96, con un gap di ben 99 punti dalla vetta.
A Miami 2024 la ‘vera’ McLaren
Per risollevarsi da una situazione problematica, dodici mesi prima la McLaren aveva attinto a piene mani dalle idee della concorrenza, un anno dopo la squadra ha iniziato un suo percorso figlio dell’esperienza della stagione precedente. Nel Gran Premio di Miami si concretizza un altro passo cruciale del viaggio della McLaren verso il vertice della Formula 1, ovvero un’altra monoposto versione ‘B’ della MCL38, il progetto realizzato nella nuova galleria del vento realizzata nella sede di Woking. Fondo, ali, pance, sospensioni e prese d’aria, tutto è stato rivisto, sia per risolvere delle precedenti criticità che per estremizzare alcuni concetti.
Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
La domenica di Miami arriva la vittoria, la prima per Norris ma anche per molti dei componenti della McLaren, che termine un digiuno iniziato con la vittoria di Jenson Button nel Gran Premio del Brasile 2012 e interrotto solo con il successo ottenuto da Daniel Ricciardo a Monza nel 2021 dopo l’incidente Hamilton-Verstappen. Ma la vittoria di Miami è diversa, posa su basi solide, e tutto fa credere (come poi accadrà) che sarà il primo di una lunga serie di successi. “Avevamo la sensazione che qualcosa di importante stesse per arrivare – commenta Andrea Stella la sera di Miami – avevamo dati incoraggianti ma soprattutto girando per l’azienda e parlando con le persone mi dicevo 'questi ragazzi sanno il fatto loro, conoscono il settore’. Tutto ha preso forma in un anno, abbiamo sentito l’onda arrivare, ma serviva la conferma della pista”.
L’anniversario in casa Red Bull
L’onda prevista da Stella ha portato cinque vittorie delle ultime quattordici gare dello scorso anno, un cambio di marcia certificato dalla conquista del titolo mondiale Costruttori. A seguire è arrivata la pesante ipoteca su entrambi i campionati 2025, con sette successi nelle prime dieci gare. Nel paddock tutti ricordano chiaramente l’inizio del ciclo papaya con l’arrivo sul circuito di Spielberg dell’unica monoposto aggiornata che la McLaren era riuscita a completare in una vera e propria corsa contro il tempo.
In piena era Red Bull nessuno poteva immaginare che quella macchina sarebbe stata la base che avrebbe portato ad un clamoroso cambiamento nei valori tecnici della Formula 1. L’impresa era ritenuta impossibile, ovvero, raggiungere e superare la squadra che si stava avviando a vincere 21 gare su 22 certificando il dominio più assoluto senza precedenti nella storia di questo sport. Gli addetti ai lavori avevano già messo nell’albo d’oro di Max Verstappen e della Red Bull i due mondiali 2024 e 2025, senza cambiamenti sul fronte regolamentare l’armata di Milton Keynes era considerata imbattibile.
Due anni dopo, proprio sulla pista di casa della Red Bull, si celebra l’anniversario dell’inizio di quel cammino che ha portato al passaggio dello scettro. Il miglior Verstappen di sempre è riuscito a restare sul trono, la Red Bull ha abdicato. La Formula 1 va così veloce da far percepire come un passato molto remoto anche eventi accaduti solo ventiquattro mesi fa, quando Norris e la McLaren accolsero col sorriso un quarto posto, in quel momento il miglior risultato stagionale. Abbracci, pacche sulle spalle e il commento di Stella la domenica sera: “è un risultato che fa ben sperare”.
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