F1 | Racing Bulls penalizzata in Canada da gomme mai in finestra
Racing Bulls è andata incontro a un weekend difficile in Canada. Gomme mai in temperatura, tanto graining e problemi di surriscaldamento hanno frenato Hadjar e Lawson, ma Mekies avverte: "Dopo weekend difficili, siamo sempre tornati molto più forti".
Isack Hadjar, Racing Bulls Team
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
Racing Bulls era andata in Canada per proseguire l'ottimo filotto di risultati ottenuto nella tripletta europea, quella che ha toccato Imola, Monaco e Barcellona (20 punti complessivi tra Isack Hadjar e Liam Lawson). Eppure, le cose non sono andate come i vertici del team faentino si attendevano.
Al di là degli errori commessi nel corso delle qualifiche, dove Hadjar ha preso 3 posizioni di penalità da scontare in griglia per aver ostacolato in Q1 Carlos Sainz, sia il parigino che Lawson non sono mai riusciti a mettere nella giusta finestra le gomme durante la gara.
Hadjar, ad esempio, ha pagato caro l'eccessivo degrado delle gomme sin dalle prime battute. Questo lo ha costretto a fare un pit stop anticipato, rientrando però nel traffico.
"E' andato tutto storto. Ho avuto un degrado gomme molto alto con le Medium. Abbiamo avuto problemi subito con l'anteriore sinistra e il nostro passo era davvero lento. Alla fine a Montreal è facile superare, ma non ho mai avuto una singola opportunità. Le cose stanno così".
"Sin dall'inizio del fine settimana ho faticato nel guidare la macchina. La confidenza era davvero bassa, anche in qualifica. La nona posizione era buona, ma sono riuscito a tirare fuori quel giro lottando davvero con la macchina. E per 70 giri è una cosa che non si può fare".
Isack Hadjar, Racing Bulls
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
"Non so per quale motivo sia successo tutto questo. A Barcellona faceva anche più caldo e noi eravamo veloci. Dunque non è stata una questione di temperature".
Lawson ha faticato a mettere le gomme nella giusta finestra d'utilizzo sin dalle qualifiche, tanto da partire in gara al 19esimo posto. A quel punto il team ha deciso di smarcare una nuova power unit e farlo partire dalla pit lane, ma anche lui, al pari di Hadjar, non ha mai avuto il passo per risalire. Inoltre è stato costretto a ritirarsi al giro 53 a causa del surriscaldamento della stessa power unit.
"In Canada non abbiamo avuto il passo per lottare e arrivare a punti. Isack ha avuto un grosso problema di graining sulle sue gomme nel primo stint che ha fatto con le Medium, mentre siamo stati costretti a ritirare la monoposto di Liam a causa di un problema al sistema di raffreddamento", ha dichiarato Laurent Mekies, team principal di Racing Bulls.
"La lotta per il centro gruppo è molto tirata e anche un solo decimo può fare una grande differenza. E questo è stato abbastanza per farci andare indietro nelle gerarchie a Montreal. Se guardo indietro agli ultimi mesi, ogni singolo miglioramento che abbiamo fatto come team è stato fatto dopo fine settimana molto difficili per noi, com'è stato il Canada".
In questo momento Racing Bulls è al sesto posto nel Mondiale Costruttori con 28 punti, posizione che condivide con Haas, anche lei a 28. Davanti c'è Williams con 55 punti, mentre alle spalle troviamo Aston Martin a 22 e Sauber, salita a 20 dopo i 14 punti portati a casa da Nico Hulkenberg nelle ultime due gare.
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